Concetti Chiave
- I titoli di credito sono documenti che conferiscono al possessore il diritto a ricevere una prestazione specificata nel documento stesso.
- L'emissione dei titoli di credito facilita la cessione del diritto tramite il trasferimento del documento rappresentativo.
- Il principio dell'incorporazione richiede che il possesso del documento sia essenziale per acquisire la titolarità del diritto in esso indicato.
- Il possessore di un titolo in buona fede diventa proprietario anche se il titolo è stato ricevuto da un non proprietario, salvo prove contrarie.
- Le eccezioni del debitore sono stabilite dalla legge e possono essere personali o reali, influenzando i diritti del possessore del titolo.
Definizione e scopo dei titoli di credito
I titoli di credito si definiscono come documenti che attribuiscono al possessore (colui che detiene materialmente il documento) il diritto a ricevere una determinata prestazione che è quella indicata nel documento stesso; i titoli di credito vengono emessi allo scopo di consentire la cessione di tale diritto tramite il trasferimento del documento che lo rappresenta.
I principi fondamentali dei titoli di credito sono:
- principio dell'incorporazione;
- principio dell'autonomia.
Principio dell'incorporazione
Secondo il principio dell'incorporazione, l'acquisto del documento è necessario per l'acquisto della titolarità del diritto che in esso viene indicato.
Sempre secondo questo principio, chi acquista in buona fede il possesso del titolo in conformità alle norme che ne regolano la circolazione ne diventa proprietario, quasi sempre anche se riceve il titolo da chi non ne era proprietario.
Secondo tale principio, il debitore non può opporre al possessore del titolo le eccezioni personali relative ai precedenti possessori, salvo dimostrazione che nell'acquistare il titolo, il possessore ha agito intenzionalmente a danno dello stesso debitore.
Eccezioni del debitore
Le eccezioni del debitore al possessore del titolo sono tassative cioè stabilite dalla legge. Possono essere eccezioni personali oppure reali (art. 1993).
Le eccezioni personali: il debitore può opporre al primo possessore tutte le eccezioni derivanti dal rapporto sottostante l'emissione del titolo.
Le eccezioni reali: il debitore può opporre queste eccezioni a qualunque portatore del titolo.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di titoli di credito e il loro scopo?
- Cosa implica il principio dell'incorporazione nei titoli di credito?
- Quali sono le eccezioni che il debitore può opporre al possessore del titolo?
I titoli di credito sono documenti che conferiscono al possessore il diritto di ricevere una prestazione specificata nel documento stesso, e vengono emessi per consentire la cessione di tale diritto tramite il trasferimento del documento.
Il principio dell'incorporazione stabilisce che l'acquisto del documento è necessario per acquisire la titolarità del diritto in esso indicato, e chi acquista in buona fede diventa proprietario del titolo, anche se ricevuto da un non proprietario.
Le eccezioni che il debitore può opporre sono tassative e possono essere personali, relative al rapporto sottostante, o reali, che possono essere opposte a qualunque portatore del titolo (art. 1993).