Concetti Chiave
- La corrente elettrica è legata al movimento di cariche elettriche, che si verificano in corpi chiamati elettrici.
- I materiali conduttori, come rame e acqua, permettono il passaggio di elettroni, mentre gli isolanti, come legno e gomma, lo impediscono.
- Esempi pratici di elettricità includono lampadine illuminate e fulmini, che evidenziano il flusso di elettroni.
- La potenza elettrica, misurata in watt o kilowatt, dipende dal flusso di elettroni e dal lavoro compiuto in un certo periodo di tempo.
- L'intensità della corrente elettrica è misurata in ampere (A) e riflette la quantità di elettroni in movimento, influenzando la luminosità delle lampade.
Per capire a cosa facciamo riferimento quando parliamo di corrente/energia elettrica dobbiamo prima di tutto comprendere cosa è. Si dice “elettrico” un corpo in cui le cariche elettriche esistono e compiono processi.
Cariche elettriche e conduttori
Il termine "carica" non indica una corpo materia ma esse sono una proprietà di alcuni corpi: tutti i corpi sono costituiti da atomi con protoni ed elettroni cioè piccole particelle ancora più piccole degli atomi, ora se il numero di elettroni è diverso da quello dei protoni allora, per questa caratteristica fisica, il corpo si dice carico (positivamente o negativamente). Questo c’entra con la corrente elettrica perché queste particelle viaggiano lungo un materiale detto conduttore (che conduce, fa fluire le cariche elettriche lungo di esso, che si oppone ai materiali isolanti, che dentro di essi non fanno passare queste cariche). Di solito a camminare sono gli elettroni. Esempi di vita pratica di conduttori sono fili di rame, il ferro, l’acqua o comunque un corpo bagnato, mentre di isolanti sono il legno e la gomma. Ecco perché mai cambiare una lampadina a mani nude o peggio bagnate, ma il fatto che siamo su un tavolo di legno o indossiamo guanti di gomma potrebbe aiutarci a non prendere la scossa. Cioè a non far passare lungo il nostro corpo un flusso di elettroni.
Esempi pratici di elettricità
Per vedere dal vivo l’esistenza di questa carica elettrica, considerare i seguenti esempi:
-lampadina che si illumina: funziona perché le arriva corrente
-fulmini: il fulmine è il flusso stesso degli elettroni
-elastici dei capelli: essi sono fatti di tessuto, non di plastica come gli elastici per i pacchi, perché sia tessuto che capelli cedono facilmente elettroni quindi non c’è passaggio di carica fra essi, mentre ragionamento opposto si fa per gli elastici di gomma e i capelli stessi. Un fatto pratico che dimostra il passaggio di carica fra un posto e l’altro è il seguente: non usiamo gli elastici di plastica per legare i capelli perché li “tirano”: questa sensazione è in realtà passaggio di elettroni.
Moto degli elettroni e potenza
Parlando di moto di elettroni, se c’è movimento si deve parlare anche di: forza, lavoro, potenza e intensità.
Si compie un lavoro perché c’è spostamento di un corpo dalla posizione originale.
C’è potenza se consideriamo il flusso di elettroni in un dato periodo di tempo, questa si misura in watt o Kilowatt e si spiega con un esempio pratico: una lavatrice o un forno devono compiere più lavoro, essere più potenti, consumano più energia elettrica, di una piccola lampadina.
Se c’è moto di elettroni, questi non sono sempre della stessa quantità: se sono in grande quantità, la corrente elettrica è più intensa, potremmo parlare di una luce “più forte” anche se non è il termine esatto.
Le unità di misura usate sono:
intensità ampere A
potenza Watt W
Domande da interrogazione
- Cosa si intende per "carica elettrica" e come influisce sulla corrente elettrica?
- Quali sono alcuni esempi pratici che dimostrano l'esistenza della carica elettrica?
- Come si definiscono potenza e intensità in relazione al moto degli elettroni?
- Perché è importante non toccare una lampadina a mani bagnate?
La carica elettrica è una proprietà di alcuni corpi, determinata dal numero di elettroni e protoni. Se il numero di elettroni è diverso da quello dei protoni, il corpo è carico e questo è fondamentale per la corrente elettrica, poiché le cariche viaggiano lungo i conduttori, come fili di rame e acqua, mentre non possono passare attraverso i materiali isolanti, come il legno e la gomma.
Esempi pratici includono la lampadina che si illumina grazie alla corrente, i fulmini che rappresentano il flusso di elettroni, e gli elastici dei capelli che, essendo fatti di tessuto, non cedono elettroni come quelli di plastica, dimostrando il passaggio di carica.
La potenza si riferisce al flusso di elettroni in un dato periodo di tempo e si misura in watt o kilowatt. L'intensità, misurata in ampere, indica la quantità di corrente elettrica: una maggiore quantità di elettroni significa una corrente più intensa, che può essere percepita come una luce "più forte".
È fondamentale non toccare una lampadina a mani bagnate perché l'acqua è un conduttore e può permettere il passaggio di elettroni attraverso il corpo, aumentando il rischio di scosse elettriche. Utilizzare materiali isolanti, come il legno o i guanti di gomma, può prevenire questo rischio.