
A settembre, con l'estate alle spalle e le immatricolazioni ormai alle porte, migliaia di neo-diplomati si trovano davanti alla domanda più temuta: quale facoltà scegliere? Le opzioni sono tantissime, il tempo per decidere sembra sempre troppo poco e la pressione di "sbagliare" pesa parecchio.
Ecco perché un buon orientamento post-diploma resta uno degli strumenti più efficaci per imboccare la strada giusta fin da subito.
Capire quale facoltà è più in linea con le proprie attitudini fa quindi la differenza tra una scelta ponderata e una decisione presa un po' a caso.
Indice
Test di orientamento per scegliere l'università
Skuola.net ti aiuta a capire quali sono le tue inclinazioni con alcuni test attitudinali di orientamento. In pochi minuti individui gli ambiti verso cui sei più portato e concentri l'attenzione sulle facoltà e i corsi di laurea più adatti al tuo profilo.
Test 1: Analizza i tuoi interessi
Un test per scoprire quali sono i tuoi interessi reali. Rispondendo sinceramente alle domande su ciò che ti piaceva fare da bambino e su quello che ti appassiona oggi, capisci quale direzione prendere dopo le superiori.
Un test orientativo che, semplicemente scegliendo tra le alternative proposte quella più coerente con i tuoi interessi, ti indica la facoltà che fa per te analizzando le tue inclinazioni.
Oltre alle guide di Skuola.net, in rete trovi tanti altri strumenti utili. Pensiamo, per esempio, a quello fornito da Alphatest, o al già citato AlmaOrièntati.
Test attitudinale o test d'ingresso: che differenza c'è
Qui c'è un equivoco comune che vale la pena chiarire subito. Il test attitudinale e il test d'ingresso (come il TOLC per Economia, Ingegneria o Scienze) non sono la stessa cosa, e confonderli rischia di farti perdere tempo prezioso.
Il test attitudinale serve prima di scegliere: ti aiuta a capire quale facoltà si allinea con le tue capacità e i tuoi interessi. Non ha un punteggio da superare, non è un esame e non condiziona l'accesso a nessun corso.
Il test d'ingresso, invece, arriva dopo la scelta: verifica le tue competenze di base (matematica, logica, comprensione del testo) e, in molti casi, determina l'ammissione al corso o l'eventuale obbligo formativo aggiuntivo (OFA).
In pratica:
- fai prima il test orientativo, per capire dove andare;
- poi ti informi sul test d'ingresso specifico dell'ateneo scelto, per capire come prepararti ad accedervi.
Saltare il primo passaggio e buttarsi direttamente sulla preparazione del test d'ingresso è uno degli errori più frequenti tra i neo-diplomati: si finisce per studiare per un corso che, magari, non fa davvero al caso proprio.
Scegliere l'università, usa la testa!
Questi test sono orientativi: ti indicano la strada, ma la scelta finale spetta solo a te. Non sarà semplice, ma resta una decisione da prendere in autonomia, con tutto il tempo necessario, informandoti il più possibile su facoltà e relativi sbocchi professionali, con il coraggio di seguire le tue passioni.
Se non sai da che parte cominciare, hai comunque l'imbarazzo della scelta. Rivolgiti a un adulto in grado di indirizzarti nella maniera giusta: sapevi che l'orientatore è un lavoro a tutti gli effetti? Con la riforma del MIM, inoltre, ogni scuola è dotata di un docente tutor e orientatore, pronto a guidarti passo dopo passo verso il tuo obiettivo.
Vale anche la pena sfruttare gli open day universitari, che molti atenei organizzano tra fine estate e inizio autunno: sono un'occasione concreta per parlare con studenti e docenti dei corsi che ti interessano, prima di firmare l'immatricolazione. Prova a rivolgerti allo sportello scolastico, oppure fai una rapida ricerca per trovare professionisti ed esperti del settore vicino a te.