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Il ballo come evoluzione

Della società

Percorso personale

(tesina)

Di

Elisabetta Mattia

Scuola “Collegio San Giuseppe” di Torino

V B scientifico.

Introduction

Dance is the most social activity in the world. This is proved by the several uses of social dance in different centuries and countries from the ancient civilizations to the 21st century.

1. The ancient civilizations

In Greece, dance developed so much that there were three types of dance:

  • Wars dances (e.g. the Pirrica);
  • Religious dances (e.g. the Cariatìdes);
  • Profane dances (for instance, the Bibasis, the Apokinos).

However, dance played an important role in the theatrical performances, and the spectators enjoyed it so much. The typical comedian dance was Cordax, famous for its vivacity and lasciviousness.

In the field of dance and music, the Roman civilization was really poor and lacked originality: in fact, the most important dances spread thanks to the Greek culture.

Danzatori dipinti su un vaso.

2. The Middle Age

During the Middle Age, dance was at first practiced in religious buildings, but then condemned by the ecclesiastical authorities as it was considered dangerous for its immorality and because of the use of the body. Despite this fact, it was a really popular social activity, participating in numerous forms of entertainment where dance was the protagonist. On those occasions, the jester amused the public with the solo dances, or was the person that led the group dances on special occasions. The most popular dance was called ‘carola’: a closed-chain dance (people held each other by hand and danced in a circle). It was danced in the spring festivities, generally around a tree or a character who encouraged dancers by beating his hands and his feet. It was mentioned by Boccaccio in his ‘Decameron’ and by Dante in the Divine Comedy.

Carole

‘Così quelle differentemente danzando, della sua ricchezza
Mi si facén stinàr veloci e lente.’

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Cap. XXIV)

Nel Canto XXIV del Paradiso, Dante Alighieri si trova con Beatrice nel cielo delle stelle fisse.

In questa precisa occasione, la danza, in modo particolare la carola, assume un ruolo fondamentale. Essa è un elemento estetico e letterario, attraverso il quale il poeta comprende, infatti, che tutte le anime presentano un minore o maggiore grado di beatitudine. In realtà, questo non è l’unico esempio che si può citare, poiché nella maggior parte dei canti, tutte le anime beate sono solite danzare, muoversi con armonia e tanta grazia, per poter festeggiare degnamente il loro incontro con Dante, ma anche per mostrargli la loro carità e felicità per essere giunte in Paradiso.

Dante Alighieri. La carola.

3. Il Rinascimento

Durante il Rinascimento in Italia, si sviluppò una forma ricercata di ballo che prevedeva norme da seguire e un certo studio di passi e movimenti. In questo modo, la danza divenne una vera e propria forma di educazione, praticata specialmente dai nobili. Inizialmente, infatti, i balletti di corte venivano interpretati dagli aristocratici e dai reali nelle sale e nei giardini dei loro palazzi e le danze erano considerate un modo per rallegrare la vita di corte che altrimenti sarebbe stata monotona e noiosa.

Pertanto, sapere danzare era una necessaria qualità sociale dei nobili e faceva parte della loro educazione sin dall’infanzia. Nacque, proprio nel periodo rinascimentale, il maestro di danza professionale, con la conseguente istituzione della prima scuola di ballo a Milano nel 1545. Le regole fondamentali della danza erano la compostezza, l’atteggiamento nobile, le convenzioni sociali della cavalleria e della galanteria. Nel Quattrocento, la figura del maestro di ballo era molto richiesta per istruire i signori e i cortigiani; tra questi, Domenico Piacenza (detto “Domenichino”) e il suo discepolo Guglielmo Ebreo da Pesaro, che fu talmente famoso da essere chiamato alla corte di Urbino da Federico da Montefeltro.

Nel 1581 presso la corte di Francia nacque il primo balletto appartenente al genere

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: Il ballo come evoluzione della società .

Autore: Mattia Elisabetta

Descrizione: in questa tesina si analizzano i balli che hanno caratterizzato ciascuna epoca e società , dalle antiche civiltà  ai giorni nostri.

Materie trattate: Italiano, Storia, Storia Dell'Arte, Inglese, Filosofia

Area: umanistica

Sommario: Italiano, Dante Alighieri, Paradiso, 24° canto (la danza delle anime). Italiano, Ugo Foscolo, Ode all'amica risanata, La divinizzazione di Antonietta Fagnani Arese per il suo modo sensuale di danzare. Italiano, Giacomo Leopardi, Il sabato del villaggio, La danza dei giovani. Italiano, Giacomo Leopardi, Lo zibaldone, L'importanza della danza all'epoca di Omero. Storia, Re Luigi IXV, Il soprannome "Re Sole". St.Arte, Pierre Auguste Renoir, Bal al Moulin de la Galette, La danza come divertimento sociale. St.Arte, Edgar Degas, Stella o danzatrice sulla scena, Il mondo della danza professionale: la danza classica. Inglese, Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby, The American Dream. Filosofia, Freud, La danzaterapia.

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