Concetti Chiave
- Nel 1866, l'Italia si alleò con la Prussia nella terza guerra per l'indipendenza contro l'Austria.
- La mancanza di una solida organizzazione militare e armamenti adeguati portò a gravi sconfitte per l'Italia a Custoza e a Lissa.
- Garibaldi ottenne l'unica vittoria italiana a Bezzecca, guidando 30.000 volontari contro gli Austriaci, il che portò all'ottenimento del Veneto.
- Nel 1867, Garibaldi tentò di conquistare Roma, ma fu sconfitto dalle truppe francesi a Mentana, con l'appoggio del governo italiano.
- La questione romana si risolse nel 1870, dopo la sconfitta di Napoleone III da parte della Prussia, che facilitò l'annessione di Roma all'Italia.
La terza guerra per l'indipendenza
Nel 1866 scoppiò la guerra tra l’Austria e la Prussia e l’Italia si alleò con la Prussia, affrontando quella che fu chiamata la terza guerra per l’indipendenza.
Le difficoltà militari italiane
L’Italia non poteva vantare una salda organizzazione militare. Il nerbo dell’esercito era ancora quello dell’esercito piemontese, la flotta era quasi inesistente, l’industria italiana appena avviata non era in grado di fornire armamenti adeguati. Tutto ciò ci costò gravi sconfitte in terra e mare (a Custoza e a Lissa).
Garibaldi e la vittoria a Bezzecca
L’unica vittoria fu dovuta a Garibaldi, il quale, sebbene ormai vecchio ed ammalato, batté gli Austriaci a Bezzecca, nel Trentino, al comando di 30.000 volontari. Le vittorie prussiane tuttavia ci consentirono di ottenere, dopo la pace di Vienna, il Veneto (esclusi il Trentino e l’Istria che restavano all’Austria).
Qual è stato il tentativo di Garibaldi su Roma?
Nel 1867 Garibaldi rifece il tentativo di impadronirsi di Roma con i suoi volontari. Stavolta il governo italiano, per tema delie reazioni di Napoleone III, si affrettò a sconfessare l'azione di Garibaldi, il quale però non desistette e sì scontrò a Mentana contro le truppe francesi, che potevano vantare un armamento superiore (usavano i famosi « chassepots », pron. « sciassepò », fucili a retrocarica a tiro rapido). Garibaldi venne sconfitto ed arrestato, poi, liberato, tornò a Caprera.
La risoluzione della questione romana
La questione dì Roma venne risolta solo quando la Prussia attaccò la Francia e la sconfisse nel 1870, provocando la caduta di Napoleone III.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali difficoltà militari affrontate dall'Italia durante la terza guerra per l'indipendenza?
- Qual è stata l'unica vittoria significativa dell'Italia durante la terza guerra per l'indipendenza?
- Come si risolse la questione romana?
L'Italia soffrì di una scarsa organizzazione militare, con un esercito basato principalmente su quello piemontese, una flotta quasi inesistente e un'industria incapace di fornire armamenti adeguati, portando a gravi sconfitte a Custoza e Lissa.
L'unica vittoria significativa fu quella di Garibaldi a Bezzecca, dove, nonostante la sua età e malattia, guidò 30.000 volontari contro gli Austriaci, contribuendo così all'ottenimento del Veneto dopo la pace di Vienna.
La questione romana si risolse nel 1870, quando la Prussia attaccò e sconfisse la Francia, portando alla caduta di Napoleone III e permettendo all'Italia di annettere Roma.