Concetti Chiave
- Il Portogallo ha un'economia in difficoltà, caratterizzata da uno sviluppo limitato e aggravata dalla crisi finanziaria del 2009-2010.
- Esiste un forte squilibrio economico regionale, con aree costiere e città come Porto e Lisbona sviluppate, mentre le zone interne soffrono di povertà.
- Il settore primario, tradizionale nelle zone interne, è forte nella produzione di sughero, pesca e vini famosi come Madeira e Porto.
- Il settore secondario include industrie aerospaziali, navali e petrolchimiche, ma il Portogallo importa il 75% dell'energia consumata.
- Il turismo rappresenta un'importante fonte di reddito, con attrazioni come la madonna di Fatima, visitata da milioni di pellegrini ogni anno.
Qual è l'economia del Portogallo?
Il Portogallo è uno stato che ha un economia molto accidentata e non molto sviluppata. Nel 1986 con l'entrata nell'Unione Europea il Portogallo è riuscito a migliorare la propria economia grazie anche agli appoggi e agli aiuti dell'Unione Europea. Il Portogallo resta però un dei paesi meno sviluppati dell'Europa occidentale e con la crisi finanziaria del 2009-2010 le cose sono ancora peggiorate.
Squilibrio economico regionale
L'economia portoghese è vittima di un forte squilibrio: sulle coste e nelle grandi città come Porto e Lisbona c'è un economia progredita e sviluppata, mentre nelle zone interne c'è ancora moltissima povertà. Il settore primario dell'economia portoghese si sviluppa in particolare nelle zone interne: come nella pianura dell'Alentejo con un'organizzazione tradizionale. I suoi punti di forza sono: la produzione di sughero ( ricavato dalle querce da sughero) di cui il Portogallo può vantare il primato mondiale, la pesca (merluzzi, tonni e pesce azzurro) che alimenta l'industria conserviera e i famosissimi vini Madeira e Porto.
Industria e importazioni energetiche
Il settore secondario è rafforzato soprattutto nel campo aerospaziale, navale e petrolchimico. Il Portogallo importa i ¾ dell’energia consumata ( petrolio, carbone e gas ) L'industria mineraria produce: tungsteno, rame, stagno e uranio. In espansione sono i settori dell’elettronica, della farmaceutica, dell’automobile. Il settore terziario è alimentato dal turismo: uno dei punti più visitati è la madonna di Fatima che ogni anno viene visitata da milioni di pellegrini.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto dell'Unione Europea sull'economia portoghese?
- Quali sono le principali differenze economiche tra le aree costiere e quelle interne del Portogallo?
- Quali settori industriali sono in espansione in Portogallo e come si approvvigiona di energia?
L'entrata del Portogallo nell'Unione Europea nel 1986 ha portato a un miglioramento dell'economia grazie agli aiuti europei, ma il paese rimane uno dei meno sviluppati dell'Europa occidentale, con una crisi finanziaria che ha aggravato la situazione nel 2009-2010.
Le aree costiere e le grandi città come Porto e Lisbona presentano un'economia sviluppata, mentre le zone interne soffrono di povertà, con un settore primario tradizionale che include la produzione di sughero, pesca e vini famosi.
Il Portogallo ha un settore secondario in crescita nei campi aerospaziale, navale e petrolchimico, ma importa il 75% dell'energia consumata, mentre l'industria mineraria produce risorse come tungsteno e rame.