
Mancano sette giorni al test di Professioni Sanitarie 2026: la prova si svolge mercoledì 16 settembre alle ore 11, come stabilito dal decreto ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026. Se stai leggendo questa guida a ridosso della data, il tempo per costruire un programma di studio completo non c'è più: quello che serve ora è una strategia per gli ultimi giorni.
Il test fa parte dei concorsi d'ingresso a numero programmato nazionale, insieme a Medicina e agli altri corsi ad accesso limitato. Le domande vertono su cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, matematica e fisica, con un peso diverso per ciascuna materia. Il programma è fissato dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'Allegato A del decreto e non è cambiato rispetto al 2025.
Qui trovi come è strutturata la prova, cosa studiare materia per materia e come impostare l'ultima settimana prima dell'esame, con qualche accorgimento pratico per il giorno del test.
Indice
- Quando si svolge il test e come è strutturato
- Punteggio, soglia di idoneità e posti disponibili
- Cosa studiare per materia: il programma ministeriale
- Come organizzare gli ultimi sette giorni di studio
- Consigli pratici per il giorno della prova
Quando si svolge il test e come è strutturato
Il test di Professioni Sanitarie 2026 si tiene lo stesso giorno in tutta Italia, il 16 settembre. A organizzare materialmente la prova sono i singoli atenei, che si avvalgono spesso del supporto di società esterne come CINECA per la gestione tecnica dei quiz.
Ogni ateneo definisce nel proprio bando le modalità di iscrizione e le graduatorie, ma la struttura della prova segue le linee guida del decreto ministeriale ed è identica per tutti i corsi attivati nello stesso ateneo.
La prova è composta da 60 quiz con 5 alternative di risposta, di cui una sola corretta, da completare in 100 minuti. Le domande si dividono così: 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, 5 di ragionamento logico e problemi, 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di matematica e fisica.
Punteggio, soglia di idoneità e posti disponibili
Il punteggio si calcola con una formula precisa: +1,5 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta non data, -0,4 punti per ogni risposta sbagliata. Il punteggio massimo raggiungibile è 90.
Sei considerato idoneo solo con un punteggio superiore a 0: chi non risponde a nessun quesito non entra in graduatoria. Non esiste un punteggio minimo unico nazionale, perché le graduatorie sono per ateneo e cambiano ogni anno in base alla difficoltà della prova, ai posti disponibili e al numero di candidati.
Per l'anno accademico 2026/2027 i posti messi a bando sono 38.184 per i candidati UE ed equiparati, più 1.440 riservati ai candidati non UE residenti all'estero. Vale la pena ricordare che la biologia, da sola, pesa il 38% della prova ed è anche il primo criterio usato per rompere la parità in caso di punteggi identici.
Cosa studiare per materia: il programma ministeriale
Il programma ufficiale, contenuto nell'Allegato A del decreto, si divide in sei aree, ognuna con un peso specifico nel test.
- Cultura generale: comprensione di brevi testi di saggistica scientifica, narrativa classica e contemporanea o attualità, con domande su lessico, coesione testuale e informazioni implicite; si aggiungono conoscenze di istituzioni nazionali e internazionali e fenomeni giuridici, economici e di cittadinanza.
- Ragionamento logico: quesiti che chiedono di completare un ragionamento in modo coerente con le premesse, espresse in forma verbale o simbolica.
- Biologia: chimica dei viventi, struttura e funzioni della cellula, bioenergetica (ATP, fotosintesi, glicolisi, respirazione, fermentazione), genetica mendeliana, classica e molecolare, biotecnologie, anatomia e fisiologia di uomo e animali.
- Chimica: costituzione della materia, struttura dell'atomo, sistema periodico, legame chimico, chimica inorganica, stechiometria, equilibri in soluzione, ossidoriduzione, acidi e basi, pH e i fondamenti di chimica organica con idrocarburi e gruppi funzionali.
- Matematica: insiemi numerici e algebra, funzioni, geometria e geometria analitica, probabilità e statistica.
- Fisica: misure, cinematica, dinamica, meccanica dei fluidi, termodinamica, elettricità ed elettromagnetismo.
Un dettaglio utile se stai riciclando materiale da altri concorsi: nel programma di Fisica non compaiono ottica, onde e fisica nucleare, che appartengono al Semestre filtro di Medicina e non a questo test. La Matematica, invece, qui c'è e vale parte dei 13 quesiti insieme alla Fisica.
Come organizzare gli ultimi sette giorni di studio
Con sette giorni davanti, coprire l'intero programma da zero non è realistico. La mossa più efficace è ribaltare l'ordine: parti da una simulazione completa subito, così vedi in modo oggettivo dove perdi punti invece di studiare a caso.
Da lì in poi, concentra lo sforzo su biologia e chimica, che insieme valgono 38 domande su 60 e da sole possono decidere l'esito del test. Alterna teoria mirata solo sui punti deboli emersi dalla simulazione ed esercizi, senza aprire argomenti mai visti prima.
Negli ultimi giorni evita materiale nuovo: il tempo va speso in ripasso, simulazioni cronometrate e correzione degli errori. Quando sbagli una domanda, distingui se l'errore nasce da una lacuna di conoscenza, da una lettura frettolosa o da un calcolo sbagliato: si correggono in modi diversi, e capirlo ti fa risparmiare tempo prezioso.
Consigli pratici per il giorno della prova
Con 100 minuti per 60 domande, hai circa un minuto e mezzo a quesito: allenati a gestire il tempo nelle simulazioni, non solo a conoscere la teoria. Se ti blocchi su una domanda difficile, passa oltre e torna dopo, per non perdere minuti utili sulle altre.
Con 5 alternative di risposta e una penalità di -0,4 per l'errore, rispondere a caso ha un valore atteso negativo. Rispondi solo se riesci a eliminare con certezza almeno una o due opzioni: altrimenti conviene lasciare la domanda in bianco, che vale 0 e non toglie punti.
Il giorno della prova porta con te un documento d'identità valido, la lettera di convocazione o la comunicazione ufficiale dell'ateneo, penne di scorta e una bottiglia d'acqua. Controlla in anticipo sul bando del tuo ateneo l'orario di ingresso in aula e la sede esatta, perché possono richiedere di presentarsi con qualche ora di anticipo per le procedure di identificazione.