Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • All'inizio del 2020, la diffusione del coronavirus in Cina fu inizialmente trascurata in Europa, ritenuta poco credibile a causa della storia di altri virus.
  • Le conseguenze economiche della pandemia furono gravi, con licenziamenti massicci e la nascita di iniziative per fornire generi alimentari alle famiglie in difficoltà.
  • Le misure di contenimento includevano distanziamento sociale e uso di mascherine, generando diffidenza tra le persone e modificando le interazioni sociali quotidiane.
  • Con l'arrivo del vaccino, la società iniziò a riaprire, ma i comportamenti sociali cambiarono permanentemente, con un allontanamento fisico tra le persone.
  • A distanza di anni, la pandemia ha lasciato una traccia indelebile nella memoria collettiva e nei rapporti umani, alimentando interrogativi sull'origine del virus.

L'inizio della pandemia

All’inizio del 2020, si cominciò a sentir parlare di un virus che si stava diffondendo in Cina e che stava mietendo molte vittime, dopo aver causato un’infezione respiratoria polmonare. Nessun in Europa fece attenzione alla notizia perché di virus ogni tanto se ne sentiva parlare: la mucca pazza, l’ asiatica, la Sars, l’Ebola, Aids, ma siccome la medicina è in grado di distruggerli tutti nessuno ci fece molta attenzione. D’altra si sapeva che la Cina era governata da un regime autoritario per cui pensava che le notizie diffuse, alla fine, non erano tanto credibili. La situazione andò avanti per più di un mese nell’indifferenza, anche se la televisione mostrava spesso immagini spettrali di Wuhan, di famiglie chiuse in casa, di strade deserte,. Ma tutto era troppo lontano per preoccuparsi. Nonostante questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità cominciò a preoccuparsi ed alcuni Stati europei decretarono lo stato di emergenza, senza però dare molta importanza alla situazione. Poco a poco il virus, arrivò anche in Europa e nello spazio di un mese fu una tragedia perché i contagi aumentarono vorticosamente. Fra contagiati, ricoverati e deceduto era un continuo bollettino di guerra. Nel nuovo virus, chiamato comunemente coronavirus per la forma, non si conosceva molto e per questo fu difficile combatterlo anche perché un vaccino ad hoc non esisteva. Tutti gli Stati del mondo furono colpiti, chi prima e chi dopo. Sembrò che l’unica forma di lotta fosse l’isolamento sociale e l’igiene. Fu così che le aziende dovettero sospendere le attività e le famiglie rinchiudersi in casa.

Diffusione e impatto economico

Potevamo uscire solo per motivi di salute, per recarsi in farmacia o al supermercato. All’inizio era anche piacevole perché ci ritrovammo ad un tratto in casa, occupando il tempo a fare cose che avevamo sempre rimandato. Ma non fu una questione di una o due settimane e le conseguenze sull’economia si fecero sentire ben presto. Molti operai furono licenziati ed anche se lo Stato versò loro un contributo, in realtà le difficoltà continuarono a persistere a tal punto che prese piede la raccolta di generi alimentari da consegnare alle famiglie bisognose. Ogni giorno, la televisione comunicava i dati che aumentavano in continuazione. Alla fine l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò lo stato di pandemia. Sui giornali e sui mass media comparvero frequentemente immagini di camion militari che trasportavano le salme agli inceneritori perché nei cimiteri non esisteva più uno spazio sufficiente per la sepoltura. Sorsero diverse polemiche a livello politico con cui si cercava di incolpare un partito al Governo piuttosto che un altro. Purtroppo la scienza si dimostrava impotente di fronte a questa catastrofe e spesso gli esperti barcollavano nel buio.

Misure di contenimento e cambiamenti sociali

Furono dettate delle misure per evitare la diffusione del contagio: distanziamento sociale, uso delle mascherine, dei guanti e dei gel igienizzanti: era possibile uscire solo per motivi di salute, per fare la stesa o per altri casi estrema necessità. La gente cominciò a starsene chiusa in casa, ad essere diffidente nei confronti dell’altro. Cominciò a farsi strada la possibilità che forse il virus si diffondeva nell’aria o tramite l’acqua, ma per fortuna era solo del terrorismo. Intanto la primavera avanzava e l’estate si avvicinava. Cominciarono le belle giornate piene di sole ed il virus cominciò a retrocedere. Le attività si riaprirono, le persone cominciarono ad uscire,ma nulla era più uguale a prima. D’istinto tenevamo gli altri a distanza; salutarsi, baciandosi o stringendosi la mano passò di moda e nessuno lo faceva più. Mi ricordo che nei grandi condomini cercavano di evitare di incontrarsi e di trovarsi insieme con il vicino dell’ascensore.

Ritorno alla normalità e riflessioni

Finalmente ad ottobre arrivò il vaccino: prima furono privilegiati i medici e gli operatori sanitari, poi gli anziani e così via a fasce di età. Mi ricordo che in quei 3/4 mesi di diffusione del virus, la natura riprese a vivere, come si volesse prendere la rivincita sull’azione distruttrice dell’uomo: le acque dei canali di Venezia diventarono quasi limpide, e gli animali selvatici si avvicinavano incuranti alle città deserte e senza traffico. Sono passati orma trent’anni e il coronavirus è per fortuna un ricordo; tuttavia in noi che lo abbiamo vissuto ha lasciato una traccia indelebile e non solo nella memoria, ma anche nel comportamento quotidiano e nei rapporti con gli altri. A distanza di tanti anni, un dubbio è però rimasto: il virus ebbe origine in laboratorio e quindi creato volutamente o fu veramente causato da un animale e da questo trasmesso all’uomo? Non si saprà mai!

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la reazione iniziale dell'Europa all'emergere del coronavirus?
  2. All'inizio, l'Europa non prestò attenzione alla diffusione del virus in Cina, ritenendo le notizie poco credibili e lontane, nonostante le immagini spettrali di Wuhan mostrassero una situazione grave (testo).

  3. Quali sono state le conseguenze economiche della pandemia?
  4. La pandemia portò a licenziamenti di massa e difficoltà economiche, nonostante i contributi statali, e si sviluppò una raccolta di generi alimentari per le famiglie bisognose (testo).

  5. Quali misure furono adottate per contenere la diffusione del virus?
  6. Furono imposti il distanziamento sociale, l'uso di mascherine e gel igienizzanti, limitando le uscite solo a motivi di salute o necessità estrema (testo).

  7. Come ha influenzato la pandemia i comportamenti sociali delle persone?
  8. La pandemia ha cambiato profondamente i comportamenti sociali, portando a una maggiore diffidenza e a una modifica delle abitudini di saluto, come evitare baci e strette di mano (testo).

  9. Quali riflessioni emergono a distanza di anni dalla pandemia?
  10. A distanza di trent'anni, il coronavirus è un ricordo, ma ha lasciato un'impronta indelebile nei comportamenti quotidiani e nei rapporti interpersonali, sollevando interrogativi sull'origine del virus (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community