Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Gli Achei, influenzati dai Cretesi, adottarono elementi culturali come la costruzione di navi, la scrittura e l'arte della ceramica, diffondendo la moda cretese nelle loro città.
  • L'organizzazione politica degli Achei era basata su tribù chiamate «filai», con famiglie nobili che controllavano vasti territori e un re («basileus») a capo di ogni territorio.
  • In caso di emergenze, le famiglie e i re si univano per eleggere un «basileuteros», un re supremo assistito da un'assemblea di nobili.
  • Le città achee erano situate su colline ripide e dotate di rocche cintate, a differenza delle città cretesi; Micene era la più forte, ma non rappresentava un capitale statale.
  • Micene, in posizione strategica con risorse di ferro e rame nelle vicinanze, si distinse per le sue imponenti muraglie e la sua autonomia rispetto ad altre città achee.

Influenza cretese sugli Achei

Gli Achei stanziatisi nella penisola ellenica cominciarono ad avere rapporti con i popoli circostanti e soprattutto con i Cretesi; ricordate la leggenda di Minosse e quella del Minotauro? Inizialmente i Cretesi erano più progrediti degli Achei e influenzarono la loro civiltà. Nelle città achee si diffuse la moda cretese, dai Cretesi gli Achei impararono a costruire navi migliori, impararono la scrittura, appresero certe attività sportive, il nome di alcune divinità, l’arte della ceramica.

Qual è l'organizzazione politica degli Achei?

Gli Achei erano Indoeuropei e politicamente si organizzarono alla maniera tipica degli Indoeuropei, erano e restarono divisi in tribù, dette «filai», in cui esistevano delle famiglie nobili dette «patriai»; le quali possedevano vasti territori, comprese le persone, gli animali e le cose che vi si trovavano. Ogni territorio era retto da un «basileus» (re), il quale a volte radunava, per averne il parere, l'assemblea dei cittadini più importanti, dei capi delle famiglie più ricche. In caso di emergenza le varie famiglie ed i vari re si riunivano temporaneamente ed eleggevano un «basileuteros» («re dei re»), coadiuvato dall’assemblea di tutti i re.

Caratteristiche delle città achee

Le città degli Achei, a differenza di quelle dei Cretesi, sorsero quasi tutte su erte colline ed ebbero delle rocche cintate.

Micene sorgeva su una collina ripidissima dell'Argolide; era circondata da muraglie alte venti metri e larghe sette, con torrioni, casematte, posti di guardia.

Bisogna precisare che Micene non fu affatto la capitale di uno Stato acheo, per il semplice motivo che non vi fu mai uno Stato acheo. Le varie città erano la sede dei vari re e padroni di un territorio, quindi erano assolutamente autonome fra loro.

Si parla di Micene soprattutto perché divenne la città più forte, in quanto sorgeva in buona posizione geografica (accanto all'istmo di Corinto e nella pianura argiva) e nei monti alle sue spalle si celavano in copia ferro e rame.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'influenza dei Cretesi sulla civiltà achea?
  2. I Cretesi, inizialmente più progrediti, influenzarono gli Achei in vari aspetti, come la costruzione di navi, la scrittura, le attività sportive, il culto di alcune divinità e l'arte della ceramica.

  3. Come era organizzata politicamente la società achea?
  4. Gli Achei erano divisi in tribù chiamate «filai», governate da un «basileus» e da famiglie nobili. In caso di emergenze, i vari re si riunivano per eleggere un «basileuteros», un re dei re, assistito da un'assemblea.

  5. Quali sono le caratteristiche distintive delle città achee rispetto a quelle cretesi?
  6. Le città achee, a differenza di quelle cretesi, sorgevano su colline ripide e avevano rocche cintate. Micene, in particolare, era fortificata con alte muraglie e non rappresentava un capitale statale, ma una città autonoma e potente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community