Libri scolastici detrabili?

Con il rientro in classe, le famiglie tornano a fare i conti con il peso economico del materiale didattico. Tra zaini e cancelleria, la spesa più gravosa è rappresentata senza dubbio dai libri di testo. Molti genitori si pongono quindi una domanda lecita: è possibile ammortizzare i costi richiedendo una detrazione fiscale?

In questa guida andiamo dritti al punto per chiarire come funziona l'agevolazione nel modello 730, quali spese scolastiche sono effettivamente ammesse dall'Agenzia delle entrate e se i manuali rientrano tra i costi da poter scaricare.

Indice

  1. Libri scolastici: detrazione fiscale sì o no?
  2. E se mio figlio ha una diagnosi DSA?
  3. Come risparmiare sui libri scolastici

Libri scolastici: detrazione fiscale sì o no?

La risposta è no: l'acquisto dei libri scolastici non è detraibile dalle tasse. Lo ha chiarito anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito (nonché l'Agenzia delle entrate, ente predisposto alle normative su quali spese siano ammesse in dichiarazione dei redditi): le spese per i libri di testo, così come quelle per cancelleria, zaini, astucci e cartelle, non rientrano tra quelle ammesse alla detrazione del 19%.

Quello che invece può essere detratto, per chi ha figli iscritti a scuole pubbliche o paritarie, sono le spese di istruzione dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola superiore:

  • tasse di iscrizione e frequenza;

  • servizi di mensa scolastica;

  • gite, attività culturali e ricreative organizzate dalla scuola;

  • laboratori e corsi extracurricolari (lingue, teatro, musica, ecc.);

  • trasporto scolastico, anche se fornito da soggetti esterni alla scuola;

  • assicurazione scolastica.

Attenzione però: esiste un limite massimo. Attualmente il tetto massimo detraibile è fissato a 1000 euro per ogni alunno.

E se mio figlio ha una diagnosi DSA?

C’è un’eccezione importante: per gli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), diagnosticati e certificati da un medico, è possibile detrarre al 19% l’acquisto di strumenti compensativi, come software didattici o dispositivi elettronici utili allo studio. In questo caso non c’è un limite massimo di spesa, purché il materiale sia riconosciuto come necessario alla didattica.

Come risparmiare sui libri scolastici

Anche se non sono detraibili, i libri scolastici rappresentano una spesa importante, soprattutto per le famiglie con più figli. Ecco alcuni modi per risparmiare:

  • Comprare dai compagni più grandi – Una delle strategie più diffuse, soprattutto alle superiori. Il risparmio può arrivare anche al 50% del prezzo di copertina, ma prima di acquistare è bene controllare lo stato dei volumi e verificare che siano le edizioni richieste dai docenti.

  • Sconti online – I grandi e-commerce offrono spesso promozioni a tempo limitato o codici sconto. Anche se non ci sono sconti fissi, vale la pena monitorare i siti specializzati per trovare offerte vantaggiose.

  • Offerte nei supermercati – Alcune catene, come Conad, propongono sconti che possono arrivare al 15% sui libri scolastici. Ma sono diverse le catene che applicano sconti di vario genere. Il consiglio è sempre quello di informarsi.

  • Mercatini dell’usato – Sono un classico intramontabile. Il problema può sorgere con le nuove edizioni, ma per molte materie si trovano testi ancora perfettamente utilizzabili. È importante verificare anno e codice ISBN prima dell’acquisto.

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