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Blesio Valentina, classe 5B liceo scientifico G. Antonietti, Iseo.

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Breve sintesi

Anno 2105. Il livello di inquinamento del pianeta Terra è altissimo, la superficie è ormai ricoperta di immondizia.

La Buy n Large Corporation (BnL), un'azienda che ha preso in mano il governo del mondo, ha costruito un'enorme nave spaziale, la Axiom, sulla quale parte dell'umanità si concede una crociera di cinque anni, mentre sulla Terra la BnL ha realizzato un esercito di robot chiamati Allocation Load Lifter Earth-Class, “WALL-E” (Waste sollevatore terrestre di carichi di rifiuti) incaricati di fare pulizia.

Qualcosa purtroppo va storto e nel 2110 la missione di rientro non ha luogo vista l'impossibilità di ripulire il pianeta. Uno dei robot però è rimasto ancora in funzione.

Anno 2805. Per 700 anni WALL-E, ovvero l'ultimo di una serie di robot rimasti sulla Terra, ha continuato, imperterrito, nella sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, comprimendo immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull'altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti.

La sera, finito il suo lavoro, torna alla sua “casa”, il rimorchio di un autotreno dove, prima che si disattivassero uno dopo l'altro, “riposavano” su dei ripiani mobili tutti i robot WALL-E.

Nel film i ripiani, ormai inutili, vengono usati da WALL-E per riporre in rigoroso ordine oggetti appartenuti agli umani e da lui trovati nel corso delle sue operazioni di pulizia.

Uno di questi oggetti è una vecchia VHS del film Hello, Dolly!. WALL-E è innamorato di questo film che gli fa sognare, un giorno, di trovare una compagna, tenerla per mano, ballare, e non essere più solo.

È così che durante tutti questi anni WALL-E, da freddo operaio qual era, sviluppa una personalità umana.

A rompere questa secolare routine scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare e WALL-E spera che ciò possa spezzare la sua infinita solitudine.

WALL-E non sa cosa EVE, questo il nome del robot, sia venuta a fare sul suo pianeta.

Quando lui le mostra una pianta che aveva trovato fra le macerie, unico segnale di vita vegetale su quel pianeta morto, EVE la prende e si blocca, lasciando WALL-E alle prese con una robot inanimata, ma continua a prendersi cura di lei sperando in un suo risveglio.

Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL-E non vuole lasciarla andare. Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire.

Il razzo lo conduce sulla mega-astronave Axiom, dove l'umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente iperlussuoso senza compiere alcuno sforzo fisico, tanto che gli uomini sono diventati obesi e incapaci di deambulare autonomamente.

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Le persone sull'Axiom si muovono su delle poltrone galleggianti tramite le quali possono anche nutrirsi e comunicare fra loro senza muoversi.

In una breve panoramica si possono vedere nella cabina del Comandante le foto sua e dei suoi cinque predecessori al comando della Axiom.

Da questa sequenza si evince quanto è cresciuta la vita media degli esseri umani e quanto gli umani siano diventati più grassi.

Arrivata sull'astronave, EVE viene riattivata e tenta di andare dal capitano della Axiom per comunicargli la scoperta che sul pianeta Terra può ricrescere la vita; è quindi finalmente giunto il momento di riportare a casa l'umanità.

Il robot che pilota l'astronave, Auto, sulla base della decisione presa nel 2110 da Shelby Forthright, presidente della BnL, è tuttora convinto che sulla Terra la vita sia insostenibile e che sia meglio per l'umanità rimanere nello spazio.

Il Comandante è in grado di capire la situazione reale e, dopo aver ricominciato a deambulare autonomamente, prende il controllo dell'astronave ridirigendola verso la Terra.

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Perché WALL-E?

Ero al cinema a vedere uno dei soliti cine-panettoni che escono nelle sale sotto Natale. Il proiettore trasmetteva i trailers. Sono bastati pochi secondi a catturare la mia attenzione.

Sullo schermo, infatti, sono comparsi due occhioni giganti alla E.T. e subito dopo, lui, WALL-E. Era un robottino strano, tutto solo, faceva una grande tenerezza, girava su cingoli attraverso uno strano mondo desolato, pensavo fosse una grande città deserta su un qualche pianeta deserto invece... si trattava della Terra.

Che era successo? La curiosità era alle stelle, ho dovuto aspettare quasi un anno per poter vedere questo capolavoro animato della Walt Disney Pixar, e ne è valsa la pena.

La sala era colma di bambini accompagnati dai genitori, inutile dire che mi sentivo fuori luogo, ma una volta spente le luci, il film ha stupito tutti.

Per la maggior parte del tempo non ci sono dialoghi, è come fare un salto nel tempo, verso i film muti di Charlie Chaplin.

Poi l’avventura nello spazio all’inseguimento dell’amica EVE accelera i ritmi e tutti, grandi e piccini, si sentono coinvolti ed emozionati di fronte alle gesta di questo piccolo robot.

La grafica è eccezionale, sembra veramente di viaggiare nello spazio fra pianeti e galassie. Insomma, un film da vedere.

Sono rimasta talmente entusiasta di WALL-E, da averlo fatto diventare il centro della mia tesina.

Quando l’ho proposto la prima volta non ho trovato nessuno che non si sia stupito o messo a ridere.

“WALL-E?” mi chiedevano impressionati quelli che lo conoscevano, “un cartone animato? Ma per piacere...”.

Quando poi ho spiegato come avrei inteso sviluppare il lavoro, ecco che il sorriso svaniva.

WALL-E è, infatti, ricco di spunti di ogni genere. Dietro le vesti di cartone animato, tratta delicati temi come quello dell’inquinamento, della mancanza di rispetto, anzi della noncuranza dell’uomo nei confronti della natura.

L’uomo dovrebbe invece assicurarsi che quello di cui può godere in questo presente, sia disponibile anche per le generazioni future.

Mancanza di rispetto? Natura? È esattamente quello di cui parla il filosofo tedesco Hans Jonas nel suo Principio responsabilità.

Oltre ad uno scenario fatto di palazzi in ecoballe, ciò che fa da sfondo alla vicenda, è lo spazio con tutte le stelle, i pianeti e le galassie, esattamente quello di cui abbiamo parlato in scienze quest’anno.

Che dire poi delle trasformazioni dell’uomo sulla navicella, da dove vengono questi enormi esseri privi di massa muscolare?

Cosa li ha modificati?

E che dire poi del protagonista? Un piccolo robot con sentimenti umani, un eroe alla Robinson Crusoe, accompagnato dal fedele amico.

Un robot in grado di essere sempre attivo grazie all’energia derivata dal sole.

Doveroso è poi, a mio parere, un riferimento alla narrazione fantastica e a Herbert G. Wells, uno dei padri fondatori della fantascienza moderna.

Ecco come mi è venuta l’idea di WALL-E, semplicemente riflettendo su quanto ho visto, sentito e studiato.

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WALL◦E

Partendo da una breve spiegazione della trama dell’omonimo film/cartone animato della Disney Pixar, uscito nelle sale cinematografiche nell’ottobre del 2008, e del perché di questa scelta, le materie correlate sono le seguenti:

Inglese

  • La situazione di WALL◦E paragonata a quella del protagonista del romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe.

Fisica

  • Come funziona WALL-E, i pannelli fotovoltaici.
  • Cosa è successo agli abitanti della Axiom, ovvero, effetti della mancanza di gravità sull’uomo.

Filosofia

  • L’etica non applicata; il principio di responsabilità di Hans Jonas.

Scienze

  • L’universo, con le sue nebulose, le galassie e le stelle, tutti elementi che fanno da sfondo al film.

Italiano

  • La narrazione fantastica che fa da sostrato alla cinematografia moderna.
  • Approfondimento su Herbert G. Wells.

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WALL◦E such as Robinson Crusoe

“That idea stayed around for more than a decade; it’s a solitary scenery. I just couldn’t stop thinking about this little guy and what made him get into that situation and what made him get out of that situation. It’s just a lonely, ‘Robinson Crusoe’ kind of scenario, but with a robot as a protagonist”, Andrew Stanton, WALL-E’s film director.

Interview released on July 28, 2007

Comic-Con International, San Diego

Robinson Crusoe describes his loneliness and self-reliance so carefully that his name is a metaphor for this trait. Los Angeles Times movie critic Kenneth Turan skillfully employed a Crusoe metaphor in his analysis of the title character in WALL-E.

Other critics have compared WALL-E to movie robots like R2-D2, but Turan knows better.

For unlike R2-D2, WALL-E is subsistent and solitary. Moreover, WALL-E is an anachronism in his own film, a 22nd Century creature in a 29th Century setting.

WALL-E is, in fact, Earth’s last standing biped.

In the context of the movie, this simple fact gives WALL-E the charming aura of an outdated but functional relic of technology.

He’s a forgotten phonograph, an abandoned computer. He’s all alone on planet Earth, just as Crusoe was alone on his island.

Well, they are not alone. If Robinson met Man Friday, WALL-E has a little bug with him. They are the two heroes’ companions.

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What’s more, WALL-E has the soul of an old machine. He dates back to the 22nd Century, when humans still inhabited the planet.

He’s so indisputably man-made, that he even has a religion:

Each night – after another day of back breaking work – he draws spiritual nourishment from a VHS tape of the musical Hello, Dolly!

In practice, WALL-E uses Hello, Dolly! just like Crusoe uses the Bible: it’s his opiate. It cheers him up and restores his faith that his isolation won’t last forever.

Here’s how Turan describes it:

“What really entrances WALL-E about Hello, Dolly! is the spectacle of people expressing emotion and connection by holding hands. Not a word is spoken, but we understand that this lonely Robinson Crusoe, like so many movie creatures before him, would like nothing better than to hold hands with another entity.”

Daniel Defoe, the first true novelist and the creator of realistic fiction

Daniel Defoe was born in 1660 into a family of Dissenters, a Protestant sect which refused the authority of the Church of England.

He was educated at Newington Green, in one of the best Dissenting Academies, where he studied practical subjects such as modern languages, economics, geography, besides the traditional ones.

He started to write in Whig papers, especially on The Review, the periodical which he published two or three times a week from 1704 to 1713, during the reign of Queen Anne.

The queen did not like his critical attitude and had him arrested, tried and imprisoned.

He denied his Whig ideas so as to be freed and became a secret agent for the new government.

He started to write novels in 1719. He published his first novel, Robinson Crusoe, which was very successful.

Three years later he published Mall Flanders, which tells the story of a pickpocket who repents and ends up leading a prosperous and respectable life.

Other novels are Captain Singleton (1720), Colonel Jack (1722) and The Fortunate Mistress, better known as Roxana (1724).

Thanks to the money he earned with these works, he could afford a comfortable standard of life. He died in 1731.

Defoe’s long narratives are fictional autobiographies, full of biographical details and memories provided by the protagonist.

They are also preceded by a “preface” by the author which stresses their authenticity saying that this kind of novels are a product of the tradition of diaries and journals.

The structure of the novels is characterized by a series of episodes and adventures held together by the unifying presence of a single hero.

The lack of a coherent plot is due to the fact that Defoe neither planned his works, nor revised them.

Defoe used a first person narrator; the characters are presented from the inside and through their actions.

They usually appear in isolation, either physically like Robinson Crusoe, or socially, like Mall Flanders, in their struggle to survive.

Defoe is generally regarded as the father of the English novel. His narrative technique was original and became the basis for the development of the realistic novel.

Robinson Crusoe

The main character in Defoe’s novel is Robinson Kreutznaer, anglicised Crusoe.

He decided to leave England, setting sail from the Queen's Dock in Hull on a sea voyage in September 1651, against the wishes of his parents, who want him to stay home and become a businessman.

After a tumultuous journey that sees his shipwreck by a vicious storm, his passion for the sea remains so strong that he sets out to sea again.

This journey too ends in disaster because the ship is taken over by Moorish pirates, but he manages to escape with a boat and a boy; later, Crusoe is befriended by the Captain of a Portuguese ship off the western coast of Africa.

The ship is en route to Brazil. There, with the help of the captain, Crusoe becomes the owner of a plantation.

Some years later, he joins an expedition to bring slaves from Africa, but he is shipwrecked on a desert island. His companions all die.

Having overcome his desperation, he fetches arms, tools, and other supplies from the ship before it breaks apart and sinks.

He proceeds to build a defended habitation near a cave which himself had excavated.

He keeps a calendar by making marks in a wooden cross, he lived hunting, growing corn, learning to make pottery, raising goats, etc., using tools created from stone and wood which he harvests on the island, and adopts a small parrot.

He reads the Bible and suddenly becomes religious, thanking God for his fate in which nothing is missing but the oppressing society.

Years later, he discovers native cannibals who occasionally visit the island to kill and eat prisoners.

At first he plans to kill them for committing an abomination, but later realizes that he has no right to do so as the cannibals have not attacked him and do not consciously commit a crime.

He dreams of obtaining one or two servants by freeing some prisoners; in fact, when a prisoner manages to escape, Crusoe helps him, and names him “Friday”.

Crusoe then teaches him English and converts him to Christianity.

When another group of natives arrive to participate in a cannibal feast, Crusoe and Friday manage to kill most of the natives and save two of the prisoners.

One is Friday's father and the other is a Spaniard.

An English ship appears; Crusoe leaves the island December 19th, 1686, and arrives back in England June 11th, 1687.

He learns that his family believed him dead and there was nothing in his father's will for him.

However, his estate in Brazil granted him a large amount of wealth.

Short analysis

Here we have a middle class hero that shares with the classical heroes of travel literature his restlessness.

The story begins with an act of transgression, of disobedience which places the character in a situation of separation that will culminate with his isolation on the island after the shipwreck.

On the island, Crusoe becomes the prototype of the English colonizer, in fact, he organizes a primitive empire.

It is an implicit exaltation of the 18th Century England and its ideals.

Reason is the key word of every Robinson’s action: he always starts by observing the situation, then he makes a list of all possible solutions, he considers the pros and cons and he chooses the best alternative.

Defoe concentrates his description on the primary qualities of objects.

The language is simple, matter-of-fact and concrete.

Finally, Robinson Crusoe is full of religious references.

The Bible gives comfort and guidance.

Robinson praises God to be freed from sin rather than to be rescued from the island.

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Come funziona WALL◦E, l’energia solare e i pannelli fotovoltaici

Il Sole è una fonte rinnovabile che irraggia energia verso la Terra. Questa può essere di tipo termico o elettrico.

Per avere sin da subito ben presente l’entità di energia di cui si sta parlando, ecco qualche informazione in più: in qualsiasi momento il Sole trasmette sull'orbita terrestre 1367 watt per m2.

Tenendo conto del fatto che la Terra è una sfera che oltretutto ruota, l'irraggiamento solare medio è, alle latitudini europee di circa 200 watt/m2.

Moltiplicando questa potenza media per metro quadro per la superficie dell'emisfero terrestre istante per istante esposto al sole si ottiene una potenza maggiore di 50 milioni di GW, un GW - gigawatt - è circa la potenza media di una grande centrale elettrica.

La quantità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è circa diecimila volte superiore a tutta l'energia usata dall'umanità nel suo complesso, ma poco concentrata, nel senso che è necessario raccogliere energia da aree molto vaste per averne quantità significative.

Per il suo sfruttamento occorrono prodotti in genere di costo elevato che rendono l'energia solare notevolmente costosa rispetto ad altri metodi di generazione dell'energia.

Tecnologie di sfruttamento dell’energia solare

L'energia solare può essere utilizzata per generare elettricità, con un pannello fotovoltaico, o per generare calore, con una pannello solare termico.

Sono tre le tecnologie principali per trasformare in energia sfruttabile l'energia del sole:

  • Il pannello fotovoltaico sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce.
  • Il pannello solare termico sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all'acqua contenuta in un serbatoio di accumulo.
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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: WALL-E

Autore: Blesio Valentina

Descrizione: analisi del film della disney pixar wall-e calato nel contesto d'esame.

Materie trattate: Inglese, Fisica, Filosofia, Scienze, Italiano.

Area: scientifica

Sommario: Inglese, la situazione di WallE paragonata a quella del protagonista del romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe; Fisica, come funziona WALL-E, i pannelli fotovoltaici; cosa è successo agli abitanti della Axiom, ovvero, effetti della mancanza di gravità  sulluomo; Filosofia, letica non applicata; il principio di responsabilità  di Hans Jonas; Scienze, luniverso, con le sue nebulose, le galassie e le stelle, tutti elementi che fanno da sfondo al film; Italiano, la narrazione fantastica che fa da sostrato alla cinematografia moderna; approfondimento su Herbert G. Wells.

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