• Latino
  • versione latino 'Una sola gens contro un intero popolo'

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gio436
gio436 - Habilis - 174 Punti
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ciao a tutti mi servirebbe la traduzione di questa versione
ho fatto tutte quelle che avevo ma questa non ci riesco
grazie a chi mi aiuterà

Pinchbeck
Pinchbeck - Moderatore - 5498 Punti
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Gneo Nevio, Latino di stirpe, di animo e intelletto davvero Romano, nacque in una città della Campania che non conosciamo. Dopo che prestò servizio militare nella prima guerra punica, andò a Roma, e lì Livio Andronico li insegnò letteratura. Si dice che vennero tradotte da lui dalla lingua greca a quella latina dapprima le tragedie poi anche le commedie, che vennero scritte alcune da vicende di Romani. Seguendo le orme di Livio Andronico, non trascurò neppure il poema epico, cominciò a comporre per primo in versi saturni un poema della patria, che sarà intitolata 'Guerra Punica'. Ma poiché aveva un'indole severa e mordace, emulò gli scrittori della commedia attica, che chiamiamo vecchia, e non si vergognò di parlare male di quelli che valevano fra i Romani per grandissimo prestigio con parole tanto aspre da farlo andare in prigione. E per queste cose, non appena annunciò che si era pentito dei suoi scritti, venne liberato grazie a una mozione dei tribuni della plebe, ma venne condannato all'esilio per tutta la sua vita.

Pinchbeck
Pinchbeck - Moderatore - 5498 Punti
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Poiché i Romani erano vessati dalle incursioni dei Veienti, la gens/famiglia Fabia andò al senato. Il console Fabio disse davanti a tutto il popolo: "Voi occupatevi delle altre guerre, date ai Veienti i Fabi come nemici: e non vi pentirete che abbiamo in mente (lett. nell'animo) di combattere questa guerra a nostre spese (lett. a spesa privata)." E gli vennero fatti grandissimi ringraziamenti, e portano i Fabi al cielo con le lodi; e questi il giorno successivo prendono le armi. Mai un esercito più piccolo o di più grande fama e di ammirazione degli uomini avanzò per la città. Andavano trecentosei soldati, tutti patrizi, tutti della stessa gens/famiglia. Giungono al fiume Cremera. Questo sembra un luogo adatto alla battaglia. I nemici, vinti più volte (lett. non vinti una volta), chiedono supplici la pace. Ma i Veienti si pentirono della pae ottenuta in breve tempo. Perciò, ricominciata la guerra, mentre i Fabi distruggevano i campi, caddero in una trappola e morirono tutti fino all'ultimo. Il giorno che ciò accadde fu riportato fra quelli nefasti: la porta per la quale erano partitifu chiamata 'Sciagurata'. Uno fra tutti sopravvisse di quella gens/famiglia, che era stato lasciato a casa a causa della giovine età.

gio436
gio436 - Habilis - 174 Punti
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grazie millee ! puoi aiutarmi anche con questa?

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