Ravagnani Alberto
L.S. Angelo Messedaglia
La scienza nel secolo ventesimo
(Matematica, fisica ed astrofisica)
Mappa dei collegamenti
La scienza nel secolo ventesimo
(Matematica, fisica ed astrofisica)
Principali sviluppi delle tre scienze:
Matematica, fisica, astrofisica
Tra Ottocento e Novecento Tra Ottocento e Novecento Lo studio delle stelle
I problemi di Hilbert Relatività ristretta e generale La radioastronomia
Sviluppi in geometria Fisica quantistica I buchi neri
I fondamenti della matematica Principio di indeterminazione L’espansione dell’universo
Sviluppi di altre branche Elettronica La teoria del Big Bang
La nuova idea di matematica Fisica nucleare e particellare
Si rivelano contraddizioni, incompletezze, paradossi
Crisi del mondo scientifico e delle certezze
Espressioni della crisi e analisi della crisi
Surrealismo Italo Calvino
René Magritte La “sfida al labirinto”
Le città invisibili
George Boole Epistemologia e post-positivismo
La logica applicata
Logica ed ontologia
Neopositivismo
Popper
Epistemologia post-positivistica
L’universo è scritto in lingua matematica,
e i caratteri son triangoli, cerchi,
ed altre figure geometriche.
G. Galilei
Che abbia ragion d’essere una sola interpretazione
del mondo, quella in cui voi vi sentite a posto,
quella in cui si può investigare e lavorare scientificamente,
è una balordaggine ed un’ingenuità, posto che non sia
un’infermità dello spirito, un’idiozia.
Un’interpretazione “scientifica” del mondo
potrebbe essere pur sempre una delle più sciocche,
cioè, tra tutte le possibili interpretazioni del mondo,
una delle più povere di senso.
La gaia scienza
F. Nietzsche,
La scienza nel secolo ventesimo
Indice generale
Introduzione
Le scienze
La matematica
L’eredità dell’Ottocento
Tra Ottocento e Novecento
I problemi di Hilbert (capitolo centrale)
La geometria
I fondamenti della matematica (capitolo centrale)
Analisi, algebra, topologia insiemistica e probabilità
La “nuova matematica” (capitolo centrale)
La fisica La nascita della fisica moderna
La teoria della relatività ristretta (capitolo centrale)
La teoria della relatività generale (capitolo centrale)
La fisica quantistica
Il principio di indeterminazione (capitolo centrale)
L’elettronica
La fisica nucleare
La fisica particellare
L’astrofisica Lo studio delle stelle in astrofisica
La radioastronomia
I buchi neri (capitolo centrale)
L’espansione dell’universo
La teoria del Big Bang (capitolo centrale) La scienza nel secolo ventesimo
Approfondimenti interdisciplinari
(letteratura latina)
Approfondimento primo
La scienza nel mondo classico
(letteratura italiana)
Approfondimento secondo
Italo Calvino: letteratura e scienza
(storia e filosofia)
Approfondimento terzo
L’epistemologia del XX secolo
(storia dell’arte)
Approfondimento quarto
Realtà e immagine: René Magritte
(letteratura inglese)
Approfondimento quinto
Logica e realtà secondo George Boole
Considerazioni: la scienza nel ventesimo secolo
Bibliografia La scienza nel secolo ventesimo
Introduzione
La scelta del tema “Scienza nel ventesimo secolo” è senza dubbio dovuta ad un interesse
personale, coltivato ed approfondito anche grazie a letture specifiche, tra le quali quelle citate
nella bibliografia di questo lavoro.
Trovo personalmente molto interessante approfondire gli argomenti scientifici anche da un
punto di vista filosofico, indagando i fondamenti delle discipline e il grado di verità delle
scoperte realizzate. Per valutare in modo abbastanza completo la condizione della scienza nel
secolo XX, ho scelto di approfondire gli sviluppi di tre discipline particolarmente importanti:
matematica, fisica ed astrofisica. Le prime due sono molto significative per evidenziare la
cosiddetta “crisi dei fondamenti” sia in ambito logico (matematica) sia nell’ambito delle
scienze naturali (fisica). L’astrofisica, applicazione diretta delle conoscenze fisiche, permette
di capire l’importanza pratica dell’indagine puramente teorica.
Le ricerche svolte su tali discipline non vogliono essere esaustive circa gli argomenti trattati,
talmente vasti che richiederebbero libri interi per una trattazione completa, ma intendono
riportare, non senza descrizioni e particolarità, le più importanti “tappe” dell’evoluzione
scientifica.
La matematica
La matematica può essere definita
la materia in cui noi non sappiamo mai
di che cosa stiamo parlando
né se quello che stiamo dicendo è vero.
B. Russell
La matematica
Indice
Cap. 1) L’eredità dell’Ottocento
1. Sviluppi dell’analisi
2. Le geometrie non euclidee
3. L’algebra
4. L’aritmetica
Cap. 2) Tra Ottocento e Novecento
1. Disquisizioni sulla natura della matematica
2. Bertrand Russell
3. Poincaré
Cap. 3) I problemi di Hilbert (capitolo centrale)
1. Il Congresso di Parigi del 1900
2. Il primo problema di Hilbert
3. Il secondo problema di Hilbert
4. Dimostrazione del primo teorema di incompletezza di Goedel
5. Dimostrazione del secondo teorema di Goedel e conseguenze
6. Altri problemi di Hilbert
Cap. 4) La geometria
1. La struttura assiomatica della geometria
2. Le curve di Hilbert e di Helge von Koch
Cap. 5) I fondamenti della matematica (capitolo centrale)
1. Il dibattito
2. L’intuizionismo
3. Il formalismo
4. Il logicismo
Cap. 6) Analisi, algebra, topologia insiemistica e probabilità
1. Nuovi metodi di integrazione
2. L’algebra astratta
3. La topologia insiemistica
4. La teoria della probabilità e la sua fortuna nelle scienze
Cap. 7) La “nuova matematica” (capitolo centrale)
1. Bourbaki
2. Una nuova idea di matematica
3. La “profezia” di Carl Boyer La matematica
Cap. 1) L’eredità dell’Ottocento
Par. 1) Sviluppi dell’analisi
Nel XIX secolo l’analisi matematica costituì un campo di ricerca molto importante cui si dedicarono
vari pensatori. Nel 1821 il matematico francese Augustin-Louis Cauchy propose un nuovo
approccio al calcolo infinitesimale, formulato in funzione di sole quantità finite e del concetto di
limite, in modo che soddisfacesse tutte le esigenze di rigore precedentemente emerse. Tale
formulazione pose però il problema della definizione logica di numero reale. Fu il tedesco Julius
W.R. Dedekind a trovare una definizione esauriente di quest’ultimo concetto, espressa in termini di
numeri razionali. Tale definizione, comunque, fu in seguito affiancata da altre proposizioni
introdotte dai matematici tedeschi Georg Cantor e Karl T.W. Weierstrass.
Il matematico tedesco Peter G.L. Dirichlet propose la definizione tuttora riconosciuta di funzione:
Definizione di funzione
Si definisce funzione una relazione matematica mediante la quale si stabilisce una corrispondenza
tra gli elementi del dominio (l’insieme di definizione) e quelli del codominio (l’insieme dei valori)
della funzione.
Oltre a rafforzare le fondamenta dell’analisi, i matematici del XIX secolo compirono importanti
progressi in questo campo della matematica: all’inizio del secolo Carl Friedrich Gauss si occupò
della definizione dei numeri complessi, che in seguito costituirono un nuovo campo del calcolo
infinitesimale, al quale lavorarono Cauchy, Weierstrass e il matematico tedesco Georg B. Riemann.
Un’altra importante conquista dell’analisi fu lo studio di Fourier delle serie infinite a termini
trigonometrici, che rappresentano ancor oggi potenti strumenti della matematica pura e applicata.
Par. 2) Le geometrie non euclidee
Un’altra importante scoperta del XIX secolo, accolta dapprima con accuse di scarsa concretezza e
inutilità, fu quella delle geometrie non euclidee, nate dalla negazione del quinto postulato di
Euclide (secondo cui per un punto esterno a una retta passa una e una sola retta parallela a quella
data). Il primo matematico a interessarsi dello sviluppo delle geometrie non euclidee fu il tedesco
Carl Friedrich Gauss, che però temette le controversie che la pubblicazione dei suoi studi avrebbero
potuto suscitare. Le geometrie non euclidee vennero studiate in generale da Riemann, i cui studi
trovarono importanti applicazioni nella teoria della relatività sviluppata da Albert Einstein nel XX
secolo.
Par. 3) L’algebra
Notevoli progressi furono fatti anche nel campo dell’algebra, che si trasformò da studio dei polinomi
a studio della struttura dei sistemi algebrici. Un rilevante passo avanti in questa direzione fu lo
sviluppo dell’algebra simbolica che ebbe luogo in Inghilterra, per merito di George Peacock.
Friedrich Gauss dimostrò nella sua tesi di dottorato il teorema fondamentale dell’algebra, oggi così
formulato:
Teorema fondamentale dell’algebra
n n
Un’equazione di grado ha sempre soluzioni nell’insieme dei numeri complessi. La matematica
Par. 4) L’aritmetica
Un enorme contributo alla matematica in genere si deve a una formulazione rigorosa degli assiomi
dell’aritmetica. Nel 1889 il matematico italiano Giuseppe Peano si occupò di stabilire cinque assiomi
che ancora oggi costituiscono i fondamenti della scienza dei numeri.
Assiomi di Peano
1. Zero è un numero.
a a
2. Se è un numero, il successivo di è un numero.
3. Zero non è il successivo di alcun numero.
4. Due numeri, i cui successivi sono uguali, sono essi stessi uguali.
S
5. Se un insieme di numeri contiene zero e contiene anche il successivo di ogni numero contenuto
S, S.
in allora ogni numero è contenuto in principio di induzione
Il quinto assioma di Peano è equivalente all’odierno se assunto con la seguente
formulazione:
Principio di induzione
P 0
Se una proprietà è posseduta dallo ed è posseduta anche dal successore di ogni numero naturale
P, P
che possiede la proprietà allora la proprietà è posseduta da tutti i numeri naturali.
In simboli si ha che: [ ]
{ ( ) ( ) } ( )
( )
P 0 n P n P n 1 n P n
∧ ∀ ⇒ + ⇒ ∀ La matematica
Cap. 2) Tra Ottocento e Novecento
Par. 1) Disquisizioni sulla natura della matematica
Una delle acquisizioni definitive del XIX secolo fu il riconoscimento che la matematica non è una
scienza naturale, ma una creazione dell’intelletto umano. Gli scienziati iniziarono dunque a
considerare la matematica come una forma di pensiero assiomatico, in cui a partire da premesse
arbitrarie si traggano conclusioni valide, sia che i postulati siano veri in senso scientifico, sia che siano
falsi. Nonostante la concordanza degli scienziati su quanto appena detto, restavano comunque degli
studiosi favorevoli alla concezione intuizionistica della matematica. Ancora oggi esistono diverse
“scuole di pensiero” che risolvono la questione in modi diversi, a favore dell’intuizionismo o del
rigore assiomatico.
Par. 2) Bertrand Russell
Bertrand Russell fu matematico e filosofo e si occupò principalmente di definire le basi logiche della
matematica e i suoi principi primi. L’attività dello studioso coinvolgeva evidentemente sia
Principi
matematica che filosofia. Celebre è la sua definizione di “matematica” pubblicata nel 1903 in
della matematica.
Definizione di matematica secondo Russell q”, p q
La matematica pura è la classe di tutte le proposizioni aventi la forma “p implica dove e sono
proposizioni contenenti una o più variabili, le quali sono le stesse in entrambe le proposizioni, e né
p q
né contengono alcuna costante a eccezione delle costanti logiche.
Con tale definizione la matematica sembra trovare il suo fondamento nella logica razionale. Oggi
esiste una branca della matematica, detta metamatematica, che si occupa proprio di indagare le radici
logiche e filosofiche della disciplina.
Par. 3) Poincaré
Henri Poicaré, figura di transizione tra Ottocento e Novecento, ebbe il merito di rivolgere i suoi
interessi a moltissime diverse branche della matematica. I suoi studi per il dottorato in scienze lo
( )
f z
portarono a formulare di fatto la teoria delle funzioni automorfe. Una funzione automorfa della
z
variabile complessa è una funzione analitica invariante rispetto ad un gruppo numerabilmente
infinito di trasformazioni lineari frazionarie del tipo
az b
+
′
z = cz d
+
Poicaré anticipò inoltre quell’interesse per la topologia che si sarebbe diffuso poi nel XX secolo,
Analysis situs.
occupandosi prevalentemente di topologia combinatoria nel suo trattato La topologia
combinatoria è oggi una branca della matematica che si occupa delle proprietà geometriche che
rimangono inalterate quando lo spazio viene deformato mediante trasformazioni biunivoche e
continue. Questo concetto può essere chiarito con un esempio: una circonferenza divide un piano
in due regioni, una interna e una esterna; di conseguenza un punto esterno non può essere
connesso a uno dei punti interni da una linea continua che non attraversi la curva. Se deformiamo
opportunamente il piano, la circonferenza può diventare, ad esempio, un’ellisse (topologicamente
equivalente alla circonferenza di partenza) e quindi possono variare le caratteristiche metriche,
quali la lunghezza e la forma, ma la proprietà di dividere la superficie a cui appartiene in due
regioni distinte si conserva inalterata; essa è infatti una proprietà topologica. La matematica
Cap. 3) I problemi di Hilbert (capitolo centrale)
Par. 1) Il Congresso di Parigi del 1900
Il secolo XX si apre, matematicamente parlando, con il congresso ufficiale di matematica tenutosi a
Parigi nel 1900. A tale congresso David Hilbert, matematico tedesco e famoso professore a Gottinga,
presentò una relazione nella quale tentava di prevedere quali sarebbero stati i problemi che
avrebbero impegnato i matematici nel corso del 1900. Ancora oggi i problemi posti da Hilbert sono di
notevole interesse e alcuni devono ancora trovare risposta.
Par. 2) Il primo problema di Hilbert
La prima questione sollevata dal matematico riguardava i numeri reali ed il problema si componeva
di due parti:
- Esiste un numero transfinito compreso tra il numero di un insieme numerabile e il numero del continuo?
- Il continuo dei numeri reali può essere considerato un insieme ben ordinato?
Il primo quesito può essere compreso solamente dopo una spiegazione sintetica dei numeri
transfiniti.
Numeri transfiniti
cardinalità
Due insiemi hanno la stessa se e solo se i loro elementi possono essere messi in
equipotenti.
corrispondenza biunivoca; in tal caso i due insiemi sono Se un insieme è finito, la sua
{ }
cardinalità può essere espressa mediante un numero intero. Ad esempio l’insieme A a ; b ; c ; d ; e
=
ha cardinalità perché ha cinque elementi. L’insieme dei numeri naturali è però infinito, e la
A 5
=
sua cardinalità non può essere espressa con un numero naturale. Si ricorre allora a numeri
transfiniti per esprimere la numerosità anche degli insiemi infiniti. Tali numeri sono necessari
N
perché esistono diversi gradi di infinito. La cardinalità dell’insieme dei numeri naturali è
espressa dal primo numero cardinale transfinito (Aleph-zero), mentre la cardinalità
ℵ 0
R
dell’insieme dei numeri reali è (Aleph-uno).
ℵ
1
Il punto 1 equivale dunque a chiedersi se esista un numero transfinito compreso tra e , dal
ℵ
ℵ 1
0
momento che un insieme si definisce numerabile se i suoi elementi possono essere messi in
N.
corrispondenza biunivoca con gli elementi dell’insieme
L’ipotesi del continuo afferma che non esiste nessun insieme infinito la cui cardinalità sia compresa
strettamente tra quella dell’insieme dei numeri interi e quella dell’insieme dei numeri reali. Goedel e
Cohen hanno dimostrato che l’ipotesi non può essere né dimostrata né confutata. Non esiste un
consenso tra matematici se ciò risolva o meno il problema.
Il punto 2 chiede, in sostanza, se la totalità di tutti i numeri reali possa essere ordinata in un’altra
maniera in modo che ogni insieme parziale possegga un primo elemento. Anche questo problema è
stato affrontato senza però giungere ad una soluzione definitiva.
Par. 3) Il secondo problema di Hilbert
Il secondo problema di Hilbert chiedeva se fosse possibile dimostrare che gli assiomi dell’aritmetica
sono compatibili, ossia che partendo da essi e procedendo attraverso un numero finito di passaggi
logici non si può mai giungere a risultati contraddittori. Dieci anni dopo l’esposizione del problema
Principia matematica
vide la luce il primo volume dei di B. Russell e A. Whitehead, il quale
La matematica
riformulava le nozioni fondamentali dell’aritmetica a partire da un insieme ben definito di assiomi.
Tale opera era basata sugli assiomi di Peano già descritti e tendeva a far coincidere matematica e
logica. In tale ottica la risposta al secondo problema di Hilbert sembra essere affermativa, ma la
questione non si poteva considerare chiusa.
Nel 1931 infatti, un giovane matematico austriaco, Kurt Goedel, dimostrò il contrario di ciò che
teoremi di Goedel
pareva esser stato scoperto da Russell e Whitehead. I celebri vengono trattati nei
paragrafi seguenti.
Par. 4) Dimostrazione del primo teorema di incompletezza di Goedel
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Matematica, fisica e astrofisica nel XX secolo
Il lavoro percorre le tappe fondamentali di Matematica, Fisica ed Astrofisica nel corso del XX secolo e illustra come esse hanno determinato la crisi dei fondamenti scientifici, nonché la nascita di un clima culturale di dubbio ed incertezza anche in altre aree del sapere.
Materie trattate: Matematica, Fisica, Astrofisica, Letteratura italiana, Filosofia, Storia dell'Arte, Inglese