• Latino
  • versione De Caesaris caede.

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zero17
zero17 - Sapiens Sapiens - 1753 Punti
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scusa e che sono un pò nervoso perchè sto impazzendo... cmq anche io le faccio le versioni... quando sono capace
P3pP3
P3pP3 - Sapiens Sapiens - 910 Punti
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zero17 : Coniurati, cum Caesarem interficere statuissent, ante Pompei statuam in curia eum exspectaverunt. Cum autem dictator in curiam intravisset, processerunt contra eum Cimber Tillius et Castra, qui primus sica gulam eius percussit. Tunc alii coniurati accurrerunt cum gladiis et sicis. Cum inter eos etiam Brutum vidisset, quem tamquam filium amabat, ingemuit Caesar: "tu quoque, Brute, fili mi!" statimque caput toga velavit nec plagis restitit. Diu apud Pompei statuam mortuus iacuit, donec Antonius cum militibus armatis supervenit. Corpus eius coniurati in Tiberim deicere statuerant sed, cum armatos milites vidissent, vehementer timuerunt et diffugerunt. Tum Antonius Caesaris corpus in rostra vexit lectica et ex rostris vehementissimam orationem habuit(fece o tenne) ante populum, qua summis laudibus Caesarem celebravit. Recitavit etiam magna voce testamentum eius, quo bona sua populo Romano lagabat. Romani postea in deum numero eum posuerunt et diem, quo coniurati eum necaverant, diem parricidii appellaverunt.
Aiutatemi per favore.

I congiurati, avendo deciso di uccidere Cesare, lo aspettarono al senato, davanti la statua di Pompeo. Poi, essendo il dittatore entrato in senato, gli processarono contro Cimbro Tullio e Castore, che per primo trafisse la sua (di Cesare) gola con una pugnalata. Allora erano accorsi altri congiurati con spade e pugnali. Avendo visto fra essi anche Bruto, che tanto amava come un figlio, Cesare deplorò:"Anche tu, Bruto, figlio mio!" e subito l'autorità civile coprì la testa, nè resistette alla perdita.
Il cadavere giacque a lungo vicino la statua di Pompeo, fino a che sopraggiunse Antonio con i soldati armati. I congiurati avevano deciso di gettare il suo corpo sul Tevere, ma, avendo visto i soldati armati, avevano temuto molto ed erano fuggiti. Così, Antonio agitò il corpo di Cesare nella tribuna lettiga e dai rostri tenne davanti il popolo un' intensissimo messaggio imperiale che celebrava con somme lodi Cesare. Recitò ad alta voce anche il suo testamento, con il quale lasciava i suoi beni al popolo romano. Poi i Romani lo collocarono nella classe degli dei e definiromo il giorno nel quale i congiurati lo uccisero, "giorno del parricidio".
zero17
zero17 - Sapiens Sapiens - 1753 Punti
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Grazie sei grande

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