Prima prova Maturità: le regole per non sbagliare la punteggiatura

ecco come non fare errori di punteggiature il giorno della prima prova degli scritti della Maturità 2016

A volte alcuni dubbi sulla punteggiatura ci colgono impreparati in sede d'esame compromettendo la nostra prima prova maturità 2017. Noi di Skuola.net vogliamo aiutarvi e qui troverete una breve spiegazione dei diversi segni di interpunzione con esempi e tipologie d’uso, e anche qualche consiglio pratico. Cominciamo così a ripassare questo argomento così importante per essere impeccabili alla prima prova della maturità, e perché no, anche per la seconda prova maturità.

Il punto


Il punto è una pausa forte nel testo ed indica il cambio di argomento o l'aggiunta di informazioni di altro tipo sullo stesso argomento. Si mette in fine di frase o periodo e, se vogliamo uno stacco netto con la frase successiva, dopo il punto si va a capo. Il punto è usato anche alla fine delle abbreviazioni (dott.; prof.) e al centro di parole contratte (f.lli; gent.mo). Dopo una parola abbreviata, il punto non va ripetuto (cucinava ogni tipo di dolce: torte, pasticcini, biscotti ecc. La cosa strana è che non ne mangiava mai). Ricordate sempre la lettera maiuscola dopo il punto!

La virgola


La virgola indica una pausa breve nel testo. Si usa negli elenchi di nomi o aggettivi, negli incisi (frasi indipendenti inseriti nella frase: stasera, essendo troppo stanco, andrò a letto presto), dopo un'apposizione (Cicerone, console e oratore, si occupava anche di filosofia) o unvocativo e anche prima di questo se non è in apertura di frase (leggi ad alta voce, Giulia, questo paragrafo). Nel periodo si usa per segnalare frasi coordinate per asindeto, cioè senza congiunzione (andavo di fretta, dormivo poco, ero sempre nervoso, insomma ero veramente stressato) e per separare dalla principale le frasi subordinate. La virgola non si mette: tra soggetto e verbo, tra verbo e complemento oggetto, tra il verbo essere e l'aggettivo o il nome del predicato nominale, tra un nome e il suo aggettivo.

Punto e virgola e due punti


Il punto e virgola segnala una pausa intermedia tra il punto e la virgola: segnala una pausa forte sul piano formale ma non sul piano del contenuto. In pratica ciò che si scrive dopo il punto e virgola è fortemente legato a ciò che è stato detto prima, e dato questo legame, il punto non sarebbe adatto, perciò si usa il punto e virgola.
I due punti avvertono che ciò che segue chiarisce, dimostra o illustra quanto è stato detto prima. I due punti introducono anche un discorso diretto (prima di virgolette o lineetta) o un elenco.

Punto interrogativo ed esclamativo


Il punto interrogativo si usa alla fine delle interrogative dirette, segnala pausa lunga e l’inflessione interrogativa della frase (cosa vuoi per cena?).
Il punto esclamativo è impiegato dopo le interiezioni e alla fine di frasi che esprimono una forte emozione; segnala una pausa lunga e l’inflessione esclamativa della frase (Che bel paesaggio!)

Puntini di sospensione


I puntini di sospensione si usano sempre nel numero di tre, indicano la sospensione del discorso, quindi una pausa più lunga del punto che lasci in sospeso la frase o l’argomento, e non una pausa breve o forte che serva per cambiare argomento, per elencare, o per coordinare le frasi. Quindi attenzione a non usarli sistematicamente al posto degli altri segni di punteggiatura!

Trattino, virgolette, parentesi


Il trattino si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso. Può essere usato per indicare la relazione tra due termini, per unire una coppia di aggettivi o di sostantivi (un trattato politico-commerciale; la legge-truffa), e alcune volte per parole composte (moto-raduno, socio-linguistica) che presentano, però, anche le grafie unite.
Le virgolette possono essere alte (" "), o basse (« ») e sono usate entrambe per un discorso diretto o per le citazioni. Possono anche essere usate anche per prendere le distanze dalle parole che si stanno usando e per parole straniere o dialettali usate in un testo italiano.
Le parentesi tonde si usano per gli incisi, in concorrenza con virgole e trattino lungo. I punti esclamativi o interrogativi vanno posti prima del segno di chiusura di parentesi, virgolette o trattino lungo, gli altri segni vanno posti dopo la parentesi chiusa.


Carla Ardizzone

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