Tracce maturità 2016: lo stile giusto per ogni tipologia di prima prova

le diverse tipologie di testo della prima prova di maturità

Quando davanti a voi troverete le tracce della prima prova di maturità 2016 ed un foglio bianco, dovrete fare una scelta che non è solo di argomento, ma anche di stile. Infatti approcciarsi alla scrittura di un articolo, di un’analisi del testo, di un tema o di un saggio breve prima prova maturità è molto diverso e la cosa importante è che scegliate il tipo di testo che fa per voi. Ad esempio, per quanto riguarda l'analisi del testo, è importante comprendere a fondo il testo: paradossalmente non è necessario sapere vita morte e miracoli dell'autore, quanto avere una buona infarinatura sull'argomento e una buona capacità di lettura e comprensione. La scrittura del tema storico comporta di sicuro una conoscenza più approfondita dell'argomento, mentre per il tema di attualità si dovrebbe essere molto informati sulle notizie più recenti. Il saggio breve è l'asso nella manica, partendo da temi più generali. E chi non si sente particolarmente portato per la scrittura e ha uno stile breve e conciso, non può scegliere altro che una traccia di articolo di giornale. Insomma, Siete sicuri di essere preparati su tutto quello che c’è da sapere sulle diverse tipologie della prima prova? Se la risposta è no, di seguito troverete la loro spiegazione e anche qualche consiglio sulle tecniche per diventare impeccabili scrittori.

TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO – Si tratta dell’analisi e il commento di un testo letterario o di una poesia, che segue tre punti principali: la comprensione complessiva del testo, l'analisi vera e propria del testo, l'interpretazione complessiva e gli approfondimenti. Questo tipo di prova è la più “guidata”, perché in genere nelle tracce ufficiali ci sono delle domande alle quali lo studente deve rispondere ed è particolarmente adatta ai ragazzi che non vogliono affrontare un tipo di testo troppo libero e creativo, e che hanno una buona preparazione sulla letteratura dell’ultimo anno: spesso non viene proposto un testo molto conosciuto, ma l’autore sarà sicuramente presente nel programma. Vi consigliamo di usare uno stile formale, asciutto e preciso, non eccessivamente sintetico ma neanche tendente a divagare dalla traccia; rispondete insomma alle domande argomentando, ma senza allontanarvi dai punti principali.

Tutorial sulla prima prova maturità 2016

TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE – Chi sceglie di scrivere un saggio breve su una data traccia si ritroverà a disposizione del materiale dal quale attingere per la sua argomentazione, e dovrà decidere il tipo di destinatario a cui il saggio è diretto, che di solito è un pubblico che possiede conoscenze e competenze specifiche , con un particolare interesse per la disciplina trattata. Per questo molto spesso si dovrà utilizzare un linguaggio “tecnico” ed uno stile formale. I documenti che avrete a disposizione sono testimonianze e tesi su un dato argomento, e voi, dopo aver dato un’occhiata, dovrete scegliere quali utilizzerete per parlare della vostra tesi. Organizzatevi una scaletta, e decidete se procederete per paragrafi o meno. In ogni caso, date al vostro discorso una specie di introduzione e una conclusione. Nell’introduzione potrete passare in rassegna le tesi e il materiale che avete a disposizione, e nella conclusione potrete riassumere il succo del vostro ragionamento con delle considerazioni personali (mai usare la prima persona!). La parte centrale è quella più creativa, in cui sceglierete una vostra tesi e la porterete avanti sostenendola con citazioni, esempi e ricorrendo di nuovo al materiale che avete già per sommi capi presentato nella vostra “introduzione”.

TIPOLOGIA B: ARTICOLO DI GIORNALE - A partire dai documenti a disposizione, bisogna identificare bene il fatto che si intende riportare nel proprio elaborato, distinguendo informazioni principali e secondarie. Per catturare l’attenzione di chi legge è molto importante l’attacco dell’articolo, e generalmente il lessico e le frasi devono essere semplici e lineari, lo stile asciutto, con qualche tecnicismo se necessario. Non dimenticate una conclusione ben bilanciata. Queste sono le regole di base, ma esistono varie forme di articoli che rendono questa tipologia disponibile a più modi di interpretazione: un articolo di cronaca sarà più asciutto e meno adatto a considerazioni personali di un articolo di opinione, mentre un articolo tecnico sarà più adatto per un lessico specializzato. Ricordate, anche in questo caso, di aiutarvi con un buon uso di citazioni ed esempi dal materiale fornito: dovete dare l’impressione che ciò che scrivete abbia salde basi.

TIPOLOGIA C, D: TEMA – La tipologia C e D prevede il tema classico, che può essere di storia o di attualità. Chi sceglie di fare il tema non ha documenti sui quali basarsi per la propria trattazione, per cui consigliamo di scegliere questa traccia solo se si è molto preparati sull’argomento di storia e di attualità proposto. Infatti, per quanto possa affascinare un argomento, bisogna tenere presente che si dovranno scrivere più o meno quattro colonne di foglio protocollo e serve avere molti dati in nostro possesso per poter essere esaurienti. Anche qui, le difficoltà maggiori nell’organizzare un testo scritto riguardano l’inizio e la conclusione, per cui è una buona abitudine suddividere il vostro lavoro in un’introduzione, uno svolgimento e una conclusione. Per quanto riguarda l’inizio, è meglio che affrontiate subito l’argomento centrale su cui siete invitati ad esprimervi; per quanto riguarda la fine, chiudete senza allungare inutilmente il testo ripetendo più volte concetti già espressi. Per l’argomentazione, c’è chi si affida ad una scaletta o chi preferisce scrivere liberamente, ma ricordate soprattutto di centrare l’argomento e di procedere in maniera logica.


Carla Ardizzone

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