ispezione appartamento
Immagine realizzata con AI generativa


L’annuncio sembrava perfetto. Dal vivo c’è anche più luce del previsto, la camera è grande abbastanza e, dettaglio decisivo, il divano non sembra uscito dal salotto di una prozia. La tentazione di dire subito “la prendo” è forte.

È proprio in quel momento, però, che conviene guardare la casa con occhi diversi.

Una visita di venti minuti può bastare per scoprire problemi che nelle foto dell’annuncio erano impossibili da notare: umidità, finestre che isolano male, poca pressione dell’acqua, rumori continui o spese che fanno lievitare parecchio il prezzo mensile.

Prima di innamorarsi definitivamente dell’appartamento, quindi, meglio fare qualche controllo. Eccone 7 da ricordare durante la visita di una casa in affitto.

Indice

  1. Guarda bene muri, soffitti e angoli: la muffa lascia indizi
  2. Apri le finestre e controlla luce, infissi e rumori
  3. Apri i rubinetti e fai attenzione alla pressione dell’acqua
  4. Informati su riscaldamento, impianti e classe energetica
  5. Controlla cosa resta davvero dentro casa
  6. Fai il test che spesso dimentichiamo: telefono e connessione
  7. Chiedi quanto costa davvero ogni mese, non soltanto l’affitto

1. Guarda bene muri, soffitti e angoli: la muffa lascia indizi

La prima cosa da fare è anche una delle più semplici: guardarsi intorno con attenzione. Macchie scure, aloni, pittura gonfia o un odore persistente di umido possono segnalare infiltrazioni, condensa o problemi di isolamento.

Occhio soprattutto agli angoli esterni delle stanze, al soffitto del bagno, alla zona intorno alle finestre e alle pareti nascoste dietro mobili e armadi. Altroconsumo consiglia di controllare muri e plafoni proprio perché macchie di muffa e umidità possono essere il segnale di perdite o problemi di coibentazione.

Una parete appena ridipinta, da sola, ovviamente non prova nulla. Se però una sola zona della stanza appare molto più fresca del resto, chiedere il motivo è più che legittimo.

2. Apri le finestre e controlla luce, infissi e rumori

Le finestre meritano qualche minuto tutto loro. Aprile, chiudile, controlla se scorrono bene e prova a capire quanto isolano dall’esterno.

Durante la visita possono sembrare dettagli secondari, ma spifferi, vetri poco isolanti e serramenti vecchi possono incidere sul comfort della casa e sui consumi per riscaldarla o raffreddarla. Senza dimenticare l'isolamento acustico, tra gli elementi da verificare quando si valuta un immobile.

Passano continuamente auto sotto la finestra? C’è un locale al piano terra? Si sente chiaramente l’ascensore, la strada o l’appartamento accanto?

Un consiglio in più: se la casa ti interessa davvero, prova a tornare nella zona anche in un altro momento della giornata. Una strada tranquillissima alle 11 del mattino può avere tutt’altra colonna sonora alle 23.

3. Apri i rubinetti e fai attenzione alla pressione dell’acqua

Durante una visita è perfettamente normale aprire un rubinetto.

Controlla la pressione dell’acqua, prova sia quella fredda sia quella calda e osserva quanto velocemente defluisce dal lavandino. Dai anche un’occhiata sotto il lavabo, dove eventuali perdite o tracce di umidità sono più facili da individuare.

In bagno verifica sanitari e rubinetteria; in cucina chiedi dove siano gli attacchi per lavatrice o lavastoviglie, se servono. Lo stato dell’impianto idrosanitario e la presenza degli scarichi necessari sono tra gli aspetti pratici da controllare prima di scegliere un immobile.

4. Informati su riscaldamento, impianti e classe energetica

Chiedi se il riscaldamento è autonomo o centralizzato, con quale sistema funziona e, quando possibile, fatti dare un’idea dei consumi precedenti.

Dai anche un’occhiata al quadro elettrico, al numero delle prese e alla loro posizione: soprattutto nelle case più vecchie, scoprire dopo il trasloco di avere due prese per stanza può diventare rapidamente fastidioso.

C’è poi l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, che contiene le informazioni sulla prestazione energetica dell’immobile.

ENEA gestisce il sistema informativo nazionale dedicato agli attestati, mentre la guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che il contratto di locazione deve contenere la dichiarazione con cui l’inquilino attesta di aver ricevuto le informazioni e la documentazione relativa alla prestazione energetica.

Tradotto nella vita quotidiana: la classe energetica può darti un primo indizio su quanto sarà semplice – o costoso – mantenere una temperatura confortevole.

5. Controlla cosa resta davvero dentro casa

Apri gli armadi, controlla i cassetti, guarda lo stato del materasso e verifica quali elettrodomestici siano effettivamente compresi nell’affitto. Lavatrice, frigorifero, forno, lavastoviglie, climatizzatore: meglio sapere subito cosa resterà nell’appartamento e cosa invece appartiene all’attuale inquilino.

Se qualcosa è già danneggiato, segnalarlo prima dell’ingresso è fondamentale. Foto e inventario dello stato dell’abitazione possono diventare particolarmente utili nel momento in cui si riconsegnerà la casa.

6. Fai il test che spesso dimentichiamo: telefono e connessione

La casa ha una bellissima vista. Peccato che per mandare un messaggio sia necessario sporgersi dal balcone.

Durante la visita controlla la ricezione del tuo smartphone nelle stanze in cui passerai più tempo. Se studi o lavori spesso da casa, chiedi anche quale connessione internet sia disponibile nell’edificio e quale tecnologia arrivi effettivamente all’indirizzo.

La presenza della fibra nel quartiere, infatti, non significa automaticamente che quella specifica abitazione sia già collegata.

Vale la pena controllare anche dove si trovano prese telefoniche, ethernet o il punto in cui potrebbe essere installato il modem. È uno di quei dettagli che sembrano insignificanti finché non bisogna seguire una lezione online, sostenere un colloquio o consegnare un lavoro con una connessione instabile.

7. Chiedi quanto costa davvero ogni mese, non soltanto l’affitto

Un appartamento pubblicizzato a 700 euro al mese potrebbe costarne sensibilmente di più una volta aggiunto tutto il resto.

Prima di andare via chiedi quindi quali siano le spese condominiali, cosa comprendano, quali utenze vadano intestate all’inquilino e se esistano altri costi ricorrenti. Se il riscaldamento è centralizzato, per esempio, è importante capire se e come rientri nelle spese del condominio.

Conviene chiarire anche deposito cauzionale, durata prevista del contratto e modalità di pagamento.

La guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che, per le locazioni abitative, il contratto deve essere scritto e riportare elementi come durata, canone e modalità di versamento; segnala inoltre che il deposito cauzionale non può superare tre mensilità del canone.

I contratti di locazione soggetti all’obbligo devono essere registrati entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se precedente. Il prezzo scritto nell’annuncio, insomma, è solo il punto di partenza. Prima di scegliere casa serve capire quanto uscirà davvero dal conto ogni mese.

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