
Il bollo auto è una delle spese fisse che ogni proprietario di un veicolo deve mettere in conto ogni anno e, da sempre, una delle tasse meno amate dagli italiani.
Ora, però, potrebbe arrivare una novità importante: il Consiglio dei Ministri ha approvato una norma che prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027.
La misura, però, non significa che la tassa verrà cancellata per tutti. L’agevolazione riguarda infatti solo determinate categorie di veicoli e prevede requisiti precisi legati soprattutto alla potenza dell’auto.
Per chi sta pensando di acquistare la prima macchina, in particolare per i neopatentati, la domanda è quindi doppia: la mia auto potrà essere esentata dal bollo? E soprattutto, potrò guidarla nei primi anni dopo aver preso la patente?
Le due cose non coincidono: ecco cosa bisogna sapere.
Indice
- Cos’è il bollo auto e come funziona
- Bollo auto 2027: quali veicoli saranno esenti
- Quali auto potrebbero rientrare nell’esenzione del bollo?
- Come controllare se la propria auto rientra nell’esenzione
- Neopatentati: il bollo è una questione diversa dai limiti alla guida
- Quali caratteristiche dovrebbe avere la prima auto di un neopatentato
- Bollo auto 2027 e neopatentati: cosa ricordare
Cos’è il bollo auto e come funziona
Prima di capire chi sarà esentato, è utile chiarire cosa sia questa tassa. Il bollo auto è un tributo regionale che deve essere pagato da chi risulta proprietario di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
A differenza di altre spese legate all’automobile, come assicurazione o carburante, non dipende da quanto si utilizza la macchina: deve essere pagato anche se il veicolo resta fermo.
L’importo del bollo viene calcolato principalmente sulla base della potenza del veicolo espressa in kW e della classe ambientale dell’auto. Più la macchina è potente e inquina, maggiore sarà generalmente il costo della tassa.
Il pagamento viene effettuato ogni anno, con modalità e scadenze che possono variare in base alla Regione di residenza.
Bollo auto 2027: quali veicoli saranno esenti
La nuova misura approvata dal Governo prevede l’esenzione dal pagamento del bollo per il 2027 per alcune categorie di veicoli. L’agevolazione non riguarda soltanto le automobili, ma anche i motocicli, e il requisito principale riguarda la potenza del mezzo. Potranno rientrare nell’esenzione:
-
le auto con potenza fino a 80 kW;
-
i motocicli entro la stessa soglia di potenza;
-
un solo veicolo per ciascuna persona, secondo le condizioni previste dalla normativa.
La soglia degli 80 kW può sembrare poco immediata per chi non è abituato a leggere i dati tecnici di un veicolo. Per fare un confronto:
- 80 kW corrispondono a circa 109 cavalli (CV).
Il dato da controllare, quindi, non è il modello dell’auto ma la sua potenza effettiva. Un’utilitaria può infatti avere versioni diverse con motori differenti: per questo non basta sapere il nome commerciale della macchina, ma bisogna controllare i dati riportati sul libretto di circolazione.
Secondo quanto riportato da AGI, la misura potrebbe coinvolgere una parte molto ampia del parco circolante italiano, considerando che molte delle auto più diffuse rientrano nella fascia di potenza prevista dall’esenzione.
Quali auto potrebbero rientrare nell’esenzione del bollo?
La soglia degli 80 kW comprende soprattutto utilitarie e modelli pensati per un utilizzo quotidiano. Tra le auto che, in alcune versioni e motorizzazioni, possono rientrare nel limite troviamo ad esempio:
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Fiat Pandaina Hybrid 1.0: 51 kW (70 CV);
- Fiat Grande Panda: 74 kW (101 CV);
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Fiat 500 Hybrid 1.0: 51 kW (70 CV);
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Toyota Aygo X 1.0 benzina: 53 kW (72 CV);
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Renault Clio 1.0 SCe: 49 kW (67 CV);
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Dacia Sandero 1.0 TCe: 74 kW (100 CV);
-
Volkswagen Polo 1.0 MPI: 59 kW (80 CV).
Si tratta solo di alcuni esempi: la verifica deve essere sempre fatta sulla singola versione del veicolo, perché lo stesso modello può essere disponibile con motorizzazioni differenti e quindi con potenze diverse.
Che cilindrata hanno le automobili esenti dal bollo 2027?
Come riporta AGI, un motore da 80 kW può avere cilindrate molto diverse a seconda della tecnologia, dell'alimentazione e del tipo di veicolo come ad esempio:
- Motori aspirati benzina: tipicamente tra 1.400 e 1.600 cc
- Motori turbo benzina: anche solo 1.000-1.200 cc grazie alla sovralimentazione
- Motori diesel: generalmente tra 1.500 e 1.800 cc
- Motori ibridi: la potenza totale può derivare dalla combinazione di un termico da 1.000-1.400 cc più il contributo elettrico.
Anche per le moto vale lo stesso principio: non conta la cilindrata, ma il valore della potenza espressa in kW riportato nei documenti del mezzo.
Come controllare se la propria auto rientra nell’esenzione
Per capire se un veicolo può beneficiare dello stop al pagamento del bollo bisogna verificare alcuni dati.
1. Controllare la potenza in kW
Il primo elemento da guardare è il valore indicato sul libretto di circolazione alla voce P.2. Se il valore è:
-
inferiore o uguale a 80 kW, il veicolo potrebbe rientrare tra quelli agevolati;
-
superiore a 80 kW, non dovrebbe rientrare nella misura.
2. Verificare l’intestatario del veicolo
L’agevolazione non riguarda automaticamente tutte le auto possedute dalla stessa persona: la misura prevede il limite di un solo veicolo per ciascun proprietario.
3. Controllare l’anno e la scadenza del bollo
L’esenzione riguarda i pagamenti previsti nel 2027. Non significa quindi che eventuali bolli già maturati o relativi ad altri periodi vengano cancellati.
Neopatentati: il bollo è una questione diversa dai limiti alla guida
Uno degli errori più comuni è pensare che un’auto adatta a un neopatentato sia automaticamente anche un’auto esente dal bollo, oppure il contrario. In realtà sono due regole completamente separate.
Un neopatentato deve rispettare i limiti previsti dal Codice della Strada per i primi anni dopo il conseguimento della patente. Dal 2024 le restrizioni sono state modificate e oggi riguardano i primi tre anni dalla patente B.
Durante questo periodo non è possibile guidare determinati veicoli che superano specifici limiti di potenza. Per le auto di categoria M1 bisogna considerare:
-
il rapporto tra potenza e massa del veicolo, espresso in kW/t;
-
il limite massimo di potenza previsto per alcune categorie di veicoli.
Quindi un’auto potrebbe essere:
- compatibile con la guida di un neopatentato ma soggetta al pagamento del bollo;
- esente dal bollo ma non utilizzabile da chi ha appena preso la patente.
Quando si acquista la prima auto, quindi, bisogna fare due verifiche separate.
Quali caratteristiche dovrebbe avere la prima auto di un neopatentato
Per chi ha appena preso la patente, la scelta della prima macchina spesso tiene conto di diversi fattori:
-
rispetto dei limiti previsti per i neopatentati;
-
consumi contenuti;
-
costi di assicurazione più sostenibili;
-
manutenzione semplice;
-
dimensioni adatte a chi ha ancora poca esperienza alla guida.
Molte delle auto più diffuse tra i giovani rientrano nella categoria delle utilitarie, ma anche in questo caso è fondamentale controllare il singolo allestimento: lo stesso modello può essere disponibile con motorizzazioni diverse e quindi con valori di potenza differenti.
Bollo auto 2027 e neopatentati: cosa ricordare
La possibile esenzione del bollo nel 2027 rappresenta una novità importante per molti automobilisti, ma per capire se si potrà davvero risparmiare bisogna controllare i dati della propria auto. In sintesi:
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il bollo non sarà cancellato per tutti;
-
la soglia principale per l’esenzione riguarda le auto fino a 80 kW;
-
bisogna verificare i dati sul libretto di circolazione;
-
i limiti per neopatentati e le regole sul bollo seguono criteri diversi.
Per chi sta scegliendo la prima macchina, quindi, il consiglio è controllare entrambe le informazioni prima dell’acquisto: una scelta fatta solo in base al prezzo o al modello potrebbe non essere sufficiente.