
Lavorare poco più di 32 ore alla settimana, circa quattro in meno rispetto all’Italia. Nei Paesi Bassi la media si ferma a 32,1 ore, il valore più basso registrato nell’Unione europea.
Subito dopo troviamo Danimarca, Germania e Austria, tutte a 33,9 ore. L’Italia, invece, raggiunge le 36,1 ore settimanali: appena un decimo sopra la media europea, pari a 36 ore.
Prima di organizzare il trasferimento ad Amsterdam, però, bisogna capire che cosa misurano davvero questi numeri. Non rappresentano l’orario previsto dai contratti e non significano che ogni dipendente olandese lavori automaticamente poco più di sei ore al giorno.
I dati Eurostat si riferiscono alle ore effettivamente lavorate nel 2024 da occupati tra i 20 e i 64 anni, sia full-time sia part-time, durante una settimana di riferimento e nel proprio impiego principale.
Indice
Cosa significa “ore effettivamente lavorate”
Nel calcolo rientra tutto il tempo realmente dedicato all’attività professionale, comprese le eventuali ore extra, anche quando non sono retribuite separatamente.
Non vengono invece conteggiati ferie, malattia, permessi e tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro. La presenza di molti contratti part-time può quindi ridurre sensibilmente la media di un Paese, anche quando l’orario di chi lavora a tempo pieno resta vicino alle tradizionali 40 ore.
La classifica non misura quindi chi possiede la legge più generosa o chi ha già introdotto la settimana di quattro giorni. Fotografa quanto hanno lavorato, in media, le persone effettivamente presenti al lavoro durante il periodo osservato.
Paesi Bassi: 32,1 ore a settimana
I Paesi Bassi conquistano il primo posto con una settimana media di 32,1 ore.
A influenzare il risultato è soprattutto la grande diffusione del lavoro part-time. Nel mercato olandese l’orario ridotto è molto più comune rispetto ad altri Paesi europei e coinvolge una parte consistente della popolazione occupata.
Il dato, dunque, non significa che il normale contratto full-time preveda 32 ore. Mostra piuttosto quanto la presenza di tanti lavoratori a tempo parziale possa cambiare la media nazionale.
Danimarca, Germania e Austria: 33,9 ore
Sul secondo gradino del podio troviamo tre Paesi a pari merito: Danimarca, Germania e Austria, tutti con una media di 33,9 ore settimanali.
Parliamo di circa due ore in meno rispetto alla media europea e di oltre due ore in meno rispetto all’Italia.
Anche in questi Paesi il risultato è influenzato dalla diffusione del part-time, dalle regole nazionali e dall’organizzazione dei diversi settori produttivi.
Belgio: 34,5 ore
Il Belgio si ferma a 34,5 ore settimanali, conquistando il quinto posto della classifica.
Il Paese ha introdotto anche la possibilità, in determinate condizioni, di concentrare l’orario full-time in quattro giornate più lunghe. Questa formula, però, non riduce necessariamente il numero complessivo di ore lavorate: può limitarsi a distribuirle in modo diverso.
Finlandia: 34,9 ore
Con 34,9 ore, la Finlandia occupa il sesto posto.
Anche in questo caso non bisogna immaginare che tutte le professioni seguano lo stesso calendario. Sanità, commercio, industria, scuola e lavoro autonomo hanno turni e organizzazioni molto differenti.
Irlanda: 35,1 ore
L’Irlanda registra una settimana media di 35,1 ore, restando leggermente sotto la soglia delle 36 ore europee.
Il Paese precede Lussemburgo e Svezia, ma il distacco tra queste posizioni è minimo: parliamo di pochi decimi di ora, cioè di una manciata di minuti distribuiti sull’intera settimana.
Lussemburgo e Svezia: 35,7 ore
Lussemburgo e Svezia condividono l’ottava posizione con 35,7 ore settimanali.
Sono appena tre decimi sotto la media dell’Unione europea e quattro decimi sotto l’Italia. La differenza è quindi molto più contenuta rispetto al divario osservato con i Paesi Bassi.
Subito dopo arriva la Francia, dove nel 2024 sono state lavorate mediamente 35,8 ore a settimana.
E l’Italia? 36,1 ore e undicesimo posto
In Italia si lavorano mediamente 36,1 ore a settimana: un decimo in più rispetto alla media dell’Unione europea e quattro ore esatte in più rispetto ai Paesi Bassi.
Ordinando i 27 Stati membri dal minor numero di ore al maggiore, il nostro Paese si colloca all’undicesimo posto. Davanti all’Italia troviamo anche la Francia, ferma a 35,8 ore, mentre la Spagna si posiziona subito dopo con 36,4 ore.
Il risultato italiano è quindi sostanzialmente in linea con il dato europeo. Siamo lontani sia dalla settimana molto breve dei Paesi Bassi sia dagli orari più lunghi registrati nell’Est dell’Europa e in Grecia.
La classifica dei Paesi con meno ore lavorate
Secondo i dati Eurostat riferiti al 2024, le prime posizioni sono:
- Paesi Bassi: 32,1 ore
- Danimarca: 33,9 ore
- Germania: 33,9 ore
- Austria: 33,9 ore
- Belgio: 34,5 ore
- Finlandia: 34,9 ore
- Irlanda: 35,1 ore
- Lussemburgo: 35,7 ore
- Svezia: 35,7 ore
- Francia: 35,8 ore
- Italia: 36,1 ore
All’estremo opposto della classifica troviamo la Grecia con 39,8 ore, seguita da Bulgaria con 39, Polonia con 38,9 e Romania con 38,8.