Reward: la startup che trasforma il lavoro in gioco

Reward: quando il lavoro diventa un gioco

Il sistema della "gamification" ha già molto successo negli USA tra le piccole e grandi aziende. Oggi un giovane startupper, Francesco Schettini, lo porta fino in Italia. Si tratta di inserire il gioco nella vita quotidiana, con un sistema a premi che porti i lavoratori ad essere propositivi, virtuosi e particolarmente creativi all'interno della propria comunità, con un occhio di riguardo soprattutto all'ambiente. L' idea d'impresa, Reward, si è guadagnata il podio nella competizione Startup Week end Bari 2014, organizzata da Impact Hub Bari e patrocinata dal Politecnico di Bari. Noi di Skuola.net abbiamo intervistato Francesco e abbiamo conosciuto il suo team di giovanissimi professionisti, che ci hanno spiegato come questo progetto diventerà una realtà. La loro storia fa oggi parte della prima Web Serie sulle giovani startup italiane firmata Skuola.net e Ford, che hanno intrapreso negli scorsi mesi un tour nelle principali città a caccia di talenti capaci di dare una svolta all'Italia della crisi.

VI PRESENTO REWARD - Bando alla noia e all'isolamento negli uffici, negli spazi di co-working o nelle grandi e piccole aziende. Grazie a Reward, spiega Francesco, tutti i lavoratori saranno coinvolti in veri e propri giochi e competizioni in cui chi si distingue avrà in cambio punteggi. Questi punteggi daranno diritto a premi che si potranno scegliere in un apposito catalogo. L'obiettivo di Reward? Spingere sempre di più gli ambienti lavorativi verso il tema della sostenibilità e del benessere. E perché no, anche rendere più facile legare tra colleghi. Vai in palestra o ti rechi a lavoro in bicicletta? Hai convolto anche il tuo compagno di scrivania? Non c'è dubbio, sarai premiato.

IL PERCORSO DI UNA STARTUP - Come portare avanti un progetto come Reward e trasformarlo in realtà? L'idea vincente, ci spiega Francesco, è nata frequentando lo spazio di co-working Impact Hub di Bari, dove porta avanti anche altri progetti. É un ambiente giovane e all'avanguardia che ospita il lavoro di giovani startupper come lui, che hanno già formato una comunità. "Ho pensato che sarebbero servite delle premialità per chi fa qualcosa di attivo all'interno della community" - dice Francesco - "questo è un ambiente lavorativo, ma la community non deve solo lavorare: deve essere partecipe. E la partecipazione è alla base della gamification". Dopo la terza posizione guadagnata durante lo Startup Week end di Bari, il prossimo passo è trovare i finanziatori per far crescere il progetto: Reward così parteciperà al bando Giovani Innovatori della Regione Puglia. "Il bando permette ad un giovane innovatore come me di avere un budget della Regione Puglia per innovare un'impresa. Nel nostro caso sarà probabilmente Impact Hub"

UN TEAM DI GIOVANISSIMI UNIVERSITARI - Con Francesco lavora al progetto di Reward una squadra dalle diverse professionalità. Ne fanno parte Giuseppe e Vanna, ingegneri gestionali di 25 anni che partecipano con entusiasmo allo sviluppo della startup. Dopo lo Startup Weekend anche loro sono ufficialmente startupper, nonostante siano giovanissimi. Il messaggio che hanno scelto di lasciare a nome dell'intero team a tutti coloro che vogliono seguire il loro percorso e diventare a loro volta imprenditori è stato impresso nero su bianco con un graffito: "Giocando si innova". La loro storia è oggi raccontata nella Web Serie "Storie di Startup" creata da Skuola.net in collaborazione con Ford Italia in occasione del loro tour delle università italiane. La serie dà voce ai giovani come Francesco, Vanna e Giuseppe che, stanchi di stare in finestra, sono scesi in campo e hanno provato a costruirsi da soli la propria opportunità lavorativa. E ci sono riusciti.

Carla Ardizzone

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