Maturità 2018, tesina con Pascoli: collegamenti e materie

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Di lucy.t.997

Giovanni Pascoli è stato un poeta e accademico italiano, figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento.
Pascoli, nonostante la sua formazione eminentemente positivistica, è insieme a Gabriele D'Annunzio il maggior poeta decadente italiano.
Dal Fanciullino, articolo programmatico pubblicato per la prima volta nel 1897, emerge una concezione intima e interiore del sentimento poetico, orientato alla valorizzazione del particolare e del quotidiano, e al recupero di una dimensione infantile e quasi primitiva. D'altra parte, solo il poeta può esprimere la voce del "fanciullino" presente in ognuno: quest'idea consente a Pascoli di rivendicare per sé il ruolo, per certi versi ormai anacronistico, di "poeta vate", e di ribadire allo stesso tempo l'utilità morale (specialmente consolatoria) e civile della poesia.

Poeta che ha affascinato e affascina ancora oggi per la sua semplicità, ingenuità e purezza con la quale descrive il mondo attorno a lui, se anche tu sei rimasto colpito da questo grande autore e hai deciso di portarlo come argomento alla maturità 2018, ma non sei sicuro dei collegamenti della tesina con le altre materie, ecco alcuni spunti che possono tornarti utili.

Collegamenti e idee per la tesina con Pascoli


La famiglia

La poesia pascoliana irrazionale o analogica è una poesia di svelamento o di scoperta e non di invenzione. I motivi principali di questa poesia devono essere "umili cose": cose della vita quotidiana, cose modeste o familiari. A questo si unisce il ricordo ossessivo dei suoi morti, le cui presenze aleggiano continuamente nel “nido”, riproponendo il passato di lutti e di dolori e inibendo al poeta ogni rapporto con la realtà esterna, ogni vita di relazione, che viene sentita come un tradimento nei confronti dei legami oscuri, viscerali del “nido”.
Questo è un argomento molto facile da collegare: italiano – Pascoli, greco – La famiglia greca con Menandro, storia – Il ruolo della famiglia durante il periodo fascista, francese - “Madame Bovary” di Flaubert, arte – “La famiglia di Carlo IV” di Goya.

Il Fanciullino

In questo saggio, scritto nel 1897 ed edito nel 1903, Pascoli spiega come il poeta deve rapportarsi alla vita. Ovvero, deve far emergere dal suo intimo quella voce di bambino che, con l’avanzare dell’età si tende a sopprimere. Dacché solo il fanciullo vede chiaramente com'è la realtà, è bene rivalutare quegli atteggiamenti tipici dell’età infantile.
Per ovviare a quel vuoto di valori, al male di vivere, il poeta si rifugia in una dimensione dove tutto viene recepito attraverso un certo senso di stupore, meraviglia.
"Dentro di noi un fanciullino continua a vivere, un bambino che teme la morte." (Cebes Tebano).
Anche qui i collegamenti con il bambino e l’infanzia sono molti: italiano – Pascoli, storia – La nascita dell’Unicef, latino - “L’institutio oratoria” di Quintiliano, inglese - “L’intimations of Immorality” di Wordsworth, filosofia – La sessualità infantile di Freud.

La campagna

Nella vita dei letterati italiani degli ultimi due secoli e quindi anche nella poetica pascoliana ricorre pressoché costantemente la contrapposizione problematica tra mondo cittadino e mondo agreste, intesi come portatori di valori opposti: mentre la campagna appare sempre più come il "paradiso perduto" dei valori morali e culturali, la città diviene simbolo di una condizione umana maledetta e snaturata, vittima della degradazione morale causata da un ideale di progresso puramente materiale.
Questa particolare sfumatura del pensiero di Pascoli si raccorda molto bene con le altre materia: italiano – Pascoli, filosofia – La concezione della natura nella filosofia di Hagel, greco – Teocrito e la poesia bucolica, arte – L’impressionimo come ritorno alla natura, storia – La seconda rivoluzione industriale come migrazione dalle campagne alla città.

L’eroe

Pascoli nel “Poemi Conviviali” propone temi di reminiscenza classicheggiante, in cui sarà riservato uno spazio particolare alla presentazione di valorosi eroi del passato.
Questo argomento molto versatile si presta facilmente ad un adattamento in vista della tesina di maturità: italiano – Pascoli, filosofia - “Il superuomo” di Nietzsche, inglese - “L’Ulisse” di Joyce, arte - “Il giuramento degli Orazi” di David come scena di eroismo nella storia, latino - “Pharsalia” di Lucano.

Il simbolismo

Il simbolismo pascoliano è senza dubbio reditato da Baudelaire, ma lui non si limita alla riproduzione, ma inserisce suoi elementi propri della poetica pascoliana.
La novità che introduce il Pascoli è sicuramente l’innovativo linguaggio lirico, alla base di tutte le avanguardie poetiche del Novecento.
Questo argomento così ampio può quindi portare diversi spunti interessanti, eccone alcuni: italiano – Pascoli, storia – La simbologia nei regimi dittatoriali, arte – Il simbolismo nell’arte di Munch, matematica – Le origini dei simboli matematici, filosofia – I tre stadi dell’esistenza di Kierkegaard come simbolo dell’esistenza umana.

Il decadentismo

Pascoli contrariamente a D’Annunzio, pervenne al Decadentismo per istinto, e non per influenze esterne. Egli in seguito alla crisi del positivismo, elaborò una poetica che rientrava senza che lui stesso se ne accorgesse, nelle grandi correnti del suo tempo.
Gli elementi del decadentismo pascoliano sono: il senso smarrito del mistero e la sensibilità a percepire le voci provenienti dalle zone profonde dello spirito; la poesia come strumento di conoscenza; il simbolismo, cioè vedere le cose non nel loro aspetto reale, ma come simboli; la fiacchezza di temperamento.
Anche questo aspetto della poetica pascoliana è vasto e offre diversi spunti di riflessione per collegarsi ad altre materie: italiano– Pascoli, filosofia - “Il superuomo” di Nietzsche come la decadenza dell’uomo comune, inglese - “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde come eroe decadente, latino - “Il Satyricon” di Petronio come decadenza di Roma, arte - “Il bacio” di Klimt come decadentismo nel ritorno al passato.

Lucilla Tomassi
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14 novembre 2018 ore 16:30

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