
Ferragosto è uno di quegli appuntamenti che sembrano esistere da sempre nella forma in cui li conosciamo: città vuote, spiagge affollate, grigliate e fuochi d’artificio.
La sua storia, però, parte dall’antica Roma e nel tempo ha unito tradizioni pagane, celebrazioni cristiane e usanze popolari. Ecco cinque curiosità da raccontare durante il pranzo del 15 agosto.
Indice
1. All’inizio Ferragosto si festeggiava il 1° agosto
La festa romana cadeva originariamente all’inizio del mese. Solo in seguito la celebrazione popolare venne spostata al 15 agosto, facendola coincidere con la festa cattolica dell’Assunzione di Maria.
2. Il nome arriva dall’imperatore Augusto
“Ferragosto” deriva dal latino Feriae Augusti, cioè le ferie o il riposo di Augusto. La tradizione fa risalire la ricorrenza all’imperatore Ottaviano Augusto, che istituì un periodo di festeggiamenti e pausa dal lavoro agricolo.
3. Non durava soltanto un giorno
Per i Romani non si trattava semplicemente di una giornata libera. Le celebrazioni si collegavano ad altre feste agricole del mese e offrivano ai lavoratori un periodo di riposo dopo le fatiche nei campi.
Durante i festeggiamenti si organizzavano anche corse di cavalli, asini e muli, spesso decorati con fiori colorati. Altro che torneo di beach volley.
4. Le corse di cavalli sono sopravvissute
Secondo la tradizione, un’eco di quelle antiche corse può essere ritrovata nel Palio dell’Assunta di Siena, che si disputa ogni anno il 16 agosto in onore della Madonna Assunta.
Il giorno dopo Ferragosto, dieci Contrade si sfidano a cavallo in Piazza del Campo davanti a migliaia di persone.
5. Il 15 agosto non significa Ferragosto per tutti
In Canada il 15 agosto è il National Acadian Day, dedicato alla storia e alla cultura del popolo acadiano. La ricorrenza viene celebrata dal 1881 ed è stata riconosciuta ufficialmente dal governo canadese nel 2003.
In India, invece, è una delle date più importanti dell’anno: il 15 agosto si celebra l’indipendenza dal dominio britannico, ottenuta nel 1947. Nessun legame con Augusto, quindi: soltanto una coincidenza di calendario.
Ferragosto è cambiato parecchio nei secoli, ma una cosa è rimasta: l’idea di fermarsi, festeggiare e godersi una pausa nel cuore dell’estate. Anche se oggi i cavalli decorati hanno lasciato il posto alle code in autostrada.