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Salve a tutti:D, mi è venuto un dubbio atroce sulla differenza che passa tra mercato, settore e Business, o meglio, sugli esempi pratici collegati a questo argomento. :muro:

p.s.
siete riusciti a trovare le ultime slide della prof Longo?
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scusate se uppo questo post un po' vecchio ma mi sono accorto che scrivendo "mercato settore business" su google è una delle prime voci che spunta :D
Così, a parte pensare a tutti gli internauti che per caso capiteranno qui, diamo una risposta certa a beneficio di tutti gli studenti della facoltà di Economia di Catania che verranno sul forum cercando risposta a questa domanda (come stellina che magari avrà già dato l'esame!), anche perché è un argomento abbastanza gettonato durante l'orale di Economia e gestione delle imprese (Prof.ssa Longo compresa :sisi: ).
La risposta la prendiamo direttamente da un intervento del Prof. Faraci:

Mercato, settore e business.
Si tratta di termini che, sul piano concettuale, hanno matrici diverse. Il concetto di mercato appartiene principalmente, ma non esclusivamente, all'economia classica e neoclassica che ne ha studiato condizioni di equilibrio (parziale e generale) nonché forme (monopolio, concorrenza perfetta, oligopolio. Il concetto di settore è proprio di una branca dell'economia che prende il nome di economia industriale o dei settori che si è occupata di studiare le proprietà dei settori: grado di concentrazione, barriere all'entrata, barriere all'uscita, economie di scala, ecc. Infine, il concetto di business è di matrice aziendale e si può far risalire al contributo di Derek Abell (il libro "Defining the business" è del 1980).
Sul piano applicativo
, i tre termini hanno una valenza diversa. Per le imprese è rilevante la scelta del business o dei diversi business in cui operare in un dato mercato. Il business, secondo Abell, è una combinazione di tre elementi: chi, cosa e come, ovvero gruppi di clienti serviti, funzioni d'uso soddisfatte dal prodotto-servizio offerto e tecnologia (ovvero know-how, in senso lato) per realizzare il prodotto-servizio che soddisfa una o più funzioni d'uso. La scelta del business è una decisione strategica che, come tutte le decisioni strategiche, non è indipendente da ciò che fanno (o faranno o hanno intenzione di fare) i clienti, i concorrenti, i fornitori, ecc. Lo schema delle cinque forze competitive di Porter aiuta a capire meglio come queste scelte sono tra loro interdipendenti. Il business è, in altri termini, una porzione del mercato più ampio cui un'impresa accede; ma deve trattarsi di una "porzione" che sia sufficientemente redditizia per l'impresa, sia in qualche modo autonoma, e abbia un valore strategico (si parla al riguardo di "area strategica d'affari" con lo stesso significato che si attribuisce all'espressione business). Il mercato è un concetto di derivazione economica, poiché è il luogo di incontro fra domanda e offerta e, dunque, è l'insieme degli scambi tra imprese produttrici ed acquirenti relativi ad un determinato bene, a prescindere dalla similarità fra le tecnologie impiegate. In altri termini, e soprattutto per il marketing, il mercato esprime la domanda cui si rivolgono le imprese accomunate da funzioni d'uso e gruppo di clienti serviti. La domanda però non è omogenea e va segmentata, secondo criteri diversi e complementari tra loro. Meno rilevante, su un piano pratico, è il concetto di settore (in inglese: industry). Il settore è un insieme di imprese accomunate da una qualche omogeneità (materie prime e materiali lavorati; processi produttivi e tecnologie impiegate; beni-servizi prodotti e loro funzioni d'uso). L'appartenenza ad un settore è una rappresentazione teorica: il settore, infatti, è una unità intermedia fra l'impresa e il sistema economico. L'inclusione di una impresa in un dato settore è funzionale ad esigenze di classificazione prospettate dall'Istat, dal legislatore, dalle associazioni di categoria, etc. Può dirsi che il settore si compone di più imprese accomunate da una funzione d'uso e dalla medesima tecnologia principale (tecnologia di base), ma differenziate per tipo di mercato. Una classica distinzione è quella fra settore primario (agricoltura), secondario (industria) e terziario (servizi).

Dal blog di Economia e gestione delle imprese 07-08 del Prof. Rosario Faraci faracididattica.blog.aruba.it

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