Test d’ingresso all’università: 5 tips per prepararsi alla grande

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Test d’ingresso all’università: ecco come prepararsi

Per gli studenti del quinto anno delle scuole superiori è ora di buttare giù un programma di studio prepararsi alla grande non solo per l'esame di maturità, ma anche per i test d’ingresso di settembre. Libri specifici, corsi o lezioni private, esercitazioni online: si provano tutte perché la preparazione sia ottima e sbaragliare la concorrenza. Ecco tutte le possibilità a disposizione per superare i test di ammissione per la facoltà dei propri sogni.

5. Test di ingresso: informati sull'ammissione



La prima cosa da fare, prima di mettersi a studiare e trovare il materiale giusto, è quella di conoscere le modalità di accesso al corso di laurea scelto. I test di Medicina, Veterinaria e Architettura a graduatoria nazionale non sono infatti gli unici a prevedere il numero chiuso. Sono a numero chiuso in tutte le università italiane anche i test di Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria, con la differenza che la graduatoria è su base locale. In entrambi i casi, i posti disponibili sono definiti dal Miur. Il numero dei quesiti sono 60 da risolvere in 100 minuti per Professioni Sanitarie, 80 da risolvere in 150 minuti per Scienze della Formazione Primaria. Mentre il testo delle tre prove di Medicina, Architettura e Veterinaria è identico per tipologia in tutta Italia e stabilito dal Ministero, per Professioni Sanitarie e Formazione Primaria la redazione del testo è gestita dai singoli atenei. Anche i test delle restanti facoltà sono gestiti localmente, e ogni università può decidere la tipologia di prova da sottoporre alle aspiranti matricole. Soprattutto, se questa sia di tipo “autovalutativo”, che stabilisce se si hanno le basi di studio adatte ma non è determinante per l’iscrizione, o se piuttosto sia un test di ingresso per l’accesso programmato. Nel secondo caso, sarà messo a disposizione da ogni singola università un numero stabilito di posti e sarà stilata una graduatoria locale, quindi si dovrà studiare sodo per battere la concorrenza e ottenere il proprio posto in facoltà!

4. Il libro non può mancare



I test d’ingresso alle porte fanno venire la pelle d’oca e, inevitabilmente, si pensa di non possedere le giuste conoscenze e capacità per portare a casa un ottimo risultato. Il primo strumento che viene in mente per sopperire a tali vere o presunte mancanze è inevitabilmente il libro. Sono diverse, infatti, le case editrici specializzate proprio nella pubblicazione di testi specifici per la preparazione dei test d’ingresso universitari. Solitamente, queste ultime, per ogni tipologia di corso di laurea, realizzano dei kit indispensabili: manuale, eserciziario, prove di verifica e quiz.

3. Esercitati con le simulazioni online



Ripetere a pressione formule e nozioni, imparare a memoria tutto lo scibile umano e affinare capacità mnemoniche stile uomo bionico potrebbe non bastare per superare lo scoglio duro del test. Ecco, allora, un’altra utile opzione alla quale aggrapparsi: le simulazioni online delle prove. Le pagine web che mettono a disposizione questo servizio sono praticamente infinite e in tempo di crisi, come si dice, tutto fa brodo. Si tratta, quasi sempre, di simulazioni totalmente gratuite, utili da sfruttare perché cronometrate. Il problema, però, è che si tratta di demo, composte quindi da meno domande rispetto a quelle previste nei test e, tendenzialmente, con argomenti che spesso si ripetono.

2. Corsi specializzati, valuta con attenzione



La scelta di seguire dei corsi specializzati, realizzati ad hoc da professionisti del settore è di sicuro una buona scelta, sebbene può essere costosa. Se ne possono trovare di tutti i tipi in tutta Italia, basta una rapida ricerca su Google ed ecco il corso più vicino e più idoneo per le proprie esigenze. Anche in questo caso, visti i costi spesso elevati, è importante saper individuare le cosiddette “fregature”: meglio affidarsi a nomi conosciuti. Questo genere di preparazione non è però adatta a chi non ha tempo a disposizione per spostamenti e frequenza. Meglio, allora, un libro ben fatto da consultare anche sotto l’ombrellone.

1. Un ottimo aiuto: le ripetizioni e le lezioni private



Lo step successivo, per lo studente in vera crisi da test d’ingresso, è quello delle ripetizioni. L’importante è però saper scegliere il giusto tutor. Prendere lezioni dal vecchio compagno di banco, infatti, seppur secchione, non è forse un’idea azzeccata. Sarebbe meglio, se proprio non ci si fida di se stessi e della propria capacità di assimilare quanto studiato su un libro ben fatto, cercare l’aiuto di un prof o di uno studente universitario. Come trovarlo? Semplice, con il servizio Skuola.net | Ripetizioni, che ti aiuta a trovare le tue lezioni online o di persona con un click. Sulla piattaforma, puoi confrontare migliaia di tutor certificati da Skuola.net e contattarli facilmente, scegliere la data e l'ora che preferisci e prenotare le tue ripetizioni per superare i test di ingresso.

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Francesca Fortini