Candidarsi come rappresentante di istituto significa mettersi in gioco in prima persona per portare le esigenze degli studenti all'interno del Consiglio di Istituto, l'organo di governo della scuola in cui si approvano le decisioni più importanti: dalla gestione dei fondi ai viaggi di istruzione, fino all'organizzazione del calendario scolastico. Per farlo occorre presentare una lista ufficiale in segreteria, raccogliere le firme dei presentatori e convincere i compagni di scuola.
Indice
Chi sono i rappresentanti di istituto
Nel Consiglio di Istituto rappresentano gli studenti quattro ragazzi (tre nelle scuole con meno di 500 studenti), presenti durante l'intero anno agli incontri in cui la scuola prende le sue decisioni. Il Consiglio di Istituto è composto dal dirigente scolastico, dal presidente del Consiglio e dai rappresentanti di docenti, personale ATA e genitori. Il Presidente del Consiglio di Istituto viene eletto per legge esclusivamente tra i rappresentanti della componente genitori, a garanzia della trasparenza e della partecipazione della comunità scolastica.
Cosa fanno i rappresentanti di istituto
Nelle riunioni del Consiglio si discute di tutto ciò che riguarderà la scuola nei mesi successivi:
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l'approvazione e la verifica del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa);
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l'approvazione del programma annuale (il bilancio economico dell'istituto) e del conto consuntivo;
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l'acquisto, il rinnovo e la manutenzione di attrezzature informatiche, laboratori e materiali didattici;
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gli adattamenti del calendario scolastico in relazione alle esigenze del territorio;
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i criteri generali per la programmazione dei viaggi d'istruzione, dei corsi di recupero e delle attività extrascolastiche;
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i criteri per la formazione delle classi e l'elaborazione del regolamento interno di istituto.
I rappresentanti di istituto fanno parte anche del Comitato Studentesco, insieme ai rappresentanti di classe: salvo specifiche deroghe o accordi d'istituto, le riunioni del Comitato Studentesco si tengono fuori dall'orario di lezione., e può presentare proposte che il Consiglio di Istituto è tenuto a esaminare.
I rappresentanti di istituto hanno infine il compito di richiedere la convocazione dell'Assemblea d'Istituto (un appuntamento mensile della durata massima delle ore di lezione di una giornata), presentando al Dirigente Scolastico una richiesta scritta con ordine del giorno definito, sottoscritta da almeno il 10% degli studenti o dalla maggioranza del Comitato Studentesco.
Come candidarsi come rappresentante di istituto
Le elezioni dei rappresentanti di istituto non seguono tempistiche uguali in tutte le scuole: per conoscere le date della tua, il modo più semplice è chiedere in segreteria o controllare le circolari del dirigente scolastico. I candidati si dividono in liste, ognuna con un nome scelto dai ragazzi, e per votare si possono scegliere al massimo due candidati della stessa lista.
Per candidarti serve un modulo su cui indicare il nome della lista, i nominativi dei candidati e le firme di alcuni certificatori, cioè un certo numero di studenti non candidati che controfirmano i fogli. Conviene consegnarli il prima possibile, perché la prima lista riconsegnata è anche la prima a comparire sulla scheda elettorale.
Le votazioni per il rinnovo annuale della componente studentesca si svolgono di norma in un'unica mattinata scolastica (il voto su due giorni, domenica e lunedì, è previsto solo per le elezioni generali triennali di tutte le componenti).
I seggi si assegnano con il metodo proporzionale d'Hondt, che divide i voti di ogni lista per 1, 2, 3 e 4 e assegna i posti ai quattro quozienti più alti tra tutte le liste.
Rappresentanti di classe: chi sono e come si eleggono
I rappresentanti di classe sono invece due studenti per classe che durante l'anno fanno da tramite tra i compagni e i docenti, partecipando al consiglio di classe. Si occupano di richiedere le assemblee di classe, di provare a risolvere i problemi parlando con docenti, dirigente scolastico o rappresentanti di istituto, e di informare i genitori sugli sviluppi delle iniziative scolastiche.
La scelta avviene di solito dopo una circolare del preside che comunica la data del voto. Il giorno stesso, i candidati espongono il loro programma davanti ai compagni, senza liste né nomi annunciati in anticipo.
Poi si vota: ognuno scrive su un foglio nome e cognome di un compagno, anche se non si è candidato. Candidarsi come rappresentante di classe è quindi più che altro una formalità, utile per farsi notare prima del voto.
Vantaggi e svantaggi di fare il rappresentante
Il lato positivo è concreto: puoi portare le richieste dei tuoi compagni dentro le decisioni che contano davvero, dal calendario scolastico ai viaggi d'istruzione, e hai un canale diretto con il dirigente scolastico e i docenti che un semplice studente non ha.
Il rovescio della medaglia è che il ruolo porta spesso a scontrarsi con docenti e dirigente scolastico, soprattutto se non si arriva preparati alle riunioni. Il tempo è un altro nodo: tra Consiglio di Istituto, Comitato Studentesco e assemblee, l'impegno si aggiunge ai normali doveri scolastici.
Per chi votare: come scegliere bene
Tra gli studenti circola ancora il mito che il rappresentante di istituto debba essere per forza uno di quarta o quinta. In realtà chiunque può ricoprire questo ruolo: ciò che conta davvero è la determinazione e la voglia di fare, più dell'età o della classe frequentata.
Per un buon programma conviene partire da ciò che sta a cuore agli studenti: parlare con compagni e amici di cosa cambierebbero nella scuola è il modo più semplice per capire cosa proporre. Per la lista di istituto, meglio non coinvolgere solo la propria classe o un singolo gruppo di amici: anche i ripetenti possono essere utili, perché hanno legami in più classi diverse.
Alla fine, la scelta migliore ricade su chi dimostra di saperci fare e di essere responsabile: un buon rappresentante è quello che si assume davvero l'impegno di rappresentare gli altri, non solo quello che raccoglie più voti.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.