L’estate, dopo la Maturità o durante gli anni dell’università, è sempre stata la stagione del “lavoretto”: quello per mettere da parte qualcosa, fare la prima esperienza, iniziare a capire come funziona il mondo fuori dalla scuola.
Ma non tutti arrivano a questo momento con un piano chiarissimo. C’è chi vuole lavorare subito, chi cerca un’esperienza per l’estate e chi, semplicemente, vorrebbe capire meglio in che direzione andare. E poi c’è una cosa che accomuna tanti ragazzi: la sensazione di non sapere bene da dove cominciare.
Il primo lavoro, infatti, non è solo un modo per guadagnare qualcosa. Può essere anche il primo vero contatto con il mondo del lavoro: un’occasione per capire come ti muovi in un team, che tipo di ambiente ti fa stare meglio, quali competenze hai già e quali invece puoi allenare sul campo.
È da qui che parte “Beyond Summer 2026: apri le porte al tuo futuro”, l’iniziativa con cui Gi Group, agenzia per il lavoro, porta, da giugno a settembre, i suoi Open Day in oltre 50 filiali in tutta Italia. Appuntamenti pensati per chi cerca una prima esperienza, ma anche per chi vuole orientarsi, cambiare direzione, rimettersi in gioco o semplicemente capire quali possibilità esistono davvero.
La questione, infatti, è riconoscere i propri mestieri ready to work: ruoli, settori e percorsi in cui si può partire da ciò che si sa fare, dalle proprie attitudini e dalle proprie Human Skills, per costruire un primo passo nel mondo del lavoro.
Rimani qui con noi: in questo articolo ti spieghiamo perché aspettare settembre è l'errore che non devi fare, e come gli Open Day di Gi Group possono aiutarti a muovere i primi passi nel mondo del lavoro già da quest'estate!
Indice
- Parti da te stesso: che cosa sai fare adesso?
- Il primo lavoro può essere anche orientamento
- Beyond Summer 2026: gli Open Day Gi Group da giugno a settembre
- I settori che cercano giovani pronti a partire
- Oltre il job title: perché contano le Human Skills
- Il test Beyond Titles: 10 situazioni per scoprire il proprio profilo
- Come partecipare agli Open Day estivi di Gi Group
Parti da te stesso: che cosa sai fare adesso?
Quando hai 18, 19 o 20 anni, rispondere alla domanda “che lavoro vuoi fare?” può non essere semplice. Magari hai appena finito la Maturità. Magari sei all’università, ma vuoi iniziare a fare esperienza. Magari hai un diploma tecnico, una laurea in arrivo o nessun percorso già deciso. Oppure senti che è il momento di metterti alla prova, ma non sai bene in quale settore.
In tutti questi casi, partire da una domanda più semplice può aiutare: che cosa so fare già adesso?
Sai organizzarti bene? Ti piace stare a contatto con le persone? Sei preciso? Ti trovi meglio in ambienti dinamici? Hai sangue freddo quando c’è un imprevisto? Preferisci lavorare in squadra o occuparti di attività più operative?
Sono domande molto più utili di quanto sembrino. Perché il primo lavoro non serve solo a riempire una riga del CV: può aiutarti a capire come funzionano le tue competenze nella vita quotidiana.
Ed è proprio qui che gli Open Day Gi Group possono diventare un’occasione utile: non solo per candidarsi, ma per confrontarsi con recruiter, conoscere i settori che cercano persone e capire quali strade possono essere più coerenti con il proprio profilo.
Il primo lavoro può essere anche orientamento
Quando si parla di lavoro estivo, il pensiero va subito al classico “lavoretto”: qualche settimana per mettere da parte qualcosa, fare esperienza, occupare i mesi liberi. Ma per chi è alle prime esperienze, un lavoro estivo può essere molto di più. Può diventare una specie di test sul campo.
Dietro un banco, in un negozio, in un magazzino, in un hotel, al telefono con un cliente o dentro un team operativo, inizi a capire cose che nessun questionario scolastico può dirti fino in fondo: se reggi bene i ritmi, se ti piace parlare con il pubblico, se sei portato per l’organizzazione, se ti trovi meglio in contesti pratici, se sai adattarti quando qualcosa cambia.
Non vuol dire che il primo lavoro debba diventare per forza “il lavoro della vita”. Vuol dire che può aiutarti a raccogliere indizi.
Per questo, i cosiddetti mestieri ready to work possono essere una porta d’ingresso interessante: ruoli in cui si può iniziare con disponibilità, formazione mirata e competenze trasversali riconoscibili, anche quando non si ha ancora una lunga esperienza professionale.
La differenza, soprattutto per chi sta partendo, è importante: non si comincia solo dalla domanda “che lavoro vuoi fare?”, spesso difficilissima a 18 o 20 anni. Si può partire anche da domande più accessibili: in che ambiente potresti funzionare bene? Quali competenze hai già? Cosa vuoi imparare?
Beyond Summer 2026: gli Open Day Gi Group da giugno a settembre
Dentro questo scenario si inserisce Beyond Summer 2026, l’iniziativa con cui Gi Group porta i suoi Open Day in oltre 50 filiali sul territorio nazionale. Gli appuntamenti sono attivi da giugno a settembre e sono pensati per mettere in contatto giovani, candidati alle prime esperienze e persone in cerca di una nuova direzione con recruiter e settori che stanno cercando davvero nuove figure.
Durante gli Open Day è possibile confrontarsi con i professionisti Gi Group, ricevere consigli personalizzati, conoscere i comparti più dinamici e capire meglio quali competenze possono essere valorizzate già in fase di colloquio.
Devi sapere che per la stagione estiva, Gi Group gestisce 4.800 posizioni aperte in Italia. Gli ambiti coinvolti sono diversi: Logistica, Horeca, Retail e GDO, Facility, Customer Care, Produzione, Moda, Luxury & Beauty.
Questi numeri servono a raccontare una cosa precisa: l’estate non è solo un periodo “di passaggio”. Per molti comparti è un momento in cui il lavoro si muove, le aziende cercano persone e possono aprirsi occasioni utili anche per chi sta iniziando.
I settori che cercano giovani pronti a partire
Tra i comparti più attivi c’è la Logistica, che registra una crescita del 180% rispetto al 2025. In questo settore Gi Group ricerca 2.800 profili tra magazzinieri, pickeristi - cioè chi si occupa di preparare e selezionare gli ordini - carrellisti, retrattilisti - addetti alla movimentazione delle merci con carrelli elevatori specifici, e handler aeroportuali, figure che gestiscono bagagli e merci negli scali.
Le ricerche riguardano soprattutto Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia, Trentino e Liguria.
C’è poi il settore della ristorazione, dell’ospitalità e dei servizi di consumo fuori casa (meglio noto come “Horeca”). Qui sono 500 i profili ricercati in tutta Italia tra addetti alla ristorazione, baristi, camerieri, cuochi, commis di cucina e pizzaioli. In molti casi le opportunità sono aperte anche a persone senza esperienza, purché disponibili a lavorare part-time o full-time, nei weekend e su turni serali.
Anche Retail e GDO – cioè la grande distribuzione organizzata, come supermercati e catene di vendita – valgono 500 posizioni tra addetti vendita, addetti cassa e banconisti, ovvero figure che seguono il cliente al banco e si occupano della preparazione o della vendita diretta dei prodotti. Sono ruoli spesso considerati di ingresso, ma permettono di allenare competenze preziose: relazione con il cliente, gestione dei ritmi, precisione, problem solving e capacità di lavorare in squadra.
Nel Facility – il settore che comprende servizi di supporto alla gestione di spazi, strutture e attività aziendali – Gi Group ricerca 200 figure tra addetti al controllo accessi, sicurezza non armata, pulizie e receptionist.
Nel Fast Moving Consumer Goods, cioè il comparto dei beni di largo consumo come prodotti alimentari, bevande e articoli usati ogni giorno, sono aperte 350 posizioni per operai agricoli e alimentari.
Nel Customer Care, invece, si cercano 250 addetti inbound, figure che gestiscono richieste e chiamate in entrata da parte dei clienti, con diploma o laurea, dimestichezza con strumenti informatici e disponibilità a un percorso di formazione pre-assuntiva.
Infine, nella Metalmeccanica, la ricerca riguarda 200 operai elettronici, soprattutto in Lombardia, per attività di assemblaggio, utilizzo macchinari e controllo qualità.
Settori molto diversi, quindi. E proprio per questo utili anche in chiave orientativa: un ruolo nella logistica può richiedere rapidità e precisione; il customer care può valorizzare ascolto e sangue freddo; il retail può far emergere capacità relazionali; l’Horeca può diventare una scuola quotidiana di ritmo, collaborazione e gestione degli imprevisti.
Oltre il job title: perché contano le Human Skills
Quando si è all’inizio, spesso si pensa di non avere abbastanza da raccontare in un colloquio. Poca esperienza, pochi lavori precedenti, un CV ancora breve.
Ma un titolo di studio o un job title non bastano a descrivere una persona. Non raccontano tutto di come affronta un problema, di come lavora in gruppo, di come reagisce quando qualcosa non va o di che tipo di energia porta in un contesto professionale.
È da questa idea che, attraverso Beyond, Gi Group invita ad andare oltre le etichette e a valorizzare le Human Skills: capacità umane e professionali che possono fare la differenza nel lavoro di tutti i giorni.
Collaborare, adattarsi, trovare soluzioni, mantenere calma e lucidità, leggere le situazioni, creare connessioni, portare stabilità in un gruppo: sono competenze che non sempre entrano in una riga del CV, ma possono dire molto sul modo in cui una persona lavora.
E per chi sta muovendo i primi passi, questo è un passaggio fondamentale. Perché non avere ancora una lunga esperienza non significa non avere nulla da offrire: significa, piuttosto, imparare a riconoscere e raccontare meglio ciò che si sa già mettere in campo.
Il test Beyond Titles: 10 situazioni per scoprire il proprio profilo
Sulla piattaforma Beyond è possibile mettersi alla prova anche con il test Human Skills, pensato per aiutare le persone a scoprire il proprio profilo Beyond Titles.
Il test propone 10 situazioni che possono capitare nel lavoro, nello studio o nella vita quotidiana. Per ciascuna bisogna scegliere come si reagirebbe, senza pensarci troppo: non ci sono risposte giuste o sbagliate, le risposte restano anonime e il tempo stimato è di circa 4 minuti.
Il risultato è un profilo che aiuta a leggere meglio le proprie inclinazioni. Nella sezione dedicata, Beyond presenta ad esempio archetipi che rappresentano modi diversi di affrontare problemi, gruppi, responsabilità e imprevisti, come:
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Stratega,
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Collaboratore,
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Pioniere,
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Risolutore,
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Pragmatico,
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Capitano,
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Artigiano,
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Connettore.
Nessuno vuole incasellarti o attaccarti addosso un’etichetta, tutto ciò ti servirà per avere una base in più per raccontarti meglio durante un colloquio, scegliere opportunità più coerenti e capire quali competenze possono diventare un vantaggio.
Per chi è appena uscito dalla scuola, sta studiando all’università o vuole iniziare a lavorare senza avere ancora tutto chiaro, può essere uno strumento semplice per farsi qualche domanda utile prima di candidarsi.
Come partecipare agli Open Day estivi di Gi Group
Per partecipare agli Open Day Beyond Summer 2026, bisogna trovare l’appuntamento nella filiale Gi Group più vicina e candidarsi attraverso la sezione Offerte di lavoro del sito Gi Group, dove sono raccolte le date e le posizioni disponibili.
Le pagine dedicate ti permettono di consultare sede, settore, disponibilità richiesta e modalità di candidatura. Gli appuntamenti sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e si estendono da giugno a settembre.
Durante gli incontri, i partecipanti possono confrontarsi con i recruiter, ricevere indicazioni personalizzate, conoscere i settori più attivi e scoprire come valorizzare le proprie Human Skills.
Per chi ha appena finito la scuola, sta cercando una prima esperienza o vuole capire meglio in che direzione muoversi, può essere un modo pratico per fare il primo passo: non aspettare che arrivi settembre con tutte le domande ancora aperte, ma iniziare già da questa estate a capire quali strade possono davvero indicarti la direzione da prendere nel mondo del lavoro.
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