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Concetti Chiave

  • Le prime unità di misura erano basate su parti del corpo umano, come pollice e piede, ma variavano da persona a persona, creando confusione.
  • Dal Medioevo, si iniziarono a costruire campioni di misura, affissi sui muri comunali, ma le variazioni tra città complicavano gli scambi commerciali.
  • Nel 1791, il metro fu adottato come unità di misura, corrispondente a una frazione del meridiano terrestre, con un primo campione in platino-iridio creato anni dopo.
  • Il campione attuale del metro, conservato in Francia, è stato stabilito nel 1889, ma non corrisponde esattamente alla misura originale del meridiano.
  • Dal 1983, il metro è definito in base al tragitto della luce nel vuoto, segnando un'evoluzione nella sua misurazione moderna.

1.Le prime unità di misura furono dedotte da parti del corpo umano. All'epoca degli antichi Romani si usavano il pollice, il piede, il palmo, il cubito(cioè la misurazione dell'avambraccio), il braccio, il passo. Tali misure però variavano a seconda delle persone e perciò non esisteva una misura che andasse bene per tutti: mancavano infatti dei campioni di misura fissi a cui tutti potessero fare riferimento.

2.Per tale motivo dal Medioevo in poi si iniziarono a costruire dei campioni di misura che venivano fatte copie il più fedeli possibile, che venivano affisse sui muri del palazzo comunale. Tuttavia le misure variavano da città a città creando non poca confusione nello scambio di informazioni e di merci.

3.

Nascita del metro moderno

Nel 1791 si decise di assumere come unità di misura il metro (dalla parola greca "metron" che significa misura), che corrispondeva alla quarantamilionesima parte del meridiano terrestre. Alcuni anni dopo venne costruito il primo metro campione, fatto con una sbarra di platino-iridio.

Il campione a cui si fa riferimento attualmente risale al 1889 ed è conservato nell'Ufficio dei Pesi e delle Misure di Sèvres, in Francia.

In seguito grazie alle nuove tecniche di misurazione della Terra, ci si accorse che la lunghezza del campione depositato a Sèvres non era esattamente la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre: tuttavia, essendo ormai il metro diffuso in tutto il mondo, per praticità si decise di non modificarlo.

4.

Definizione moderna del metro

Dal 1983 il metro è definito con riferimento a un campione naturale: il tragitto compiuto nel vuoto dalla luce in una frazione piccolissima di secondo.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le prime unità di misura utilizzate dagli antichi Romani?
  2. Le prime unità di misura degli antichi Romani includevano il pollice, il piede, il palmo, il cubito, il braccio e il passo, ma variavano a seconda delle persone, rendendo difficile avere un riferimento comune.

  3. Come si è evoluta la misurazione nel Medioevo?
  4. Nel Medioevo si iniziarono a costruire campioni di misura fissi, affissi sui muri dei palazzi comunali, ma le misure variavano da città a città, causando confusione nello scambio di informazioni e merci.

  5. Qual è la definizione moderna del metro?
  6. Dal 1983, il metro è definito come il tragitto compiuto nel vuoto dalla luce in una frazione piccolissima di secondo, sostituendo il campione fisico precedentemente utilizzato.

Domande e risposte

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