Un metodo contro la procrastinazione promette di sbloccare quello che rimandi sempre con soli 15 minuti al giorno. Arriva dal libro "La regola dei 15 minuti" del 2012 (ma ancora attuale), scritto da Caroline Buchanan e collegato alla Terapia Cognitiva Comportamentale. Il libro sfata il mito della forza di volontà e sposta l'attenzione sulle abitudini negative che separano dallo svolgere le attività sgradite.
L'autrice ha lavorato per le riviste "Here Magazine" e "Candis", poi per 14 anni alla rivista "Now Magazine", dove curava rubriche di consigli pratici per risolvere problemi personali. È autrice di tre libri di self-help dedicati alla crescita personale.
Secondo i dati dell'American Psychological Association (in particolare la meta-analisi di Piers Steel pubblicata sul Psychological Bulletin e gli studi di Joseph Ferrari), a rimandare abitualmente i compiti è tra l'80% e il 95% degli studenti universitari — con circa il 50% che lo fa in modo cronico e problematico —, mentre nella popolazione adulta la procrastinazione cronica colpisce stabilmente il 20% delle persone.
Indice
Studiare a blocchi di 15 minuti
Il metodo si applica bene allo studio di tutti i giorni. Aprire il libro e darsi solo 15 minuti di tempo abbassa la soglia di resistenza iniziale: è più facile cominciare sapendo che tra un quarto d'ora si può smettere.
Capita spesso che, una volta partiti, si continui oltre il tempo previsto: il blocco più difficile da superare è proprio l'avvio, non la fatica del compito in sé. Funziona per ripassare un capitolo prima di un'interrogazione o per affrontare la materia che si rimanda sempre a fine giornata.
Il trucco è non fissarsi l'obiettivo di finire tutto il programma in un colpo solo. Bastano quei 15 minuti, anche se davanti c'è un capitolo intero da studiare.
Riordinare la camera in 15 minuti
Lo stesso principio vale per le faccende di casa, a partire dalla camera che si rimanda di sistemare. Si imposta un timer di 15 minuti e si lavora senza l'obiettivo di finire tutto: solo quello che si riesce a fare in quel tempo.
Vedere la stanza anche solo parzialmente in ordine riduce la sensazione di essere sommersi dal disordine, che spesso è proprio il motivo per cui si rimanda di nuovo. Il giorno dopo si può ripetere l'operazione, aggiungendo un altro pezzo a quello già fatto.
Rispondere al messaggio che rimandi da giorni
Tra le cose che si procrastinano più spesso ci sono le comunicazioni scomode: una mail al professore, un chiarimento con chi lavora al progetto insieme a te, una chat rimasta senza risposta. Anche qui bastano 15 minuti per scrivere una prima bozza, senza l'ansia di dover trovare subito le parole perfette.
A molti capita di rimandare proprio per l'imbarazzo di affrontare l'argomento: concentrarsi su un tempo breve e definito aiuta a superare quel blocco iniziale. Il messaggio può restare in bozza ancora qualche ora, ma il passo più difficile, cioè iniziare a scriverlo, a quel punto è già fatto.
Un allenamento lampo invece della palestra
Vale anche per l'attività fisica, spesso la prima cosa che salta quando le giornate si riempiono di impegni. Invece di rimandare tutto alla settimana successiva, bastano 15 minuti di esercizio a casa: qualche serie di addominali, un po' di stretching o una camminata veloce.
Non sostituisce un allenamento completo in palestra, ma mantiene viva l'abitudine e riduce la sensazione di aver saltato tutto. È più semplice ripartire da un quarto d'ora che ricominciare da zero dopo settimane ferme.
Lavorare al progetto di gruppo poco alla volta
Lo stesso approccio funziona per i lavori di gruppo a scuola o all'università, quando si rimanda la propria parte aspettando che la scadenza si avvicini. Aprire il file e scrivere qualcosa per 15 minuti, anche solo una scaletta o un paragrafo, sblocca la situazione meglio di un pomeriggio intero rimandato a data da destinarsi.
Il resto del gruppo vede che il lavoro procede, e il quarto d'ora investito oggi riduce quello che resta da fare all'ultimo momento. Ripetuto nei giorni successivi, il progetto avanza senza le maratone notturne prima della consegna.