Derren
Derren - Ominide - 7 Punti
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Salve a tutti!
Vi scrivo per un vostro parere e per chiedervi un consiglio riguardo la mia scelta universitaria. Inizio col dirvi che, subito dopo la scuola ho iniziato sia a lavorare che a frequentare l'università. Se in un anno e mezzo con il lavoro ho visto una crescita che mi ha permesso di guadagnare discretamente con poche ore di lavoro, con l'unversità è andata diversamente. Per il primo anno ho frequentato scienze politiche, ma dopo aver dato 4 esami sono passato ed economia. Durante l'anno ad economia, invece, non ho dato alcun esame, e per una questione di crediti probabilmente l'anno prossimo sarò iscritto di nuovo al primo anno da ripetente se continuo in questa facoltà.

Ciò di cui mi sono comunque reso conto, è che ho dato troppa precedenza al lavoro, e nonostante ciò che faccio mi permetta di guadagnare, non è certo un lavoro di prospettiva. Quindi vorrei concentrarmi sull'università, ma il punto è: continuare economia, partendo praticamente da 0, o tornare a Scienze Politiche partendo dal secondo anno con qualche esame da recuperare (avendo la possibilità di laurearmi quindi un anno prima)?
Per quanto riguarda i miei interessi, sono sicuramente più incline a Scienze Politiche, ma ciò che mi ha portato a cambiare è la scarsa reputazione di questo corso, e la rinomata difficile spendibilità sul mercato del lavoro.

Tuttavia, quando ho scelto scienze politiche mi sono informato, e la verità e che se i laureati in economia trovano con una certa sicurezza posizioni lavorative soddisfacenti, anche per i laureati in scienze politiche i dati non sono tanto lontani (% occupazionale sopra l'80 e stipendio medio vicino a quello di economia). Nonostante quello che dicano i numeri, però, molti laureati in scienze politiche si lamentano di aver scelto una laurea poco utile, troppo generica, e di non trovare lavoro.

Ora, mi chiedo se gli ultimi a cui mi riferisco, gli scienziati politici insoddisfatti, siano quelli che comunque laureati in scienze politiche non sono riusciti a trovare un lavoro soddisfacente: poche lauree garantiscono il lavoro, forse nessuna. E inoltre, è chiaro che per trovare una "professione" dopo scienze politiche c'è bisogno di specializzarsi, magari con master, corsi, esperienze di stage.. insomma, aspettarsi le telefonate da parte delle aziende dopo aver finito l'università è poco realistico, tanto meno con una laurea diversa da ingegneria o medicina.

Mi chiedo comunque, a livello di competenze, quale dei due corsi di studio dia una preparazione più "utile" e se davvero vale la pena laurearsi con due anni di ritardo in economia piuttosto che un anno prima in scienze politiche.
Devo anche dire che nella scelta non posso ignorare il fatto che evidentemente il fatto che studiare economia mi piaccia meno mi ha portato a mettere in secondo piano l'università, e non vorrei che pur concentrandomi solo sull'università la mancanza di passione mi renda comunque il percorso difficile.

Per la vostra esperienza, se siete laureati in una di queste due facoltà o se avete conoscenti che lo hanno fatto, quale credete che apra più porte? Quanto credete conti la scelta della triennale tra queste due, e quanto invece i tempi e i voti con cui ci si laurea, le esperienze che si riescono a fare e il saper trovare un ambito lavorativo che non corrisponda alle carriere classiche (medico, avvocato, commercialista, ingegnere) tramite stage, master, specializzazioni, nel destino lavorativo di un laureato?
La laurea in scienze politiche condanna alla disoccupazione o è una laurea presa male che rischia più di ogni altra di essere inutile? O ancora, il fatto di smettere di formarsi dopo una la laurea umanistica come scienze politiche in maniera più specifica l'errore che fanno in tanti?
Quali pensate siano i potenziali sbocchi di un laureato in scienze politiche, e quanto un laureato in economia ha una strada più facile?

carlo_92
carlo_92 - Ominide - 23 Punti
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Ciao.
Sicuramente la laurea in economia e commercio (qualsiasi corso tu scelga) è più rinomata della laurea in scienze politiche.
A livello di lavoro è dovere precisare che determinati impieghi richiedono la laurea magistrale in specifici corsi conseguibili solo a economia.
Vuoi diventare commercialista? Devi completare la laurea magistrale e sostenere l'esame per l'iscrizione all'albo. Come questo esempio ce ne sono tanti altri.
Io frequento il politecnico delle marche e ti posso dire che ci sono molti corsi attivi tra i quali scegliere.
Devi anche considerare che le università sono in collaborazione con le aziende, nel senso che durante gli studi ti possono permettere di inserirti nel mondo del lavoro. Ovviamente le università private garantiscono posti più prestigiosi.
Se dovessi consigliarti sicuramente ti direi scegli economia e commercio!

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