
C'è quella dedicata agli alberi, quella che celebra i nonni e persino una che invita a riscoprire la meraviglia. In Italia, ormai, il calendario delle ricorrenze ufficiali è sempre più affollato: le Giornate nazionali istituite per legge sono arrivate a quota 51.
Un numero che ha fatto intervenire persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, preoccupato soprattutto per le conseguenze sulle attività scolastiche.
D'altronde, tra commemoraziboni storiche, ricorrenze civili e nuove iniziative di sensibilizzazione, le occasioni per celebrare qualcosa si moltiplicano di anno in anno.
Ma quali sono queste Giornate nazionali, perché vengono istituite e cosa cambia per studenti e cittadini? Ecco un viaggio tra le ricorrenze più importanti e quelle meno conosciute del calendario italiano.
Indice
Quante sono le Giornate nazionali e come si istituiscono
Secondo i dati richiamati da Sergio Mattarella nella lettera inviata il 15 ottobre 2026 ai presidenti di Camera e Senato, l'Italia conta ormai 51 Giornate nazionali istituite per legge, oltre alle festività nazionali.
Il meccanismo è piuttosto semplice: il Parlamento approva una legge che riconosce ufficialmente una determinata ricorrenza, spesso indicando anche le attività di commemorazione, informazione o sensibilizzazione che possono essere promosse.
Attenzione, però: non tutte le giornate che compaiono sui calendari o sui social sono Giornate nazionali istituite per legge. Esistono anche ricorrenze internazionali, come quelle promosse dalle Nazioni Unite, e iniziative nate da associazioni o organizzazioni private.
La differenza è importante: una giornata celebrativa riconosciuta dallo Stato ha una specifica base normativa, mentre una ricorrenza popolare o internazionale può essere osservata in Italia senza essere stata istituita con una legge nazionale.
Quali sono le principali Giornate nazionali italiane? Le date da conoscere
Alcune Giornate nazionali hanno un ruolo fondamentale nella memoria collettiva e nell'educazione civica. Ricordano tragedie storiche, celebrano valori costituzionali oppure richiamano l'attenzione su questioni sociali particolarmente importanti.
Tra le principali ricorrenze previste dalla legislazione italiana troviamo:
| Data | Giornata nazionale |
|---|---|
| 7 gennaio | Giornata nazionale della bandiera |
| 20 gennaio | Giornata del rispetto, contro bullismo e cyberbullismo |
| 26 gennaio | Giornata della memoria e del sacrificio degli Alpini |
| 27 gennaio | Giorno della Memoria, dedicato alle vittime della Shoah |
| 1° febbraio | Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti |
| 10 febbraio | Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all'esodo giuliano-dalmata |
| 20 febbraio | Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario |
| 21 febbraio | Giornata nazionale del Braille |
| 6 marzo | Giornata dei Giusti dell'umanità |
| 17 marzo | Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera |
| 18 marzo | Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 |
| 21 marzo | Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie |
| 5 maggio | Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia |
| 9 maggio | Giorno della memoria delle vittime del terrorismo |
| 2 ottobre | Festa nazionale dei nonni |
| 3 ottobre | Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione |
| 4 ottobre | Giorno del dono |
| 9 ottobre | Giornata in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali |
| 24 ottobre | Giornata nazionale dello spettacolo |
| 9 novembre | Giorno della libertà, dedicato alla caduta del Muro di Berlino |
| 12 novembre | Giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali per la pace |
| 21 novembre | Giornata nazionale degli alberi |
Dalla memoria ai nonni: le date principali del calendario
Accanto alle giornate dedicate alla memoria storica e ai diritti, negli ultimi anni il calendario italiano si è arricchito di ricorrenze dai nomi decisamente più insoliti.
Tra le ultime novità c'è la Giornata nazionale della meraviglia, istituita con la legge del 5 ottobre 2026 e celebrata ogni anno la seconda domenica di ottobre.
Dietro un nome che potrebbe sembrare curioso si nasconde un obiettivo importante: sensibilizzare sulle sofferenze dei bambini che vivono in zone di guerra e ricordare il valore della meraviglia come diritto fondamentale dell'infanzia.
Un'altra novità è la Giornata nazionale del riciclo della carta, la cui legge istitutiva è stata promulgata il 15 ottobre 2026. La ricorrenza punta a promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza del recupero dei materiali e della sostenibilità ambientale.
Tra le giornate meno conosciute troviamo poi la Giornata nazionale del Braille, celebrata il 21 febbraio per sensibilizzare sull'accessibilità e sull'inclusione delle persone con disabilità visiva.
Il 21 novembre, invece, è dedicato agli alberi e alla loro importanza per l'ambiente, mentre il 4 ottobre si celebra il Giorno del dono, per promuovere solidarietà e partecipazione.
Anche il mondo dello spettacolo ha una propria ricorrenza, fissata al 24 ottobre, che riconosce il contributo delle arti performative alla vita culturale del Paese.
Le Giornate nazionali sono giorni festivi? Cosa succede a scuola
Una domanda sorge spontanea, soprattutto tra gli studenti: tutte queste giornate significano altrettanti giorni di vacanza?
La risposta è no. Le Giornate nazionali celebrative, di norma, non sono giorni festivi e non comportano automaticamente la chiusura di scuole, università o luoghi di lavoro.
Possono però diventare occasioni per organizzare attività didattiche, incontri con esperti, iniziative di sensibilizzazione, conferenze e momenti di approfondimento.
Ed è proprio questo il problema sollevato da Sergio Mattarella. Con il moltiplicarsi delle ricorrenze, diventa sempre più difficile per gli istituti scolastici trovare il tempo necessario per tutte le iniziative previste, senza incidere sulle normali attività di insegnamento.
La questione, del resto, riguarda un equilibrio delicato: ricordare eventi importanti e sensibilizzare le nuove generazioni resta fondamentale, ma anche il tempo da dedicare alla didattica è una risorsa preziosa. E con 51 Giornate nazionali già riconosciute, il calendario rischia di diventare sempre più difficile da gestire.