Maltraversi Laura, A.A. 2006/2007
Liceo scientifico Ettore Senfelice, Viadana – MN
Classe V, sezione A sc
Viaggio tra le tematiche artistiche, filosofiche, letterarie e scientifiche legate alla musica del gruppo londinese.
Indice
- Indice................................................................................................................................................................. 1
- Prefazione ...................................................................................................................................................... 2
- Un po’ di storia (discografia del gruppo)...................................................................................................... 3
- Il contesto storico ........................................................................................................................................7
- Another Brick in the Wall, Part I ................................................................................................. 14
- Il misticismo......................................................................................................................................... 16
- Fra arte e musica ................................................................................................................................17
- Il surrealismo ...................................................................................................................................... 19
- Another Brick in the Wall, Part II ................................................................................................ 21
- Il concetto di alienazione in filosofia..........................................................................................22
- I personaggi alienati di Luigi Pirandello...................................................................................25
- Il disagio della civiltà .......................................................................................................................28
- Herbert Marcuse ...............................................................................................................................29
- The Dark Side… ............................................................................................................................................. 31
- LSD ..........................................................................................................................................................32
- Gli effetti della droga sul cervello................................................................................................34
- Confession of an English Opium-Eater....................................................................................... 37
- Bibliografia ............................................................................................................................... 39
Prefazione
Ho deciso di dedicare questa tesina a uno dei gruppi che ha fatto la storia della musica inglese negli anni 60-70, per unire una delle mie passioni con le materie trattate in questi anni di scuola. Infatti alcuni temi presenti nelle canzoni dei Pink Floyd sono riconducibili, non solo al preciso momento storico, ma anche ad alcune tematiche filosofiche, artistiche, letterarie e anche scientifiche.
La tesina, prendendo spunto come titolo e impostazione da una famosa canzone del gruppo, Another Brick in the Wall, e dal loro più importante album (Dark Side of the Moon), è divisa in tre sezioni.
La suddivisione, oltre alla parte iniziale dedicata alla storia del gruppo e al contesto storico e culturale, risulta quindi essere:
- Another Brick in the Wall, Part I: partendo dai primi CD, molto più fantasiosi ma anche prodotti in parte grazie all’uso di droghe, si sofferma sui concetti di immaginazione, misticismo, inconscio, collegandoli all’arte e alla filosofia.
- Another Brick in the Wall, Part II: prendendo in esame il secondo periodo del gruppo, collega argomenti che risultano evidenti nelle loro canzoni, come l’alienazione e il disagio della civiltà moderna, con ideologie di filosofi e letterati. Per quanto riguarda l’alienazione prende in esame l’evoluzione del concetto da Rousseau a Marcuse, non trascurando l’ambito letterario con Pirandello, mentre collega i disagi sentiti in quel periodo con la scuola di Francoforte e in particolare con Marcuse.
- The Dark Side: il lato oscuro dei Pink Floyd. Tratta il tema delle droghe, spesso usate dal gruppo, e in particolare dell’LSD e degli effetti sul cervello. Ma essi non sono i soli ad aver abusato di stupefacenti tra artisti e scrittori: ne è un esempio Thomas De Quincey.
In conclusione, questo gruppo, come altri nel corso degli anni, ha segnato e rappresentato in qualche modo con le loro canzoni, una generazione, i loro desideri, le loro fantasie, le loro paure, i loro sbagli e le atrocità che accadevano (e accadono) nel mondo.
Un po’ di storia
1965: è l’anno della nuova cultura “underground” che segna la nascita di innumerevoli nuovi complessi, uno dei quali è quello dei Pink Floyd, formatosi tra i banchi di scuola dell’Istituto Politecnico di Architettura di Londra. All’inizio è costituito da Nick Mason (batteria), Roger Waters (basso e voce) e Richard Wright (tastiere e voce), ai quali si aggiunge in seguito Syd Barrett (chitarra e voce).
1966: i Pink Floyd realizzano innumerevoli concerti nei locali della Londra underground, tra i quali il Marquee e l’UFO. La musica del complesso si caratterizza per l’uso di effetti elettronici e per i testi allucinati e sognanti, ispirati soprattutto dall’uso di allucinogeni consumati da Barrett; inoltre l’utilizzo dal vivo dell’innovativo “light show” diviene un vero e proprio marchio di fabbrica della band.
1967: The Piper at the Gates of Dawn; notevoli sono le canzoni “Astronomy Domine” e “Interstellar Overdrive”.
1968: il 29 giugno esce A Saucerful of Secrets, che segna la dipartita dal gruppo di Syd Barrett, causa eccessivo uso di LSD. La leadership del complesso viene assunta da Roger Waters, che per un quindicennio sarà il maggior compositore della musica e soprattutto dei testi della band.
Sostituto di Barrett è David Gilmour (chitarra e voce), che contribuirà alla svolta del gruppo, verso un sound psichedelico, ma anche melodico.
1969: nel mese di luglio esce More ed il 25 ottobre Syd Barrett Ummagumma. Il primo è la colonna sonora dell’omonimo film di Barbet Schroeder.
Ummagumma è un album doppio, con una prima parte “live”. Notevole è la copertina dell’album che riporta le immagini dei quattro Pink Floyd che si ripetono all’infinito, ognuna all’interno dell’altra.
1970: nel mese di gennaio la band collabora col regista Michelangelo Antonioni, realizzando tre brani (“Come In No. 51, Your Time Is Up”, “Heart Beat, Pig Meat” e “Crumbling Land”) della colonna sonora del film Zabriskie Point. Nel mese di ottobre esce Atom Heart Mother, ambiziosa opera del complesso. Nel corso dell’anno escono entrambi gli album solisti di Syd Barrett e di Roger Waters.
1971: la tournée europea dei Pink Floyd tocca l’Italia nelle date di Brescia e Roma. È di novembre l’uscita del nuovo album Meddle, contenente la suite “Echoes”, che perde gli elementi barocchi e classicheggianti del precedente Atom Heart Mother, per riportare i Pink Floyd sui sentieri del rock.
1972: a giugno esce Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée di Barbet Schroeder. È dello stesso anno il film-documentario Pink Floyd at Pompeii, che riprende il gruppo in concerto tra le rovine dell’antica città.
1973: a gennaio esce The Dark Side of the Moon, il loro album di maggior successo commerciale (con circa 30 milioni di copie vendute), ritenuto dalla critica il migliore. Celebre è anche la copertina che ritrae un prisma e la rifrazione di un raggio di luce che lo attraversa. Il concept è una istantanea sull’uomo occidentale e ne mette in luce la vita, le paure, la follia e le contraddizioni. A Nice Pair, raccolta dei primi due album della band.
1975: il 15 settembre esce Wish You Were Here. È interamente dedicato al concetto dell’“assenza”, impersonificata da Syd Barrett, il quale compare negli studi di registrazione, durante le sessioni ed appare irriconoscibile al resto della band, a causa della sua prostrazione psico-fisica. L’art-work della copertina ritrae due uomini d’affari nell’atto di stringersi la mano, mentre un principio di incendio assale uno dei due personaggi.
1977: il 23 gennaio esce Animals. Originalissima è l’idea della copertina, dove è raffigurato un maiale di gomma gonfiato di elio tra le torri del Battersea di Londra, imponente complesso industriale in disuso, creando un quadro molto evocativo.
1979: il 30 novembre esce The Wall, concept album per eccellenza della discografia del gruppo. Si basa sul concetto di alienazione dell’uomo, rappresentata dalla costruzione di un muro simbolico che si frappone tra lui e le altre persone. Il messaggio finale è la distruzione del muro di isolamento ed il successivo inserimento tra la gente comune. Lo stesso muro compare in un disegno stilizzato sulla copertina del disco.
1981: esce A Collection of Great Dance Songs, dal titolo ironico perché non vi è contenuta nessuna canzone ballabile; da notare la nuova versione di “Money”.
1982: esce il film The Wall diretto da Alan Parker, con Bob Geldof nella parte del protagonista Pink; il film realizza completamente l’idea di alienazione e redenzione che sta alla base del disco.
1983: il 21 marzo esce The Final Cut, che come fa presagire il titolo segna la fine di un periodo per i Pink Floyd. Di lì a poco tempo, Roger Waters lascia la band, ritenendo esaurita la vena creativa del gruppo. L’album è un concept di totale creazione di Waters, sulla sua personale visione della guerra e del mondo. I dissapori nascono perché gli altri membri della band si sentono inutilizzati, in un album confessione incentrato sul testo più che sulla musica.
1987: il 15 giugno esce Radio K.A.O.S. di Roger Waters, seguito dal relativo tour, mentre il 5 settembre 1987 esce A Momentary Lapse of Reason, disco dei rimanenti Pink Floyd. Parte un gigantesco tour mondiale per la promozione dell’album.
1988: il 21 novembre esce Delicate Sound of Thunder, testimonianza dei concerti tenuti dalla band per la promozione dell’album A Momentary Lapse of Reason. Nella copertina appaiono due uomini: uno “vestito” di lampadine ed un altro attorniato da uno stormo di uccelli. Il retro raffigura tre giganteschi alberi “baobab”. Da segnalare l’uscita di Opel, raccolta di canzoni di Syd Barrett.
1990: il 30 giugno i Pink Floyd partecipano alla kermesse di Knebworth, organizzata per la raccolta di fondi da devolvere a favore dei bambini autistici, aiutati utilizzando innovative terapie musicali.
1994: il 30 marzo esce The Division Bell, dove in quasi settanta minuti di musica possiamo ritrovare i suoni e le atmosfere tanto care a Gilmour e soci. La copertina presenta due gigantesche teste che richiamano in versione moderna le sculture dell’isola di Pasqua; esse, a seconda della prospettiva dell’osservatore, possono essere anche viste come un’unica grande testa. Parte un gigantesco tour mondiale.
1995: a giugno esce Pulse, che oltre ai classici dei Pink Floyd, già apprezzati dal vivo nel predecessore Delicate Sound of Thunder, propone The Dark Side of the Moon. Molto curiosa è la confezione del CD, provvista di un LED rosso lampeggiante utilizzabile in svariate maniere come i Pink Floyd ironicamente suggeriscono.
2001: esce “Echoes, the Best of Pink Floyd”, doppio CD che ripercorre tutta la storia del gruppo, ed è grande successo di vendite.
2004: in autunno esce “Inside Out”, il libro sulla storia dei Pink Floyd scritto da Nick Mason.
2005: per il 2 luglio Bob Geldof organizza il Live 8, l’ideale seguito del Live Aid di vent’anni prima, a cui i Pink Floyd, che all’epoca stavano sciogliendosi, avevano rimpianto di non aver partecipato. Lo scopo è mobilitare le coscienze di tutti per sensibilizzare le scelte dei G8 verso politiche a favore dei paesi poveri. I Pink Floyd inizialmente negano di partecipare, poi all’ultimo momento arriva la conferma.
2006: all’inizio di luglio esce, dopo molti slittamenti, Pulse nella versione del doppio DVD. L’11 luglio viene tristemente ufficializzata la notizia della morte di Syd Barrett, a causa di complicazioni legate al diabete di cui soffriva, e avvenuta il 7 luglio all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge. Nella data del 12 luglio a Lucca, Roger e Nick lo ricordano dedicandogli il concerto.
Discografia del gruppo
The Piper at the Gates of Dawn
The Dark Side of the Moon
The Division Bell
A Saucerful of Secrets
Wish You Were Here
Pulse
More
Animals
Is There Anybody Out There?
Ummagumma
The Wall
Obscured by Clouds
Atom Heart Mother
The Final Cut
Delicate Sound of Thunder
Meddle
A Momentary Lapse of Reason
Perché il nome Pink Floyd?
A scegliere il nome del gruppo fu Syd Barrett, che mise insieme i nomi di battesimo di un bluesman, Pink Anderson, e di un chitarrista nero, Floyd Council. Gli altri protagonisti del gruppo, Roger Waters, Nick Mason e Rick Wright, studiavano architettura e con Barrett avevano cominciato a suonare nel 1966 dando respiro e vita a quell’alone psichedelico. Spesso capitava che durante i concerti, Syd, a causa degli effetti della droga, non riuscisse a suonare più di un accordo. Così, per riparare e fronteggiare la situazione ormai tragica, al suo posto arrivò David Gilmour, destinato a diventare uno dei pilastri importanti del gruppo. Anche perché questa band non ha avuto un solo protagonista, ma bensì ha avuto nel suo lungo cammino tre diversi elementi portanti: la psichedelia visionaria di Syd, la causticità, la determinazione e la durezza di Roger e l’incanto e la bellezza di David.
Il contesto storico
I Pink Floyd si formarono e iniziarono le loro prime esibizioni nella seconda metà degli anni 60, durante il periodo delle contestazioni e dei movimenti studenteschi. Anche il gruppo fu influenzato dai nuovi ideali che si stavano velocemente sviluppando.
Il movimento nacque alla fine degli anni sessanta in America e raggiunge la sua apoteosi nel 1968. Ebbe origine presso i giovani e gli operai per protestare contro la allora nuova società dei consumi, che (tuttora) propone il valore del denaro e del mercato nel mondo capitalista, mentre a proposito del blocco orientale denunciava la mancanza di libertà e l’invadenza della burocrazia di partito. Diffuso in buona parte del mondo, dall’occidente all’est comunista, ebbe come nemico comune l’autorità: nelle scuole si contestava l’autorità dei professori, della cultura ufficiale e del sistema scolastico obsoleto. Nelle fabbriche si rifiutava l’autorità del potere economico e dell’organizzazione del lavoro, nella famiglia si contestava l’autorità dei genitori. In entrambi i sistemi venivano messi in discussione il potere politico e le discriminazioni dovute alla razza, alla ricchezza, al sesso, alla religione, all’ideologia.
Gli obiettivi in ambo i blocchi erano: riorganizzare la società sulla base del principio di uguaglianza, rinnovare la politica in nome della partecipazione di tutti alle decisioni, eliminare ogni forma di oppressione sociale e di discriminazione razziale, estirpare la guerra come modo di relazione tra gli stati.
Il movimento per i diritti civili negli USA
Il movimento americano per i diritti civili aveva costituito, fin dall’inizio degli anni sessanta, il prototipo di questa dinamica.
Nato nelle università del Nord, il movimento studentesco si era dato come obiettivo essenziale la piena attuazione di quella democrazia americana che la costituzione prometteva ma che la società aveva, almeno in parte, negato in vario modo, cioè con la repressione nei confronti dei comunisti (col noto esempio del maccartismo) e della sinistra, con il militarismo diffuso, con la persistenza della segregazione razziale in particolare nel Sud.
Proprio al Sud, negli anni cinquanta era venuto maturando un movimento nero per l’eguaglianza, diretto dalle comunità di colore. Uno degli atti più significativi fu il boicottaggio degli autobus di Montgomery, Alabama, lanciato nel 1955 per protesta contro la segregazione delle razze. Nel 1959 la Corte Suprema americana ordinò la fine della segregazione nelle scuole, questo fu uno dei più importanti risultati conseguiti dal movimento.
Si temeva che lo sviluppo del movimento nero portasse alla fine dell’esclusione di fatto della popolazione di colore dal voto, praticata in tutto il Sud, con l’aiuto dell’organizzazione razzista del Ku Klux Klan. In appoggio al movimento nero del Sud, gli studenti di molte università del Nord degli Stati Uniti diedero inizio alle “marce al Sud”, massicce campagne d’invio di militanti durante l’estate, con il compito di proteggere il diritto al voto della popolazione di colore.
Come risposta vi furono numerosi assassinii e linciaggi, mentre i tradizionali leader politici assumevano posizioni di aperto sostegno alla violenza.
Nonostante tutto, il movimento ottenne significativi successi politici, contribuendo al superamento della segregazione.
A partire dal 1963-1964, le agitazioni dei neri si svilupparono rapidamente anche nelle grandi città del Nord degli USA.
La nascita della “nuova sinistra”
L’espressione “nuova sinistra” nacque nel 1960, dal sociologo americano Wright Mills, uno degli intellettuali che più influenzarono i movimenti giovanili.
Gli elementi di novità nei movimenti giovanili erano vari e molteplici. Innanzitutto era ritenuto estremamente importante il riferimento alle lotte dei popoli del terzo mondo, alle rivoluzioni del mondo arabo, dell’Asia e di Cuba.
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Viaggio tra le tematiche artistiche, filosofiche, letterarie e scientifiche legate alla musica del gruppo londinese
Materie trattate: STORIA FILOSOFIA ITALIANO SCIENZE INGLESE ARTE
Indice
- Prefazione
- Un po' di storia (discografia gruppo)
- Il contesto storico
- Another Brick in the wall, part I
- Il misticismo
- Fra arte e musica
- Il surrealismo
- Another Brick in the wall, part II
- Il concetto di alienazione in filosofia
- I personaggi alienati di Luigi Pirandello
- Il disagio della civiltà
- Herbert Marcuse
- The dark side
- Lsd
- Gli effetti sul cervello della droga
- Confession of an English opium-eater
- Bibliografia
Prefazione
Ho deciso di dedicare questa tesina a uno dei gruppi che ha fatto la storia della musica inglese negli anni 60-70, per unire una delle mie passioni con le materie trattate in questi anni di scuola. Infatti alcuni temi presenti nelle canzoni dei Pink Floyd sono riconducibili, non solo al preciso momento storico, ma anche ad alcune tematiche filosofiche, artistiche, letterarie e anche scientifiche.
La tesina, prendendo spunto come titolo e impostazione da una famosa canzone del gruppo, Another Brick in the wall, e dal loro più importante album (Dark side of the moon), è divisa in tre sezioni. La suddivisione, oltre alla parte iniziale dedicata alla storia del gruppo e al contesto storico e culturale, risulta quindi essere:
- Another Brick in the Wall, part I: partendo dai primi cd, molto più fantasiosi ma anche prodotti in parte grazie all'uso di droghe si sofferma sui concetti di immaginazione, misticismo, inconscio, collegandoli all'arte e alla filosofia.
- Another Brick in the wall part II: prendendo in esame il secondo periodo del gruppo, collega argomenti che risultano evidenti nelle loro canzoni, come l'alienazione e il disagio della civiltà moderna, con ideologie di filosofi e letterati.
Per quanto riguarda l'alienazione prende in esame l'evoluzione del concetto da Rousseau a Marcuse, non trascurando l'ambito letterario con Pirandello, mentre collega i disagi sentiti in quel periodo con la scuola di Francoforte e in particolare con Marcuse.
- The Dark Side: il lato oscuro dei Pink Floyd. Tratta il tema delle droghe, spesso usate dal gruppo, e in particolare dell'Lsd e degli effetti sul cervello. Ma essi non sono i soli ad aver abusato di stupefacenti tra artisti e scrittori: ne è un esempio Thomas De Quincey.
In conclusione, questo gruppo, come altri nel corso degli anni, ha segnato e rappresentato in qualche modo con le loro canzoni, una generazione, i loro desideri, le loro fantasie, le loro paure, i loro sbagli e le atrocità che accadevano (e accadono) nel mondo.