kloud79-votailprof
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Ciao a tutti,

apro questa discussione perchè mi sono sorte alcune perplessità...

Sulla "Sicilia" ho letto, più di una volta, articoli riguardanti la prossima chiusura (si parla di anno accademico 2010/11) di corsi inutili e "doppioni", conseguenziale all'adeguamento delle università alla riforma Gelmini.

Si parla anche dell'Università di Catania, ma troppo genericamente senza menzionare i corsi a rischio.

Allora mi chiedo se questa bella novità possa riguardare anche Giurisprudenza, con riferimento specifico al vecchio corso di laurea quadriennale ad esaurimente al quale io personalmente appartengo.

Io e quelli come me non saremo mica costretti a passare obbligatoriamente alla Magistrale?!?

Il buon senso mi suggerisce di no, che la mia preoccupazione è eccessiva ed infondata...

Però, se qualcuno di voi ne sa di più, non sarebbe vano fare chiarezza su questa faccenda.

Grazie dell'attenzione.

Salvo
lateb-votailprof
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Si è vero anche a Catania si sopprimeranno molti corsi di laurea per effetto della riforma Gelmini.
La soppressione di numerosi corsi di laurea (io sono della Facoltà di Economia dove è stata programmata la soppressione di 1 corso di laurea triennale e di due corsi di laurea specialistica), partirà già dal prossimo anno accademico (09/10) e sarà deliberata ufficialmente dalle Facoltà entro il 30 maggio 09 e a livello di Ateneo comunicate al Ministero entro il 15 giugno.

Però non ho capito la tua domanda. Se ho capito bene tu appartieni a un corso (laurea di VO quadriennale in Giurisprudenza) che è già stato disattivato da un bel po' di tempo. Cosa ti preoccupa?
kloud79-votailprof
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Cercherò di essere più chiaro.

Si, io appartengo al corso di laurea VO quadriennale, che è già stato disattivato, ma che continua fino ad esaurimento per coloro che come me proseguono gli studi nell'ambito di quel medesimo corso.

Allora la mia domanda è questa: la riforma Gelmini avrà come effetto la soppressione definitiva del corso VO quadriennale (e tutti quelli che si trovano nelle stesse condizioni) non consentendo la prosecuzione degli studi fino ad esaurimento del corso e costringendo gli studenti f.c. come me a cambiare ordinamento?

Insomma, coloro che sono iscritti attualmente ai corsi che saranno depennati che fine fanno?
lateb-votailprof
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"kloud79;210997":
Allora la mia domanda è questa: la riforma Gelmini avrà come effetto la soppressione definitiva del corso VO quadriennale (e tutti quelli che si trovano nelle stesse condizioni) non consentendo la prosecuzione degli studi fino ad esaurimento del corso e costringendo gli studenti f.c. come me a cambiare ordinamento?

Nessun effetto può esserci per un corso che come dici giustamente è stato già disattivato. La facoltà di Giurisprudenza, d'altronde, ormai sta solo garantendo a coloro che erano iscritti al vecchio corso di laurea quadriennale di completare gli studi. E questo dovranno farlo tutte le Facoltà per i corsi che, dal prossimo anno, progressivamente non ci saranno più.
Ti porto un esempio molto generale. Quest'anno (08-09) c'è la laurea triennale in Scienze X presso la Facoltà Y quindi ci sono I, II e III anno.
Si decide di disattivarlo dal prossimo anno. Vuol dire che diviene un corso ad esaurimento perché si deve garantire il diritto allo studio di coloro che hanno scelto di studiare Scienze X. Quindi il prossimo anno (09-10) saranno attivati solo II e III anno (lezioni). Nell'anno 10-11 solo il III e nell'anno 11-12 non si attiva più nessun anno di corso e il corso scompare.. questo non vuol dire però che non ci siano più studenti! A questi va comunque garantito il diritto di sostenere esami e laurearsi. Questo è quello che generalmente succede e che ho visto succedere più volte presso la mia Facoltà. Ora, sinceramente, non conosco nei dettagli come la Facoltà di Giurisprudenza ha proceduto alla disattivazione del corso quadriennale. Però io credo che tu possa stare tranquillo perché a uno studente è sempre garantito il diritto di completare il corso di studi iniziato anzitempo e nessuno può obbligarlo a cambiare corso di studi.

Se ho capito bene, inoltre, la tua paura deriva dal fatto che la riforma Gelmini imporrebbe alle Università di razionalizzare il tutto e quindi di far scomparire anche gli attuali iscritti al corsi di VO. Detta in maniera un po' brusca, per l'Università ormai sei un ricavo quasi netto (ovviamente esagero). Sei un costo solo nella misura devono assumere docenti per garantirti il diritto a sostenere esami (cosa che comunque avviene raramente). E' così? Purtroppo non posso risp io a questa domande ma tenderei a rispondere che la Facoltà realizza anzi delle economie sfruttando i docenti della laurea magistrale per far fare gli esami anche a te. Quindi, ancora di più, stai tranquillo :)
Ho cercato di risponderti senza essere, come ho detto, uno studente della tua Facoltà quindi se ho detto qualcosa di improprio mi scuso!
kloud79-votailprof
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Adesso abbiamo centrato il nocciolo del problema.

Ti confermo che nella mia facoltà, la disattivazione del corso quadriennale è avvenuta esattamente, e progressivamente, nelle modalità standard che tu hai delineato nell'esempio.

Inoltre noi iscritti al vecchio corso non costiamo certo un cent di più all'università dal momento che lezioni ed esami sono di fatto gli stessi del corso magistrale e con i medesimi docenti e gli stessi programmi.

Se la tua riscostruzione è giusta, la prossima disattivazione dei corsi "incriminati" consentirà cmq ai lori inscritti di completare gli studi fino ad esaurimento, esattamente come già succede per giurisprudenza VO.

In questo caso l'unica preclusione riguarderebbe solo coloro che volessero immatricolarsi presso quei corsi che stanno scomparendo.

Se invece la riforma costringesse coloro che già sono inscritti di dover cambiare corso (o addirittura ateneo se volessero continuarlo dove sono ancora attivi) credo che sarebbe un'assurdità e un'ingiustizia.

Mi auguro sia così e che non ci stiamo sbagliando.

Ti ringrazio per l'interesse e la cortesia.
lateb-votailprof
lateb-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Esatto! Quando si disattivano i corsi, l'effetto immediato lo vedi su coloro che devono immatricolarsi. Così è stato per l'introduzione del 3+2, così sarà ogni volta che si disattiva un corso di laurea.
Nessuna riforma potrà mai costringere uno studente a cambiare corso. Al più le riforme in ambito universitario possono creare situazioni disincentivanti a rimanare nel corso attuale o ancora creare incentivi a cambiare. Ma se un anno scegli un corso e l'anno dopo lo disattivano, è certo che l'Università di appartanenza ha l'obbligo completare il corso per la sua durata legale.
Colleghi giuristi, mi confermate che anche questo è tutela del diritto allo studio, garantita costituzionalmente?

Io, piuttosto, mi soffermerei sul cosa si sta "tagliando" a Catania. All'inizio di questo topic si legge che la Sicilia afferma che l'Università sta tagliando corsi doppioni e inutili.. ma ne siamo sicuri di questa inutilità?
Credo che per discuterne dovremmo spostarci nella sezione "Ateneo" per non finire OT.
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