• Latino
  • versione latino (234835)

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__3d0__
__3d0__ - Ominide - 7 Punti
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mi aiutate a tradurre la seguente versione: Antiqui poetae deum Mercurium canebant et appellabant eum dolorum et astutiarum. mercurius filius erat lovis et Maiae, terrae dea. puerulus erat cum advolabat armenta sacra Phoebo. Minae dei puerum non terrebant et Phoebus iuvencas suas numquan inveniebat. postea Mercurius dolose advolabat magno deo etiam pharetram et saggittas, sed cum lyram inveniebat Phoebo donabat pro iuvencis. Mercurius etiam deus viarum et triviorum erat et advenas protegebat. Nuntius erat deorum et in dextera portabat virago auream, qual antiqui caduceum appelabant. deus aurea virga animas in inferos ducebat.

superveronik17
superveronik17 - Erectus - 143 Punti
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I poeti antichi celebravano il dio Mercurio e lo chiamavano dio degli inganni e delle astuzie. Mercurio era figlio di Giove e Maia, dea della terra. Era un giovinetto quando rubava le greggi sacre ad Apollo. Le minacce del dio non spaventavano il fanciullo e Apollo non trovava mai le proprie giovenche. In seguito Mercurio con un inganno rubava la faretra e le frecce al grande dio, ma, dopo aver inventato la lira, la donava ad Apollo in cambio delle giovenche. Mercurio era anche dio delle vie e delle strade i proteggeva i viaggiatori. Era messaggero deli dei e nella mano destra portava una verga dorata, che gli antichi chiamavano caduceo. Il dio con la verga dorata conduceva le anime negli inferi.

__3d0__
__3d0__ - Ominide - 7 Punti
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grazie mille

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