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Concetti Chiave

  • Le leggi di Keplero, formulate da Johannes von Kepler, descrivono i moti planetari e la loro interazione con il Sole.
  • La prima legge afferma che i pianeti seguono un'orbita ellittica quasi complanare rispetto al Sole.
  • La seconda legge stabilisce che il raggio vettore percorre aree uguali in tempi uguali, comportando variazioni nella velocità orbitale dei pianeti.
  • La terza legge indica che il quadrato del tempo di rivoluzione di un pianeta è proporzionale al cubo della sua distanza media dal Sole.
  • Il movimento di rotazione terrestre causa l'alternanza del giorno e della notte, oltre a influenzare l'illuminazione e la gravità tra i corpi celesti.

Le leggi di Keplero

Le leggi di Keplero sono tre leggi che regolano tutti i movimenti di tutti i pianeti, sono state formulate da Johannes von Kepler.
- La prima legge: questa legge dice che tutti i pianeti percorrono, intorno al Sole, un'orbita di forma ellittica quasi complanare.

- La seconda legge: questa legge dice che il raggio vettore (cioè la congiungente del centro del Sole con il centro del pianeta) percorre aree uguali in tempi uguali. Questo ha come conseguenza che il pianeta non percorre l'orbita alla stessa velocità intorno al Sole.

- La terza legge: questa legge dice che il tempo di rivoluzione al quadrato è direttamente proporzionale alla distanza media, elevata al cubo, del pianeta con il Sole. (Nota bene: il tempo di rivoluzione è quello impiegato dal pianeta a compiere l'orbita ellittica).

Conseguenze del movimento

Le conseguenze del movimento di rotazione sono:

- l'alternanza del giorno e della notte;

- lo spostamento dei corpi in moto libero sulla superficie terrestre.

Le ore di luce non sono sempre uguali nell'arco di un anno, questo dipende dall'inclinazione dei raggi solari.
Tutti i corpi celesti si attraggono o si respingono con una forza che è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Dipende da una costante di gravitazione universale che viene indicata con G ed ha la dimensione di una forza unitaria posta alla distanza unitaria.

La formula di questa forza è F=G (prodotto delle due masse diviso il quadrato della loro distanza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la forma delle orbite percorse dai pianeti secondo la prima legge di Keplero?
  2. Secondo la prima legge di Keplero, tutti i pianeti percorrono un'orbita di forma ellittica quasi complanare intorno al Sole.

  3. Cosa implica la seconda legge di Keplero riguardo alla velocità dei pianeti?
  4. La seconda legge di Keplero implica che il raggio vettore percorre aree uguali in tempi uguali, il che significa che i pianeti non si muovono alla stessa velocità lungo la loro orbita intorno al Sole.

  5. Qual è la relazione tra il tempo di rivoluzione di un pianeta e la sua distanza media dal Sole secondo la terza legge di Keplero?
  6. La terza legge di Keplero stabilisce che il tempo di rivoluzione al quadrato è direttamente proporzionale alla distanza media del pianeta dal Sole elevata al cubo.

Domande e risposte

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