Quale traccia scegliere alla prima prova di Maturità?

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

prima prova maturità: tutto quello che bisogna sapere per affrontare gli scritti

Lo scopo della prima prova scritta dell'esame di Maturità è quello di accertare la padronanza e la conoscenza della lingua italiana o della lingua in cui si svolge l'insegnamento. Il giorno della prova, che quest’anno sarà il 21 giugno 2017, i maturandi dovranno scegliere e svolgere una tra più tracce maturità e tipologie indicate dal ministero della Pubblica Istruzione. La cosa più importante da sapere, oltre la data, è il tempo che si ha a disposizione per svolgere una delle tracce: 6 ore al massimo, e un minimo di 3 ore. Il punteggio? In quindicesimi: 15 è quindi il massimo, con la sufficienza fissata a 10 punti. Ma quali con quali tipologie di tracce vi dovrete confrontare quel giorno? Ecco cosa gli studenti si troveranno davanti il giorno del via alla Maturità 2017 e i consigli per scegliere oculatamente tra le varie proposte.

Tipologia A, Analisi del testo: quando sceglierla


In maniera precisa questa tipologia è chiamata “Analisi ed il commento di un testo, letterario o non letterario, in prosa o in poesia corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nell'interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione”. La prova è articolata su una serie di domande che sostanzialmente guidano alla comprensione del testo nei suo vari livelli:

1. Analisi dello stile e del significato letterale del testo;
2. Approfondimento dei contenuti, con lo sviluppo di un di un elaborato inerente l’autore o il tema trattato dal testo.

Questa tipologia è consigliata se hai una buona capacità di comprensione del significato del testo e dello stile con il quale è redatto. A volte però questo può non bastare. Infatti, è richiesta anche una buona conoscenza della poetica dell’autore, del contesto storico in cui si colloca e della letteratura in generale. Insomma, è da scegliere solo nel caso in cui si abbia un’ottima preparazione letteraria.

Tipologia B, Saggio breve o articolo di giornale: quando sceglierla


Poi c’è lei, la redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale, scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico. L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra modelli di: saggio breve o articolo di giornale.
Questa tipologia è la più semplice fra le quattro prove proposte e per questo consigliata a tutti, senza contare che consente di affrontare un argomento anche se non preparatissimi, perché si ha il supporto dei documenti. L’unica avvertenza è quella di esercitarsi un po’ prima dell’esame in modo da non arrivare al giorno fatidico senza mai averne fatto uno.

Tipologia C e D, il tema di storia e di attualità: quando sceglierla


Si tratta del classico tema: bisogna sviluppare l’argomento proposto nel titolo, servendosi solamente delle proprie conoscenze personali (a differenza del saggio breve o dell’articolo di giornale, non ci sono documenti a corredo). In questo caso, non esistono vincoli “stilistici” né di lunghezza dell’elaborato. Si può dare libero sfogo al proprio estro e alla propria cultura personale, purché non si vada fuori tema.
Questa tipologia di prova è consigliata a chi è particolarmente preparato sull’argomento proposto e se si è molto bravi a “scrivere”: non avendo gli stessi vincoli e le stesse informazioni che invece sono presenti nei saggi brevi, si è i protagonisti del proprio lavoro, decidendo di cosa e quanto parlare. Inutile dire che, maggiore è la libertà, maggiore il rischio di sbagliarsi.

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