
Il test di Scienze della Formazione Primaria 2026 è ormai alle porte: la prova si svolgerà domani, venerdì 11 settembre, alle ore 11:00 in tutti gli atenei statali italiani.
Questo esame rappresenta lo snodo cruciale per chi punta all'abilitazione per insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria. Con un numero di posti fissato dal MUR ma con graduatorie gestite localmente, i candidati si preparano alla sfida decisiva.
Ecco tutte le regole pratiche e le informazioni organizzative fondamentali per affrontare il test di domani.
Indice
Orari e posti disponibili per la prova
Tutto è pronto per le ore 11:00 di domani, momento in cui la prova unica nazionale prenderà ufficialmente il via (qui la guida completa). Per l'anno accademico 2026/2027, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha messo a disposizione 11.937 posti complessivi. Il contingente è così diviso:
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11.732 posti destinati ai candidati UE e non UE residenti in Italia.
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205 posti riservati ai candidati non UE residenti all'estero. È importante ricordare che non esiste una graduatoria nazionale: l'ammissione è valida esclusivamente nella sede in cui il candidato sostiene l'esame.
Struttura del questionario
Una volta seduti ai banchi, i futuri studenti avranno a disposizione 150 minuti per completare un questionario composto da 80 domande a risposta multipla, ognuna con quattro opzioni di cui una sola corretta. La prova è così ripartita:
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40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico.
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20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica.
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20 quesiti di cultura matematico-scientifica.
Calcolo del punteggio e idoneità
Il meccanismo di correzione incoraggia i candidati a tentare la risposta: viene infatti assegnato +1 punto per ogni risposta esatta, mentre per gli errori o le risposte omesse vengono attribuiti 0 punti, senza alcuna penalità.
Per entrare nella graduatoria principale dell'ateneo è indispensabile raggiungere un'idoneità minima di 55/80. Solo in caso di posti vacanti, le università scorreranno una seconda graduatoria per i punteggi inferiori a 55 o valuteranno gli esclusi da altre sedi.
Punti extra e tutele in sede d'esame
Presentarsi domani con una certificazione linguistica garantisce un netto vantaggio. Il possesso di un attestato di lingua inglese non cumulabile offre punti extra: 3 punti per il livello B1, 5 punti per il B2, 7 punti per il C1 e 10 punti per il C2.
Infine, il decreto prevede tutele specifiche durante la prova: i candidati con invalidità o disabilità hanno diritto fino al 50% di tempo aggiuntivo, mentre chi ha una diagnosi di DSA può usufruire fino al 30% in più e di strumenti compensativi.
Chi invece possiede già una laurea in Scienze dell'educazione (L-19), superando il test verrà direttamente ammesso al secondo o terzo anno di corso.
Consigli pratici e logistici per affrontare la giornata della prova
Per evitare imprevisti dell'ultimo minuto e sostenere l'esame con la massima serenità, è fondamentale organizzare con cura gli aspetti pratici prima di uscire di casa:
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Documenti necessari: porta con te un documento di riconoscimento in corso di validità (carta d'identità o passaporto), la ricevuta del pagamento dell'iscrizione al test.
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Orario di arrivo: con l'inizio della prova fissato alle 11:00, è consigliabile presentarsi alle aule assegnate con almeno 1 o 2 ore di anticipo per completare senza affanno le procedure di identificazione e il controllo dei documenti.
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Gestione del tempo: hai a disposizione 150 minuti per 80 domande. Dedica circa 1 minuto e mezzo a quesito, partendo subito dalle domande di logica e comprensione del testo o dalle materie in cui ti senti più sicuro per accumulare punti fin da subito.
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Fornisci tutte le risposte: ricorda che la correzione prevede 0 punti per errori o omesse risposte e nessun punteggio negativo. Non lasciare mai caselle vuote: se sei incerto, tentare la risposta è sempre la scelta più conveniente.