Tu mi fai girar come fossi…
Patty Pravo
Paolo Menna V C a.s. 2008/2009
A Indice
Introduzione
1966: Ragazzo triste… manifesto del ‘68
1968: La bambola come inno al femminismo
1973: Pazza idea (baudelauriana semmai)
Il concerto del 1978: vestirsi come Klimt
Patty vs Tess
Bibliografia introduzione
Patty Pravo è stata simbolo (ed è simbolo) di un’epoca, signora dell’apparire, un’interprete raffinata e trasgressiva.
Nasce come Nicoletta Strambelli nel 1948, diventa il mito della musica italiana e non solo nel 1965.
Non la si deve inquadrare come una cantante e basta, sarebbe troppo riduttivo.
Come dice Franco Battiato: ”lei è, voce del verbo essere… non fa per essere, lei è”.
Quindi non solo un’artista, ma una persona originale, lei cui corde vocali le possiamo paragonare ad una tavolozza di colori che utilizza per realizzare magnifici quadri… dai più tristi e impegnati ai più allegri e scanzonati.
Questo si trae proprio dai brani cantati: da quelli con i suoni tipici della musica degli anni ’60, quando si rincorreva il motivetto semplice, a quelli dei grandi cantautori con i loro forti richiami al mondo contemporaneo, che l’interpreta con una maschera drammatica e quasi cruda.
1966: Ragazzo triste… manifesto del ‘68
Nel 1966, esce sul mercato discografico Ragazzo triste, cover di una canzone di Cher, con il testo riadattato da Gianni Boncompagni.
Questo brano (anche se è di due anni prima) può essere considerato come il “manifesto” del ’68, o più in generale di tutti quei movimenti studenteschi e non solo che caratterizzarono gli anni ’60. può star solo
“Nessuno
“Dobbiamo stare insieme
Parlare tra di noi
Scoprire insieme il mondo che ci ospiterà”
I versi citati testimoniano proprio quel sentimento di coesione, di unione che distingueva tali proteste da tutte le altre che c’erano o che c’erano state nei periodi precedenti.
“Ragazzo triste sei uguale a me”
Il ritornello ancora una volta sottolinea quel desiderio di uguaglianza e fratellanza che nel mondo dell’epoca non c’era.
Le proteste studentesche del ’68 ebbero numerose cause e si fanno risalire al contesto storico-politico in cui si diffusero.
Esse sono:
- Aumento del numero degli studenti universitari; 1
- 0F
- La guerra del Vietnam;
- Difesa dei diritti civili della minoranza nera;
- 2
- 1F
- “La fantasia al potere”; 3
- 2F
- Il problema della libertà e dei diritti umani; 4
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Patty Pravo
Autore: Menna Paolo
Descrizione
Patty Pravo è stata simbolo (ed è simbolo) di un'epoca, signora dell'apparire, un'interprete raffinata e trasgressiva. Nasce come Nicoletta Strambelli nel 1948, diventa il mito della musica italiana e non solo nel 1965. Non la si deve inquadrare come una cantante e basta, sarebbe troppo riduttivo. Come dice Franco Battiato: "lei è, voce del verbo essere non fa per essere, lei è". Quindi non solo un'artista, ma una persona originale, lei cui corde vocali le possiamo paragonare ad una tavolozza di colori che utilizza per realizzare magnifici quadri dai più tristi e impegnati ai più allegri e scanzonati. Questo si trae proprio dai brani cantati: da quelli con i suoni tipici della musica degli anni '60, quando si rincorreva il motivetto semplice, a quelli dei grandi cantautori con i loro forti richiami al mondo contemporaneo, che l'interpreta con una maschera drammatica e quasi cruda.
Area
Umanistica
Materie trattate
Italiano: Baudelaire. Inglese: Thomas Hardy. Storia: anni '60. Arte: Klimt.
Sommario
Introduzione; 1966: Ragazzo triste, manifesto del "68; 1968: La bambola come inno al femminismo; 1973: Pazza idea (baudelairiana semmai); il concerto del 1978: vestirsi come Klimt; Patty vs Tess; bibliografia.