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Concetti Chiave

  • Bismark guidò la Prussia in una serie di conflitti europei per rafforzare il potere militare e politico della nazione.
  • La guerra austro-prussiana del 1866, con l'appoggio di Francia e Italia, portò alla decisiva vittoria di Sadowa e all'esclusione dell'Austria dalla Confederazione tedesca.
  • La pace di Praga del 1866 consolidò gli stati tedeschi sotto la leadership prussiana, riducendo significativamente il territorio austriaco.
  • La guerra franco-prussiana del 1870 scaturì da tensioni territoriali e culminò nella cattura di Napoleone III e nella marcia su Parigi da parte delle forze prussiane.
  • Il conflitto con la Francia portò alla formazione di un governo di difesa nazionale a Parigi, sotto la guida di Leone Gambetta.

Qual è la strategia militare di Bismark?

Col suo fortissimo esercito la Prussia guidata da Bismark iniziò una serie di azioni militari in Europa.

Nel 1863-64, profittando di alcune contese fra i ducati dello Schleswig e dell’Holstein (abitati da popolazioni tedesche ma governati dalla Danimarca) e il re di Danimarca, attaccò e battè la piccola nazione danese, la quale dovette lasciare indipendenti i due ducati.

La guerra austro-prussiana

Nel 1866 Bismark, dopo abile preparazione diplomatica, at¬taccò l’Austria.

Il cancelliere prussiano si era preoccupato di ottenere l’ap¬poggio delle potenze europee più ostili all’Austria (Francia e Ita¬lia). La Francia di Napoleone III si proclamò neutrale, l’Italia entrò in guerra a fianco della Prussia e, sebbene non ottenesse risultati positivi (fu sconfitta sul mare a Lissa, in terra a Custoza), raggiunse lo scopo di tenere spegnato sul proprio fronte l’esercito austriaco. Così i Prussiani ottennero la grande vittoria di Sadowa, che concluse la guerra.

La pace di Praga e le sue conseguenze

La pace di Praga stabilì il raggruppamento della maggior parte degli stati tedeschi in una Confederazione presieduta dal re di Prussia. L’Austria (che perdeva vari territori, fra cui il Veneto, annesso all’Italia) era esclusa dalla Confederazione.

Sostanzialmente restavano agli Asburgo l'Austria e l’Ungheria, territori in Boemia e Cecoslovacchia, che vennero raggruppati sotto la denominazione di impero d’Austria e Ungheria

La guerra franco-prussiana

Nel 1870 la Prussia si scontrò con la Francia che possedeva vari territori sul Reno abitati da popolazioni di origine tedesca.

La guerra scoppiò per un pretesto (Bismark aveva proposto che sul trono di Spagna, rimasto vuoto in quanto la regina Isabella Il era stata deposta da una rivolta, salisse un principe tedesco e la Francia s’era opposta).

Il formidabile esercito prussiano batté clamorosamente i Francesi a Sedan e Napoleone III venne catturato dal nemico.

I Prussiani poi marciarono su Parigi, dove la popolazione aveva creato un governo di difesa nazionale, del quale il maggiore animatore fu il repubblicano Leone Gambetta.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali azioni militari di Bismark che portarono alla formazione della Confederazione tedesca?
  2. Bismark, con un esercito potente, attaccò la Danimarca nel 1864 per ottenere il controllo dei ducati di Schleswig e Holstein, e successivamente, nel 1866, attaccò l'Austria, ottenendo la vittoria a Sadowa e portando alla creazione di una Confederazione presieduta dalla Prussia.

  3. Quali furono le conseguenze della pace di Praga del 1866?
  4. La pace di Praga portò all'esclusione dell'Austria dalla Confederazione tedesca e alla perdita di territori come il Veneto, che fu annesso all'Italia, mentre gli Asburgo mantennero solo l'Austria e l'Ungheria.

  5. Quali furono le cause e gli esiti della guerra franco-prussiana del 1870?
  6. La guerra franco-prussiana scoppiò a causa della candidatura di un principe tedesco al trono di Spagna, che la Francia oppose. La Prussia sconfisse clamorosamente la Francia a Sedan, catturando Napoleone III e marciando su Parigi, dove si formò un governo di difesa nazionale.

Domande e risposte

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