L’infinita ricerca di
Dio
Ruotolo Sara
Classe V B
Liceo Scientifico
“N. Sensale”
Nocera Inferiore
Introduzione
Fra la confusione ed il ritmo frenetico del vivere quotidiano, tanti uomini e donne, sommersi dalle difficoltà e dai pesi della vita, iniziano a cercare Dio. Ma non sempre si cerca nella direzione giusta.
C’è chi crede di trovare Dio in una nuova religione, o nelle filosofie orientali, altri invece pensano di giungere alla conoscenza di Dio compiendo buone opere e conducendo una vita sana moralmente. Ma presto ci si accorge che ciò non basta per farci sentire appagati. C’è un vuoto in noi che solo Gesù può colmare.
La Parola di Dio parla chiaro a riguardo: Chiunque Lo cerca con tutto il cuore Lo troverà!
"Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore."
(Ger. 29:13) stellato sopra
Filosofia
di me, la legge morale
Georg Wilhelm in me".
Friedrich Hegel
(Stoccarda 1770
La realtà non è sostanza ma Soggetto, Spirito. Il soggetto inteso come attività, processo, auto movimento. La realtà dunque è Spirito infinito e non è più rappresentata dalla sostanza
– Berlino 1831) Nella “critica alla ragion pura”,
staticamente al di sotto delle cose ricoperte dalla loro apparenza il mondo noumenico era fenomenica. La realtà è soggetto, attività, auto movimento. Non presente solo come esigenza
sono le cose che procedono dall'Assoluto ma l'Assoluto è questo ideale, era l’"uso regolativo"
stesso procedere. della ragione, infatti anima,
Cosicché le vicende del mondo non sono estranee alla storia mondo e Dio indicavano
dello Spirito. La storia del mondo è la storia stessa di Dio, è la all’Intelletto solo una direzione
storia dell'avvento dello Spirito, del realizzarsi della ragione. di ricerca. Nella “critica alla
ragion pratica” c’è il recupero
del mondo noumenico nei
Imma "postulati della ragion
Ciò che è razionale, è pratica". I "postulati“ sono
reale; ampliano la conoscenza speculativa, ma danno alle Idee della
presupposti "pratici" che non
nuel Ragione speculativa una realtà oggettiva, autorizzano perciò la
possibilità di alcuni concetti.
Tali postulati si devono ammettere per spiegare la "legge morale";
Kant se non li ammettessimo non si spiegherebbe la legge morale, ma le
legge morale è un "fatto" innegabile, quindi i "postulati" hanno
(Köeni realtà oggettiva.
I "postulati" sono tre:
- Gsber I° postulato – Libertà: condizione della "legge morale“;
- II° postulato - Esistenza di Dio: la legge morale mi comanda di essere virtuoso, quindi sono "degno" di essere felice; si postula
- g quindi l’esistenza di Dio che ha il compito di far corrispondere in un "altro" mondo quella felicità che compete al merito (non
- III° postulato - Immortalità dell’uomo: processo continuo ed è richiesta, ma non è
1724 – realizzabile in "questo" mondo);
accessibile in questo mondo, per avvicinarsi sempre più alla "perfetta adeguatezza della volontà alla legge morale" (la santità è il raggiungimento di tale perfetta adeguazione).
Köeni
Consigli per fare una tesina per l'Esame di Maturità
Di seguito un video con i consigli del prof. Liparulo su come fare una tesina per l'Esame di Maturità.