Giovani passeggiano in città

I professionisti italiani fuggono dalle grandi metropoli: secondo l'ultima classifica Città in Crescita 2026 stilata da LinkedIn, l'occupazione, l'innovazione e le migliori opportunità di carriera si concentrano oggi nei capoluoghi di provincia

Escludendo i saturi hub milionari come Milano, Roma e Napoli, l'indagine mappa le 10 città medie che stanno attraendo più talenti e investimenti in Italia. 

In questi territori emergenti – dal boom tecnologico del Sud fino alle roccaforti manifatturiere del Nord – gli indici di assunzione volano e il costo della vita permette ai giovani di studiare, lavorare e mettere radici.

Indice

  1. Lavorare per vivere, non il contrario: cosa svela il sondaggio LinkedIn
  2. Classifica delle città del futuro
    1. Trento: il polo della ricerca e dell'eccellenza universitaria
    2. Bari: la capitale dell'innovazione digitale del Sud
    3. Brescia: il gigante della manifattura e dell'export
    4. Udine: sostenibilità, rinnovabili e qualità abitativa
    5. Bergamo: industria d'eccellenza e nuova formazione aeronautica
    6. Vicenza: l'hub più aperto ai giovani talenti
    7. Verona: crocevia di logistica, commercio ed eventi internazionali
    8. Treviso: PMI globali e hub della logistica avanzata
    9. Bolzano: redditi al top, turismo e attrattività per gli under 25
    10. Modena: il cuore della Motor Valley tra ingegneria e food
  3. Come nasce la classifica: la metodologia dietro "Città in Crescita 2026"

Lavorare per vivere, non il contrario: cosa svela il sondaggio LinkedIn

La fuga verso le medie città non è una moda passeggera, ma la conseguenza diretta di un cambiamento culturale profondo certificato proprio dall'indagine di LinkedIn

Secondo i dati raccolti dal social network professionale, oggi il 67% dei lavoratori italiani (due terzi del totale) dichiara apertamente di lavorare per vivere, e non il contrario.

La ricerca spasmodica del titolo di prestigio in una grande metropoli ha ceduto il passo a una priorità assoluta: l'equilibrio tra ambizioni di carriera e qualità della vita. E i numeri dimostrano che questo equilibrio si trova fuori dalle capitali economiche tradizionali. 

I dati analizzati dal team di LinkedIn Notizie evidenziano come i professionisti e i giovani neolaureati preferiscano trasferirsi in realtà provinciali ad alta specializzazione, dove è possibile accedere a stipendi competitivi, opportunità per gli early career e una pressione quotidiana nettamente inferiore.

Classifica delle città del futuro

Escludendo i grandi hub metropolitani come Roma, Milano e Napoli, le analisi sui flussi di assunzione e migrazione professionale dimostrano che l'attrazione di nuovi talenti si sta concentrando nei capoluoghi di provincia. 

Queste medie città offrono ecosistemi industriali e tecnologici d'eccellenza, tempi di spostamento ridotti e una qualità della vita nettamente superiore alla media. 

Dalle opportunità tecnologiche del Sud al solido tessuto manifatturiero del Nord, ecco le 10 mete su cui puntare per il proprio futuro.

Trento: il polo della ricerca e dell'eccellenza universitaria

Trento si posiziona al primo posto come uno dei territori più dinamici e vivibili del Paese, con un ecosistema scientifico e di ricerca che coinvolge oltre 5mila addetti e muove 350 milioni di euro di investimenti annui. L’occupazione dei laureati presso l’università locale è tra le più alte d'Italia, attirando costantemente una forte quota di giovani under 25.

  • Settori che assumono di più: Servizi IT e consulenza IT, Servizi di ricerca, Produzione di macchinari

  • Principali datori di lavoro: Università di Trento, Provincia Autonoma di Trento, Asuit

  • Possibilità di lavoro flessibile: 2% remoto; 25% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 26.053 euro

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Bari: la capitale dell'innovazione digitale del Sud

Bari si sta consolidando come hub emergente del Mezzogiorno nei servizi, nella logistica e nell'innovazione digitale, guidata da realtà di peso come il polo ICT regionale e Acquedotto Pugliese. Multicanali globali come Bosch l'hanno scelta come centro strategico europeo, mentre il Politecnico di Bari brilla al secondo posto nazionale per il tasso di occupazione dei suoi laureati. È il territorio ideale per accedere a ruoli anche senza lunga esperienza pregressa.

  • Settori che assumono di più: Servizi IT e consulenza IT, Consulenza e servizi aziendali, Servizi di ricerca

  • Principali datori di lavoro: Università degli Studi di Bari, Deloitte, Ministero dell’Istruzione e del Merito

  • Possibilità di lavoro flessibile: 2% remoto; 35% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 21.207 euro

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Brescia: il gigante della manifattura e dell'export

Cuore pulsante della manifattura italiana, Brescia traina l'economia attraverso fortissime filiere siderurgiche ed energetiche guidate da gruppi leader come A2A e Ori Martin. La straordinaria propensione all'export di questo territorio si riflette nel costante dinamismo del mercato occupazionale e nella solida crescita del settore immobiliare.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Consulenza e servizi aziendali, Fabbricazione di mezzi di trasporto

  • Principali datori di lavoro: Università degli Studi di Brescia, Spedali Civili di Brescia, A2A

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 15% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 23.672 euro

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Udine: sostenibilità, rinnovabili e qualità abitativa

Udine coniuga l'efficienza di un’industria leggera avanzata con una marcata attenzione verso la sostenibilità e le energie rinnovabili. Posizionata al terzo posto in Italia per la qualità della vita, garantisce stabilità occupazionale e un’attrattività residenziale in continua ascesa per professionisti e famiglie.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Consulenza e servizi aziendali, Servizi IT e consulenza IT

  • Principali datori di lavoro: Danieli Group, Università degli Studi di Udine, Acciaierie Bertoli Safau

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 14% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 24.760 euro

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Bergamo: industria d'eccellenza e nuova formazione aeronautica

Con colossi del calibro di Brembo, Tenaris e Gewiss, Bergamo è un hub industriale dalla fortissima vocazione internazionale che affianca alla manifattura un comparto turistico in forte espansione. Sul fronte accademico, la città si prepara a ospitare il primo polo universitario nazionale interamente dedicato alla formazione nel settore aeronautico.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Fabbricazione di prodotti chimici, Consulenza e servizi aziendali

  • Principali datori di lavoro: Brembo, ABB, Università degli Studi di Bergamo

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 18% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 24.778 euro

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Vicenza: l'hub più aperto ai giovani talenti

Sorretta dai distretti storici della meccanica e dell’oreficeria, Vicenza si distingue in tutta Italia come il territorio in assoluto più aperto all'assunzione di giovani talenti ed early career. A rafforzare il suo profilo tecnologico contribuiscono investimenti d'avanguardia nella manifattura additiva, trainati dall'export globale.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Consulenza e servizi aziendali, Servizi IT e consulenza IT

  • Principali datori di lavoro: Fabbrica Italiana Sintetici, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Salvagnini

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 17% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 25.401 euro

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Verona: crocevia di logistica, commercio ed eventi internazionali

Punto di riferimento commerciale per l'intero Nord-Est, Verona unisce il dinamismo di grandi piattaforme intermodali e aziende come Gruppo Veronesi a un turismo internazionale da record. Il flusso generato da fiere di rilievo mondiale come Vinitaly rende il tessuto economico cittadino eccezionalmente attivo e ricettivo.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Consulenza e servizi aziendali, Servizi IT e consulenza IT

  • Principali datori di lavoro: Università degli Studi di Verona, AOUI Verona, Lidl Italia

  • Possibilità di lavoro flessibile: 2% remoto; 24% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 25.213 euro

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Treviso: PMI globali e hub della logistica avanzata

Grazie a un tessuto diffuso di PMI esportatrici e alla presenza di brand globali del calibro di Benetton e De'Longhi, Treviso unisce opportunità di carriera elevate e benessere territoriale. La provincia si sta affermando inoltre come centro strategico per la logistica di alto livello e le spedizioni intermodali.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Consulenza e servizi aziendali, Servizi IT e consulenza IT

  • Principali datori di lavoro: De'Longhi Group, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Benetton Group

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 18% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 23.877 euro

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Bolzano: redditi al top, turismo e attrattività per gli under 25

Seconda in Italia per qualità della vita e prima assoluta in questa classifica per capacità di spesa e reddito familiare, Bolzano vanta un’economia resiliente che integra turismo di fascia alta, manifattura e servizi avanzati. Assieme a Trento, è il capoluogo che attrae la maggiore percentuale di giovani under 25 nel mercato del lavoro.

  • Settori che assumono di più: Servizi IT e consulenza IT, Produzione di macchinari, Settore alberghiero

  • Principali datori di lavoro: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Free University of Bozen-Bolzano, Provincia Autonoma di Bolzano

  • Possibilità di lavoro flessibile: 1% remoto; 15% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 32.679 euro

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Modena: il cuore della Motor Valley tra ingegneria e food

Patria del mito della Motor Valley con marchi storici come Ferrari e Maserati, Modena rappresenta un’eccellenza mondiale anche nella filiera agroalimentare e nell'ingegneria di ricerca. Il perfetto connubio tra innovazione industriale e qualità della vita emiliana ne fa un obiettivo primario per professionisti tecnici e specializzati.

  • Settori che assumono di più: Produzione di macchinari, Vendita all'ingrosso di autoveicoli e relative parti, Fabbricazione di mezzi di trasporto

  • Principali datori di lavoro: Ferrari, BPER Banca, Tetra Pak

  • Possibilità di lavoro flessibile: 2% remoto; 19% ibrido

  • Reddito pro capite delle famiglie: 26.738 euro

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Come nasce la classifica: la metodologia dietro "Città in Crescita 2026"

Per costruire la classifica Città in Crescita 2026, i data scientist di LinkedIn hanno analizzato milioni di profili utente, offerte di lavoro e flussi di migrazione interna registrati in Italia tra marzo 2024 e febbraio 2026. Per entrare nella top 10, i capoluoghi dovevano soddisfare parametri di crescita estremamente stringenti:

  • Esclusione delle metropoli: la lista prende in esame esclusivamente aree metropolitane tra i 100mila e il milione di utenti LinkedIn, eliminando volutamente i grandi poli come Roma, Milano o Napoli per far emergere il dinamismo delle città di medie dimensioni.

  • Slancio del mercato del lavoro: ogni territorio è stato valutato misurando la crescita anno su anno delle assunzioni reali (utenti che hanno aggiunto una nuova posizione lavorativa al profilo) e del volume di nuove offerte di lavoro pubblicate dalle aziende locali.

  • Tasso di attrattività e migrazione netta: la classifica premia solo le città con una migrazione netta positiva, ossia dove il numero di talenti in arrivo da altri comuni supera nettamente quello di chi lascia la città per trasferirsi altrove.

  • Crescita minima del 50%: per essere incluse, le città dovevano registrare tassi di crescita (su assunzioni, offerte e migrazione) pari o superiori al 50% rispetto alla media di tutte le aree metropolitane italiane.

  • Il dato sui redditi: a completare il quadro concorre il dato sul reddito pro capite delle famiglie consumatrici (elaborazione Unioncamere-Centro Studi Tagliacarne sulle stime 2024), che misura la reale capacità di spesa della popolazione nell'intera provincia di riferimento.

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