gianluca castellaneta tecnocasa

La Maturità è alle spalle, l’ansia si è (quasi) dissolta, ma ha lasciato il posto a un mostro decisamente più grande e spaventoso: il futuro. E per la Gen Z, il bivio post-diploma è da sempre un vero e proprio campo minato. 

Da un lato ci sono i "consigli" in stile Boomer – quelli del tipo "Prenditi una laurea qualsiasi, basta che sia un pezzo di carta" o "Accetta quel tirocinio a rimborso spese minimo, devi fare gavetta".

Dall'altro, c'è la realtà di un mercato che viaggia a una velocità supersonica e che spesso premia competenze che tra i banchi di scuola non si sono mai viste.

E se ti dicessimo che esiste una strada alternativa? Un lavoro dinamico, fortemente basato sulle relazioni umane, meritocratico e, soprattutto, accessibile immediatamente, senza bisogno di spendere altri cinque anni sui libri o di avere un indirizzo di studi specifico?

Esiste infatti una professione considerata "alla moda", fortemente attrattiva e accessibile a chiunque abbia fame di crescere: l'agente immobiliare.

Nell'ultimo appuntamento di Like a Pro(f) - il format TikTok di Skuola.net che ti fa conoscere i protagonisti del mondo del lavoro - abbiamo intervistato un vero e proprio top player del settore immobiliare: Gianluca Castellaneta, Franchising Manager del Gruppo Tecnocasa.

Dalle sue parole è emersa una verità che ribalta completamente i cliché: ma dimentica lo stereotipo dell'agente in giacca e cravatta vecchio stile che ti tempesta di citofonate la domenica mattina

Oggi fare il real estate manager significa tutt'altro.

@skuolanet

Ecco un lavoro adatto a tutti i diplomati che non sapevi di poter fare con zero esperienza: l'agente immobiliare. Parola del nostro Pro(f) di oggi: Gianluca Castellaneta, Franchising Manager del Gruppo Tecnocasa, una delle realtà più importanti nel settore immobiliare e che pullula di giovani arrivati lì quasi per caso e che poco più che ventenni entrano nel mondo del lavoro e possono iniziare a costruire il proprio futuro. In pochi mesi, senza alcuna esperienza, puoi passare da zero a hero, grazie alla formazione che viene erogata da realtà come il Gruppo Tecnocasa: Primi 6 mesi: impari a muoverti nel team e a sviluppare l'empatia e la comunicazione efficace con i clienti, imparando a comprendere le esigenze sia di chi cerca un'abitazione sia di chi vuole vendere il proprio immobile. Secondo semestre: ti prepari per ottenere l’abilitazione professionale e entri nel vivo delle competenze e delle trattative per iniziare a gestire acquirenti e venditori in totale autonomia #likeaprof #skuolanews #PrimoLavoro #AgenteImmobiliare #CaseInVendita

audio originale - Skuola.net

Indice

  1. Il passaporto per il successo? Ambizione e curiosità 
  2. La scuola è finita, la formazione (quella vera) inizia adesso
  3. La roadmap: come si diventa agenti immobiliari in 18 mesi
    1. 1. I primi 6 mesi: il focus sulle abilità relazionali
    2. 2. Il secondo semestre (mesi 6-12): i superpoteri tecnici
    3. 3. Oltre l'anno (mesi 12-18): scalare i risultati e massimizzare la produzione

Il passaporto per il successo? Ambizione e curiosità 

Il primo grande tabù da sfatare riguarda i prerequisiti. Spesso si pensa che per entrare nel settore del real estate servano competenze economiche avanzate, una laurea in architettura o un diploma tecnico come quello da geometra. La realtà è invece molto più inclusiva e democratica, come spiega Gianluca Castellaneta.

"Esiste un lavoro alla moda da fare subito dopo il diploma, qualsiasi sia il diploma? Assolutamente sì, è quello di agente immobiliare. Non hai bisogno di un diploma particolare per entrare in un'agenzia. Hai bisogno di un briciolo di ambizione, di tanta voglia, di scoprire cose nuove, quindi molta curiosità e il lavoro lo puoi fare."

Che tu esca da un liceo classico, da un istituto professionale, da un artistico o da uno scientifico, la linea di partenza è esattamente la stessa per tutti. Al mercato immobiliare moderno non interessa l'indirizzo scritto sul diploma di maturità; interessano soprattutto le tue soft skills.

La curiosità di esplorare il tessuto urbano, l'empatia nel comprendere i desideri di chi cerca casa e l'ambizione di non accontentarsi di uno stipendio piatto sono i veri carburanti per partire.

La scuola è finita, la formazione (quella vera) inizia adesso

Uno dei timori più grandi per un ragazzo di diciannove o vent'anni che si affaccia sul mercato del lavoro è la solitudine: trovarsi catapultato in un ufficio, ricevere un telefono e un database di numeri, ed essere abbandonato a se stesso.

Il segreto per "non bruciarsi" sta proprio nella scelta della struttura di inserimento. Non tutte le agenzie sono uguali, e la differenza la fa il modello formativo aziendale.

"Lo puoi fare però quando entri in una struttura organizzata che ti sappia affiancare, nella quale non sarai mai da solo, una struttura che ti offre un percorso di formazione duraturo, perché la formazione non è di un giorno, non è di un mese. Attenzione, non parlo di una formazione scolastica, quella l'hai appena terminata. Qui parliamo di formazione professionale..."

La distinzione è cruciale: la scuola ti ha dato le basi teoriche e il metodo di studio, ma la formazione professionale sul campo è una cosa completamente diversa. Si tratta di un travaso di competenze continuo, dove i colleghi Senior diventano veri e propri mentor.

L'obiettivo? Accompagnarti passo dopo passo verso l'indipendenza operativa, garantendoti al tempo stesso la sicurezza di un team che ti guarda le spalle mentre impari a muoverti.

La roadmap: come si diventa agenti immobiliari in 18 mesi

Niente improvvisazione. Per costruire una carriera solida e remunerativa, il percorso all'interno di una struttura organizzata come il Gruppo Tecnocasa viene strutturato come una vera e propria accademia interna, divisa in blocchi semestrali.

Ognuno di questi step ha un obiettivo preciso e mira a sviluppare una specifica area di competenza. Ecco come sono strutturati i primi 18 mesi di un neodiplomato che decide di intraprendere questa carriera:

1. I primi 6 mesi: il focus sulle abilità relazionali

Il primo semestre è dedicato interamente alla risorsa più importante in questo lavoro: la connessione umana. Non si impara a vendere una casa, si impara ad ascoltare le persone.

L'obiettivo è affinare la comunicazione verbale e non verbale, superare la timidezza, comprendere le dinamiche della negoziazione e strutturare un approccio empatico ed efficace con i potenziali clienti.

2. Il secondo semestre (mesi 6-12): i superpoteri tecnici

Una volta acquisita la fluidità relazionale, si passa alla fase tecnica. E nel frattempo ci si prepara per ottenere il patentino per l’abilitazione alla professione. È qui che si inizia a toccare con mano l'autonomia professionale.

In questo blocco si studiano le conformità urbanistiche, la lettura delle planimetrie, la valutazione degli immobili, la contrattualistica e gli aspetti legali e fiscali che regolano la compravendita e la locazione. È la fase in cui il neodiplomato si trasforma in un consulente a tutto tondo.

3. Oltre l'anno (mesi 12-18): scalare i risultati e massimizzare la produzione

Superata la boa dei dodici mesi, il raggio d'azione si amplia. Con una solida base relazionale e un pacchetto di competenze tecniche in tasca, l'obiettivo diventa la massimizzazione delle performance:

"...dopo l'anno, ad aumentare i risultati, a lavorare sulla produzione, ad incontrare più clienti possibili e per farlo ti vogliamo preparare al meglio."

In questa terza fase si impara a gestire volumi di lavoro più alti, a fare lead generation (acquisizione clienti) in modo strategico e a consolidare le relazioni sul territorio, massimizzando l'efficacia e, di conseguenza, i guadagni economici.

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