Come scrivere un Cv, una lettera di presentazione e affrontare un colloquio

Cristina Montini
Di Cristina Montini

curriculum creativo e efficace, i segreti per fare colpo sulle aziende

Come scrivere un Cv, una lettera di presentazione e affrontare un colloquio

Questa pagina contiene una guida alla compilazione del Curriculum Vitae e della Lettera di presentazione. Inoltre molti consigli per affrontare il colloquio e il primo giorno di lavoro o di stage.

Per chi si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro uno dei problemi principali è quello di non aver maturato alcuna esperienza pratica nel settore in cui si vorrebbe lavorare. Per non scoraggiarsi e capire quali sono le proprie competenze, anche potenziali, è necessario concentrarsi sulle abilità sviluppate seppure in contesti diversi da quello lavorativo, ad esempio andando ad analizzare hobby e interessi. Perciò si può iniziare a pensare a cosa si sa fare manualmente e a tutti i lavoretti fatti durante gli studi, si può indicare se si pratica sport di gruppo o a livello agonistico, se si fa parte di associazioni, gruppi, ecc.

Curriculum Vitae

Il Curriculum Vitae è un biglietto da visita, pertanto non solo si deve prestare particolare attenzione agli errori, ma è anche necessario essere esaustivi e coincisi al tempo stesso, perché i selezionatori impiegheranno pochi minuti per leggerle ogni cv inviato.

Cosa inserire nel cv:
- Dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, stato civile, contatti telefonici e email, indirizzo di residenza)
- Istruzione (diploma, laurea, master, specializzazioni, corsi di formazione... );
- Esperienze di lavoro (anche stage e tirocini, lavoretti e collaborazioni occasionali) specificando la posizione ricoperta, il nome dell’azienda, il periodo, le attività svolte e le competenze acquisite;
- Conoscenza delle lingue straniere specificando il livello di conoscenza scritta e parlata, certificati conseguiti ed eventuali soggiorni all’estero;
- Conoscenze informatiche indicando i programmi conosciuti, il livello di conoscenza ed eventuali corsi e certificati conseguiti;
- Hobby, interessi e impegno sociale;
- Obiettivi professionali;
- Liberatoria per il trattamento dei dati personali (Es. “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003”). Va inserita alla fine del curriculum, seguita dalla data e dalla firma.

Per formattare il Curriculum quando non si ha fantasia o dimestichezza con il pc, si possono utilizzare i modelli proposti dai programmi di scrittura (es. Word) oppure scaricare il modello del Curriculum Vitae Europeo o “Europass Curriculum Vitae” da qui: Europass Cv

Per chi vuole stupire, è sempre più diffuso l’uso dei videocurriculum, cioè un breve video in cui il candidato si presenta, espone le sue competenze e spiega i suoi obiettivi professionali.

Lettera di presentazione

Ogni volta che si invia la propria candidatura, il Curriculum va caricato come allegato e accompagnato da una lettera di presentazione inserita nel corpo della email. La Lettera di presentazione deve avere la seguente struttura:
- indicare l'annuncio a cui ci si riferisce oppure specificare che si tratta di una candidatura spontanea;
- dichiarare il proprio interesse al lavoro proposto;
- spiegare in breve le motivazioni che hanno spinto a candidarsi;
- introdurre il curriculum allegato;
- congedarsi sottolineando la disponibilità a sostenere un colloquio.

Colloquio

Quando finalmente una azienda vi contatta per sostenere un colloquio, bisogna prepararsi per affrontarlo al meglio. Ecco alcuni consigli.

Prima del colloquio
- Per prima cosa annotare il nome della persona con la quale si sosterrà il colloquio di selezione e il suo ruolo nell'azienda: il tutto verrà specificato durante il contatto telefonico al momento di concordare l’appuntamento;
- Raccogliere informazioni sull’azienda, ad esempio, studiando bene il sito web aziendale e annotando la struttura, la mission e tutto ciò che è relativo alla posizione che si è chiamati a ricoprire;

- Rileggere il cv per memorizzarlo, perché durante il colloquio potrà essere chiesto di ripeterlo;
- Portare una copia stampata del cv;
- Curare l’igiene personale;
- Vestirsi in modo adeguato: ovviamente l’abbigliamento dipende dal tipo di azienda, ma non è obbligatorio mettersi in giacca e cravatta o tailleur. È fondamentale, in ogni caso, sentirsi a proprio agio, non presentarsi trasandati e nemmeno eccessivamente eleganti.
- Pianificare il percorso e il tempo necessario per arrivare alla sede del colloquio;
- Non arrivare in ritardo.

Durante il colloquio
- Non masticare la gomma, non tenere il cappello, i guanti o gli occhiali da sole durante il colloquio;
- Mostrarsi gentili con tutti, in particolare con la segretaria che sarà la prima persona con cui si entra in contatto;
- Presentarsi con una stretta di mano decisa (però senza esagerare);
- Sorridere e assumere un atteggiamento positivo parlando con entusiasmo dei propri obiettivi e del lavoro proposto;
- Sedersi in maniera composta ma non troppo rigida;
- Guardare negli occhi il selezionatore facendo di tanto in tanto dei cenni di assenso mostrandosi attenti;
- Usare un tono di voce chiaro e deciso;
- Prima di rispondere alla domande prendersi qualche secondo per riflettere;
- Partecipare attivamente al colloquio facendo delle domande e chiedendo chiarimenti;
- Se il selezionatore individua dei punti deboli, dimostrare l’intenzione di volersi migliorare;
- Non parlare male dei precedenti datori di lavoro;
- Parlare di soldi: di solito è il selezionatore a parlare per primo di stipendio e rimborso spese. Se non lo fa, per chiedere chiarimenti su questo aspetto è meglio attendere la fine del colloquio o la seconda chiamata nel caso la selezione preveda più fasi.

- Prepararsi a rispondere alle domande più frequenti come ad esempio: “Mi parli di lei”, “Quali sono i suoi obiettivi professionali?”, “Come si vede tra 5 o 10 anni?”, “Quali sono i motivi per cui litiga con le persone?”, “Quali sono i suoi hobby, cosa fa nel tempo libero?”, “Esponga il suo curriculum e mi parli delle sue esperienze professionali”, “Perché ha scelto questo percorso di studi?”, “Perché si è candidato per questo lavoro?”, “Conosceva già/come ha conosciuto la nostra azienda?”, “Qual è la sua migliore qualità e quale il suo peggior difetto?”
- La maggior parte delle volte, alla fine del colloquio, il selezionatore chiederà al candidato se ha delle domande da porgli. È bene farne alcune per dimostrare interesse e fare bella figura, ma siccome in quel momento potrebbero non venirne in mente nessuna, bisogna pensarci prima. Ecco alcuni possibili argomenti che si può chiedere di approfondire: orario e giorni di lavoro, modalità di svolgimento delle attività lavorative, la mission e gli obiettivi a lungo termine dell'azienda.
- Al termine del colloquio evitare di chiedere subito l’esito della selezione, ma ringraziare per l’opportunità avuta salutando con un sorriso. Il selezionatore deve avere il tempo di chiarirsi le idee.

Dopo il colloquio
Nell’attesa che l’azienda richiami, ripensare a quanto detto durante il colloquio cercando di individuare gli errori eventualmente commessi e le cose non dette. Se dopo qualche giorno non si riceve risposta si può chiamare per chiedere se è già stato scelto un candidato.

Colloquio di gruppo
In alcuni casi, in particolare se si tratta di aziende di grandi dimensioni, si può essere chiamati a sostenere dei colloqui di gruppo. Lo scopo di questa modalità di selezione è quella di verificare la prontezza dei candidati nel dare le risposte e la capacità di rapportarsi agli altri. I selezionatori proporranno un argomento di discussione oppure verrà loro presentata la simulazione di un caso pratico.

Primo giorno di lavoro/stage

Il primo giorno in un nuovo posto di lavoro mette sempre un po’ di ansia. Accanto alla curiosità di una nuova avventura c’è anche la preoccupazione di fare subito una buona impressione ai colleghi di lavoro e di capire bene come svolgere le proprie mansioni. Il primo dubbio di solito riguarda l’abbigliamento. Già durante il colloquio ci si fa un’idea di quale tipo di ambiente lavorativo si verrà inseriti e se è necessario indossare giacca e cravatta/tailleur oppure se ci si può vestire in modo più informale. L'ideale è vestirsi in modo sobrio, niente di eccentrico e troppo appariscente, ma soprattutto, indossare qualcosa che faccia sentire a proprio agio.
Seconda cosa a cui fare attenzione è la puntualità, in questo modo si dimostra di essere persone responsabili e affidabili.
Al momento della presentazione dei colleghi, il modo migliore per entrare in relazione con loro è presentarsi con una bella stretta di mano ed essere sorridenti.
Il primo giorno di lavoro non sempre va tutto liscio. Ad esempio potrebbe non essere ancora pronta una scrivania o un computer per il nuovo arrivato oppure si rimane in attesa dell’arrivo di qualcuno che recuperi la password per accedere al PC. In questi casi mai perdersi d’animo, ma essere propositivi, non fare polemiche sulla mancanza di organizzazione e occupare il tempo come meglio si riesce: fare la lista degli indirizzi mail e dei numeri degli interni dell’ufficio, fare una tabella delle attività da svolgere e delle scadenze da rispettare... E soprattutto non avere paura di chiedere spiegazioni e chiarimenti sul lavoro da svolgere, così ci si mostra interessati e si limitano gli errori.

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