Concetti Chiave

  • La cultura della legalità è essenziale per la convivenza sociale, ma la mafia minaccia questo principio con la sua presenza e attività illecite.
  • Le attività mafiose includono omicidi, traffico di droga e armi, estorsioni e infiltrazioni negli appalti pubblici, contribuendo all'espansione del loro potere.
  • Roberto Saviano ha denunciato le attività della Camorra nel suo libro "Gomorra" e ha partecipato a manifestazioni per la legalità, esponendosi a gravi rischi.
  • Le minacce di morte ricevute da Saviano lo hanno costretto a vivere sotto scorta, privandolo della sua libertà e sicurezza personale.
  • Il Clan dei Casalesi, uno dei più potenti clan mafiosi, ha intensificato le intimidazioni contro Saviano, rendendo la sua vita estremamente pericolosa.

Cultura della legalità e mafia

Alla base di una qualsiasi società ci dovrebbe essere il principio della cultura della legalità. Questa cultura della legalità consiste nell'insieme dei diritti e dei doveri che ogni cittadino ha e deve svolgere per permettere una sana convivenza tra l'individuo e la collettività. Purtroppo però in questa società così complessa, non tutti i cittadini rispettano questo principio fondamentale. All'apice di questo problema si trova la mafia. La mafia è infatti un'organizzazione criminale che ha radici in Sicilia, in Calabria e in Campania che si è poi diffusa in tutto il mondo, la quale ricerca un consenso sociale sulla base dell’omertà, che è fondata sulla paura e sulla mancanza di alternativa che porta all’adesione del sistema mafioso. Ciò che vogliono i mafiosi sono il potere e i soldi, che riescono ad ottenere attraverso le principali attività al fine di raggiungere sempre più controllo sul territorio in cui le esercitano.

Tra queste attività troviamo:

- omicidi e stragi

- traffico di droghe, di armi, di uomini e altri

- estorsioni

- smaltimento criminale di rifiuti tossici

- infiltrazioni negli appalti pubblici

- usura

- riciclaggio del denaro sporco

Roberto Saviano e la Camorra

Questa realtà riguardante le attività della mafia è stata anche raccontata da un famoso scrittore e giornalista italiano Roberto Saviano. Nel marzo 2006 Saviano ha pubblicato il suo romanzo "Gomorra" nel quale vengono accusate le attività svolte dalla Camorra, uno dei principali clan mafiosi che ha avuto origine in Campania. Il 23 settembre 2006 inoltre Saviano fece una manifestazione per la legalità a Casal di Principe, in cui denunciò pubblicamente le attività dei capi del clan dei Casalesi, ovvero Francesco Bidognetti e Francesco Schiavone, invitando la popolazione a ribellarsi.

Il Clan dei Casalesi è uno dei più potenti clan camorristici e una delle più potenti organizzazioni criminali al mondo, formato negli anni settanta ed è attivo principalmente nella provincia di Caserta ma anche in altre regioni italiane come il Veneto e l’Emilia-Romagna. Questo clan è attivo anche in altre nazioni europee ed è soprattutto diffuso in Spagna, in Svizzera e in Romania.

Minacce e protezione per Saviano

In seguito al successo della sua opera e alla sua manifestazione ha iniziato ad essere vittima di intimidazioni e minacce da parte di questo clan. A causa di queste ultime il Ministro del'Interno Giuliano Amato decide di assegnarli una scorta per motivi di sicurezza dal 13 ottobre 2006.

Verso la fine del 2008 la direzione distrettuale antimafia viene inoltre informata dalla Polizia di Milano che il pentito Carmine Schiavone è a conoscenza di un piano per uccidere Roberto Saviano e le sue scorte in un attentato sull'autostrada Roma-Napoli. Questa dichiarazione è stata poi smentita durante un interrogatorio a Carmine Schiavone con i magistrati, ma comunque Roberto Saviano decide di lasciare temporaneamente l'Italia.

Vita sotto scorta di Saviano

In tutti questi anni Saviano si è dovuto trasferire da Napoli, città nella quale stava vivendo, ed è costretto a vivere tuttora sotto scorta. Infatti il prezzo che ha dovuto pagare e sta ancora pagando in seguito alla denuncia di questi eventi e di queste attività criminali è la rinuncia alla propria libertà e alla propria incolumità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale alla base di una società sana?
  2. Il principio fondamentale è la cultura della legalità, che implica diritti e doveri di ogni cittadino per una convivenza armoniosa (testo).

  3. Quali sono le principali attività svolte dalla mafia?
  4. Le attività principali includono omicidi, traffico di droghe, estorsioni, smaltimento di rifiuti tossici, infiltrazioni negli appalti pubblici, usura e riciclaggio di denaro sporco (testo).

  5. Chi è Roberto Saviano e quale opera ha scritto riguardo alla mafia?
  6. Roberto Saviano è uno scrittore e giornalista italiano che ha pubblicato "Gomorra", un romanzo che denuncia le attività della Camorra, uno dei clan mafiosi più potenti (testo).

  7. Quali conseguenze ha subito Saviano a causa delle sue denunce?
  8. Saviano ha ricevuto minacce e intimidazioni dal clan dei Casalesi, portando il Ministro dell'Interno a fornirgli una scorta per motivi di sicurezza (testo).

  9. Qual è il prezzo che Saviano ha pagato per la sua denuncia contro la mafia?
  10. Saviano ha dovuto rinunciare alla propria libertà e incolumità, vivendo sotto scorta e trasferendosi da Napoli a causa delle minacce ricevute (testo).

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