Concetti Chiave

  • Il libro di Toshi Maruki narra la storia di Mii-chan e della sua famiglia durante l'esplosione della bomba atomica a Hiroshima.
  • Poco prima dell'attacco, la popolazione di Hiroshima si preparava a possibili incendi, attuando misure di sicurezza come la raccolta di riserve d'acqua e la costruzione di rifugi.
  • Dopo l'esplosione del 6 agosto 1945, la città si trasformò in un inferno, con corpi senza vita e un ambiente devastato da macerie e fiamme.
  • Le conseguenze a lungo termine furono tragiche per Mii-chan e la sua famiglia, con ferite permanenti e la morte del padre a causa degli effetti della bomba.
  • Ogni anno, il 6 agosto, Hiroshima commemora il bombardamento con lanterne nei fiumi, simbolizzando vita e speranza per le vittime.

Indice

  1. Quali sono i preparativi a Hiroshima?
  2. L'esplosione e la fuga
  3. Devastazione e sopravvivenza
  4. Conseguenze a lungo termine
  5. Ricordo e speranza

Quali sono i preparativi a Hiroshima?

Il libro di Toshi Maruki racconta dello scoppio della bomba atomica e delle sue conseguenze con protagonisti Mii-chan, una bambina di sette anni, e la sua famiglia.

Poco prima dell’evento della bomba atomica, Hiroshima si preparava per un eventuale incendio in quanto le principali città del Giappone erano state già bombardate e incendiate e la paura che presto toccasse a Hiroshima era tanta.

Tenevano riserve d’acqua, allargavano strade e abbattevano edifici costruendo rifugi, indossavano tutti copricapi per proteggersi in caso di bombardamento e avevano sempre dietro la borsa dei medicinali.

L'esplosione e la fuga

Mentre la famiglia di Mii-chan stava facendo colazione (anche se in quel periodo mancava il cibo) si ritrovarono in un buio profondo e nel silenzio totale.

Erano le 08:15 del 6 agosto 1945 e fu sganciata “Little Boy” (bambino), la prima bomba atomica al mondo.

Da quel momento inizia la fuga per la bambina e la sua famiglia. Il padre era rimasto ferito dalle fiamme. Scapparono verso il fiume e si buttarono nell’acqua.

Devastazione e sopravvivenza

Se prima c’era stato silenzio dopo c’erano lamenti e voci di persone che chiedevano l’acqua.

La situazione era delle peggiori.

Tutte le persone scappavano dal fuoco che li inseguiva. In tanti cadevano sfiniti dalle ferite su altri corpi bruciati mangiati poi dai corvi.

C'erano morti ovunque di neonati, adulti di ogni etnia e animali. Pure le rondini erano rimaste ferite e non avevano più le ali per volare.

La strada era ricoperta di macerie, fili elettrici, tegole rotte ed ogni casa era in fiamme.

Si poteva solo camminare nel fiume, ma che piano piano si riempiva di corpi senza vita.

Il sole non splendeva più, faceva freddo, pioveva nero e nell’aria c’era puzza di cadaveri e di cremazioni.

Dopo il forte temporale nel cielo si potevano ammirare i setti colori dell’arcobaleno.

Esausta la piccola Mii-chan aveva rischiato di affogare mentre camminava nel fiume, tratta in salvo dalla madre.

Dopo quattro giorni dall’esplosione la bambina teneva ancora stretti forte i bastoncini che aveva utilizzato a colazione il giorno dell’esplosione. E si era nutrita solo in quel momento di una polpetta d’orzo regalata da una vecchietta morta poco dopo.

I pompieri dei paesi vicini soccorrevano i feriti nelle scuole intatte diventate ospedali, dove anche il padre di Mii-chan era stato portato. Mentre, i soldati portavano via i morti.

All'interno della loro casa, la bambina e sua madre avevano ritrovato la ciotola di Mii-chan tutta deformata e non c’era più traccia dei suoi amici.

Hiroshima era diventata un campo bruciato.

Conseguenze a lungo termine

Il 9 agosto fu sganciata una seconda bomba atomica a Nagasaki.

Le vittime non sono state solo durante lo scoppio della bomba atomica ma anche dopo trentacinque anni.

Mii-chan aveva le schegge di vetro in testa ed era rimasta piccola come quella mattina del 6 agosto.

Il padre nonostante le ferite rimarginate e il miglioramento, era morto dopo aver perso tutti i capelli e vomitando tantissimo sangue con il corpo coperto di macchie violacee.

Tanti sono morti come suo padre e molti non hanno mai lasciato l’ospedale.

Come dice la madre di Mii-chan: “Se gli uomini non avessero voluto, non sarebbe successo. Non sarebbe successo, se non avessero voluto”.

Ricordo e speranza

Ogni anno il 6 agosto i sette fiumi di Hiroshima vengono riempiti di lanterne (simbolo di vita e di speranza) con scritto sopra il nome di qualche caro morto a causa del bombardamento.

La corrente che trasportava i cadaveri ora, ogni anno, trasporta speranza verso il mare.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i preparativi della popolazione di Hiroshima prima dell'esplosione della bomba atomica?
  2. Prima dell'esplosione, la popolazione di Hiroshima si preparava per un possibile bombardamento, tenendo riserve d'acqua, allargando strade, costruendo rifugi e indossando copricapi protettivi, come descritto nel testo.

  3. Come si svolse l'esplosione della bomba atomica e quali furono le immediate conseguenze per Mii-chan e la sua famiglia?
  4. L'esplosione avvenne alle 08:15 del 6 agosto 1945, causando un buio profondo e silenzio. Mii-chan e la sua famiglia fuggirono verso il fiume, con il padre ferito dalle fiamme, come riportato nel racconto.

  5. Quali immagini di devastazione emergono dalla descrizione della situazione post-esplosione?
  6. La devastazione era totale, con lamenti di persone, corpi senza vita, case in fiamme e un'atmosfera di desolazione, come evidenziato nel testo.

  7. Quali furono le conseguenze a lungo termine per Mii-chan e la sua famiglia dopo il bombardamento?
  8. Mii-chan soffrì di ferite permanenti e il padre morì a causa delle complicazioni delle ferite, evidenziando le conseguenze durature del bombardamento, come descritto nel testo.

  9. Come viene commemorato il bombardamento di Hiroshima ogni anno?
  10. Ogni anno, il 6 agosto, i sette fiumi di Hiroshima vengono riempiti di lanterne, simbolo di vita e speranza, per ricordare i cari morti a causa del bombardamento, come riportato nel racconto.

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