Maturità 2018, commissari esterni o interni? Tutto sulla commissione

Il giorno si avvicina, la maturità 2018 arriverà in un batter d'occhio e tutti gli studenti continuano a chiedersi se la commissione sarà formata da membri esterni o interni.
Per sapere i nomi c'è poco da aspettare, saranno comunicati tra la fine del mese e i primi di giugno: tuttavia possiamo chiarirvi i maggiori dubbi sulla composizione della commissione e sul ruolo dei commissari di maturità 2018.
Ad ogni modo le ansie non mancano, specie per le domande che potrebbero rivolgervi i professori esterni che vi vedranno per la prima volta il giorno dell'esame. Ma le preoccupazioni, come ormai avrete capito, servono a poco.

Commissari esterni o interni in commissione maturità 2018?

Il giorno della maturità 2018 vi troverete di fronte una commissione mista, con 3 interni, 3 esterni e un presidente. Per quanto riguarda i primi, sono stati scelti dal consiglio di classe non appena è avvenuta l'assegnazione delle materie ai commissari esterni, a fine gennaio scorso. A questi ultimi spettano le discipline scelte dal Ministro dell’istruzione. E il presidente di commissione? anche lui è esterno e si potrà sapere il nome solo quando il Miur pubblicherà l’elenco dei nomi dei commissari esterni.

Commissione maturità 2018

Sarà utile per placare gli animi farvi capire qual è il compito della commissione della maturità 2018 . Sappiamo che è un organo giuridico (non c'è nulla di spaventoso in questo) chiamato a svolgere le procedure di esame: verifica delle conoscenze acquisite dagli studenti, correzione delle prove scritte con relativo punteggio, svolgimento dei colloqui orali e infine degli scrutini finali. Il presidente dovrà garantire un clima di equilibrio e cooperazione tra i commissari nello svolgimento del loro lavoro. Se ci pensate, non è nulla di diverso rispetto a quando fate una semplice interrogazione. Solo che l'aula sarà un po' più affollata.

I commissari e il colloquio

È certo che la domanda ve la sarete già posti: cosa chiederà la commissione per la maturità 2018 ? Di regola ogni professore potrà rivolgere agli studenti domande sul programma dell’ultimo anno della materia che gli è stata affidata. Tuttavia, se la tesina di maturità avrà dei collegamenti potrebbero sorgere spontanei dei quesiti. Allo stesso modo, se il professore di storia insegna anche latino è autorizzato a interrogare su entrambe le materie, pur avendo l'incarico di una sola.

Serena Santoli
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24 ottobre 2018 ore 16:30

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