Concetti Chiave
- La Costituzione italiana garantisce la libertà di tutte le confessioni religiose, stabilendo che ogni manifestazione di culto è legittima e non necessita di autorizzazioni speciali.
- Un articolo specifico (art. 7) regolamenta i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, riconoscendo la loro indipendenza e sovranità.
- I Patti Lateranensi del 1929 hanno messo fine ai conflitti storici tra Stato e Chiesa, stabilendo un Concordato che definiva le relazioni tra le due entità.
- Durante il fascismo, la religione cattolica era considerata la religione ufficiale dello Stato, privilegiando la sua insegnamento nelle scuole.
- Nel 1984, un nuovo Concordato ha revocato il privilegio della religione cattolica come "religione di Stato", rendendo facoltativo l'insegnamento della religione nelle scuole.
Libertà religiosa nella costituzione
La Costituzione italiana afferma il principio di libertà per tutte le confessioni religiose (art. 8). Dedica, tuttavia, un articolo apposito (art. 7) ai rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, due istituzioni diverse e ambedue sovrane, che sono completamente indipendenti l’una dall’altra.
Perché questa attenzione particolare nei riguardi della Chiesa cattolica? Il motivo è insieme storico e politico.
La Chiesa cattolica, infatti, a differenza delle altre confessioni religiose, è insieme un’autorità spirituale e un’entità politica. Il capo della Chiesa cattolica, il papa, esercita anche la sovranità su un vero e proprio Stato, il Vaticano.
Patti Lateranensi e fascismo
Lo Stato del Vaticano nacque il 7 giugno 1929 in seguito ai Patti Lateranensi, cioè all’accordo
firmato l’il febbraio 1929, in Laterano, fra lo Stato italiano e la Chiesa. Questo accordo pose fine ai contrasti che avevano caratterizzato i rapporti tra Stato e Chiesa per tutto il Risorgimento, fino ai primi decenni del Novecento.
I Patti Lateranensi, firmati nel periodo fascista dall’allora capo del governo italiano Benito Mussolini, comprendevano, oltre al trattato, un Concordato tra l’Italia e la Chiesa, che fissava i l rapporti tra i due Stati sovrani.
Durante il periodo fascista la religione ufficiale dello Stato era quella cattolica, mentre le altre potevano essere soltanto ammesse. Si parlava per questo motivo di Stato confessionale, cioè di uno Stato che aveva scelto una certa confessione religiosa riservandole determinati privilegi, per esempio l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica nella scuola.
Revisione degli accordi
Con il trascorrere degli anni, però, si è resa necessaria una revisione degli accordi del 1929, allo scopo di modificare quelle norme che si erano venute a trovare in contrasto con i principi fissati dalla nuova Costituzione della repubblica.
Tale revisione ha portato, nel 1984, alla firma di un nuovo Concordato, in base al quale, fra l’altro, la religione cattolica ha cessato di essere privilegiata come “religione di Stato”.
Il nuovo accordo prevede, tra l’altro, che Io Stato deve assicurare l’insegnamento della religione cattolica, ma gli studenti e le loro famiglie possono scegliere di non avvalersene (mentre prima era obbligatorio).
Libertà di culto garantita
Anche gli articoli 19 e 20 della Costituzione riprendono il tema della libertà per tutte le confessioni religiose, il principio costituzionale della libertà religiosa riguarda, pertanto, tutte le confessioni, non solo quella cattolica, per cui ogni manifestazione di culto (funzioni e cerimonie religiose, apertura di chiese e di oratori, nomina di sacerdoti e così via) è legittima e non deve essere sottoposta a speciali autorizzazioni o controlli da parte dell’autorità pubblica.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale della libertà religiosa nella Costituzione italiana?
- Perché la Chiesa cattolica ha un trattamento speciale nella Costituzione italiana?
- Cosa sono i Patti Lateranensi e quale impatto hanno avuto sui rapporti tra Stato e Chiesa?
- Quali cambiamenti sono stati apportati al Concordato del 1929 nel 1984?
La Costituzione italiana afferma il principio di libertà per tutte le confessioni religiose, come stabilito nell'articolo 8, garantendo che ogni manifestazione di culto sia legittima e non soggetta a controlli da parte dell'autorità pubblica.
La Chiesa cattolica riceve un'attenzione particolare a causa della sua duplice natura di autorità spirituale e entità politica, con il papa che esercita la sovranità su uno Stato, il Vaticano, come indicato nell'articolo 7.
I Patti Lateranensi, firmati nel 1929, hanno posto fine ai contrasti tra Stato e Chiesa, stabilendo un Concordato che definiva i rapporti tra i due Stati sovrani, con la religione cattolica come ufficiale durante il periodo fascista.
Nel 1984, un nuovo Concordato ha modificato le norme del 1929, eliminando il privilegio della religione cattolica come "religione di Stato" e permettendo agli studenti di scegliere se avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, che prima era obbligatorio.