Concetti Chiave

  • Il capitalismo è distinto tra la sua dimensione pratica, come fenomeno politico-economico, e la sua dimensione ideologica, che si basa sul ruolo centrale dell'imprenditore.
  • L'imprenditore, o capitalista, utilizza il capitale per finanziare imprese e ottenere profitto, reinvestendo parte dei guadagni per espandere o migliorare l'attività.
  • Gli operai, considerati forza-lavoro fondamentale, lavorano in condizioni difficili e senza tutele, ricevendo un salario per il loro impegno.
  • Le condizioni di vita degli operai durante la Rivoluzione industriale erano precarie, con scarsa igiene e l'impiego di lavoratori di tutte le età, compresi i bambini.
  • Negli anni 1800, le Trade Unions emersero come risposta alle ingiustizie, portando a significative conquiste come la riduzione della giornata lavorativa.

Il capitalismo ideologico

Alla base dello sviluppo industriale, dal punto di vista ideologico, c'è il capitalismo.

È necessario distinguere il capitalismo dal punto di vista "pratico", cioè come fenomeno politico-economico e sociale che fa uso di macchinari, ed il capitalismo come ideologia.

Qual è il ruolo dell'imprenditore?

Alla base del capitalismo dal punto di vista ideologico c'è l'imprenditore, un uomo o un'intera famiglia ricchi che dispongono di una grande somma di denaro, detta capitale.

L'imprenditore (o capitalista), con il capitale a disposizione, finanzia un'impresa da cui, se l'impresa funziona, trae un guadagno, detto profitto (per aumentare il proprio patrimonio).

Allora il capitalista investe buona parte del profitto per creare nuove imprese o migliorare quella già esistente.

Condizioni degli operai

Queste imprese non venivano gestite dal capitalista, ma dagli operai, i quali erano considerati la forza-lavoro necessaria per il funzionamento dell'impresa.

Gli operai lavoravano in cambio di una paga, detta salario (dal latino salarium; i lavoratori dell'Antica Roma venivano pagati con razioni di sale), una sorta di stipendio.

Purtroppo, le condizioni di vita degli operai non erano migliorate rispetto a quelle della Rivoluzione industriale: le condizioni di lavoro erano pessime e durissime senza alcuna tutela dell'individuo, le condizioni vita non erano igieniche e venivano assunti uomini, donne ed anche bambini.

Proteste e sindacati

Perciò, verso l'inizio del 1800, la classe operaia diede inizio a violente proteste unendosi creando associazioni di lavoratori in Inghilterra chiamate "Trade Unions"; nacquero le prime "associazioni sindacali", cioè gruppi di operai che chiedono, vogliono ed impongono i loro giusti diritti e la loro legittima tutela.

All'inizio queste rivolte vennero respinte con durezza, ma più avanti le Trade Unions riuscirono ad ottenere la riduzione della giornata lavorativa da 16 a 10 ore.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra capitalismo pratico e capitalismo ideologico?
  2. Il capitalismo pratico si riferisce al fenomeno politico-economico e sociale che utilizza macchinari, mentre il capitalismo ideologico si concentra sul ruolo dell'imprenditore e sul significato del capitale nel contesto della società.

  3. Qual è la differenza tra capitalismo pratico e capitalismo ideologico?
  4. Il capitalismo pratico si riferisce al fenomeno politico-economico e sociale che utilizza macchinari, mentre il capitalismo ideologico si concentra sul ruolo dell'imprenditore e sul concetto di capitale, come evidenziato nel testo.

  5. Qual è la differenza tra capitalismo pratico e capitalismo ideologico?
  6. Il capitalismo può essere visto sia come fenomeno politico-economico e sociale che utilizza macchinari, sia come ideologia che si fonda sull'imprenditore e sul capitale, evidenziando così due prospettive distinte del medesimo sistema.

  7. Qual è il ruolo dell'imprenditore nel sistema capitalistico?
  8. L'imprenditore, o capitalista, è colui che dispone di capitale e finanzia un'impresa, traendo profitto da essa. Questo profitto viene reinvestito per creare nuove imprese o migliorare quelle esistenti.

  9. Qual è il ruolo dell'imprenditore nel sistema capitalistico?
  10. L'imprenditore, o capitalista, è colui che dispone di capitale e finanzia un'impresa, traendo profitto da essa e reinvestendo per creare nuove imprese o migliorare quelle esistenti, come descritto nel testo.

  11. Qual è il ruolo dell'imprenditore nel capitalismo?
  12. L'imprenditore, o capitalista, è colui che dispone di capitale e finanzia un'impresa, traendo profitto da essa e reinvestendo parte di questo guadagno per creare nuove imprese o migliorare quelle esistenti.

  13. Come reagì la classe operaia alle condizioni di lavoro durante il capitalismo?
  14. La classe operaia, a causa delle pessime condizioni di lavoro, iniziò a organizzarsi in associazioni chiamate "Trade Unions" per protestare e chiedere diritti, riuscendo infine a ottenere la riduzione della giornata lavorativa da 16 a 10 ore.

  15. Come hanno reagito gli operai alle condizioni di lavoro durante il capitalismo industriale?
  16. Gli operai, a causa delle pessime condizioni di lavoro, hanno iniziato a protestare e a formare associazioni di lavoratori, note come "Trade Unions", per rivendicare i loro diritti e ottenere miglioramenti, come la riduzione della giornata lavorativa, come riportato nel testo.

  17. Come reagì la classe operaia alle condizioni di lavoro durante il capitalismo?
  18. La classe operaia, a causa delle pessime condizioni di lavoro, iniziò a organizzarsi in associazioni chiamate "Trade Unions" per protestare e rivendicare i propri diritti, riuscendo infine a ottenere significativi miglioramenti, come la riduzione della giornata lavorativa.

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