• Latino
  • Mi serve aiuto per queste versioni

    closed post
teresa.08
teresa.08 - Ominide - 15 Punti
Salva

Ho urgentissimo bisogno di aiuto per tradurre queste versioni:
vi ringrazio per avermi dato una mano con la versione precedente e ringrazio già chi avrà voglia di aiutarmi con queste:D

Pinchbeck
Pinchbeck - Moderatore - 7730 Punti
Salva

https://www.skuola.net/forum/latino/cavolo-t-t-urgentissimo-bisogno-4680.html

Per la seconda versione.

onda_blu
onda_blu - Habilis - 198 Punti
Salva

Sapresti il titolo della prima versione?
purtroppo sono fuori e non riesco a guardarla con attenzione..
ho cercato qualche frase dalla versione e questa è la più simile che ho trovato:
http://intelligentstudy.altervista.org/blog/272/

Cerca di adattarla alla tua,nel frattempo spero che qualcuno ti possa dare una mano.
mi dispiace molto,ma sarò via ancora per qualche settimana..

ShattereDreams
ShattereDreams - VIP - 100936 Punti
Salva

La prima versione:

Gli uomini che sono a capo delle città devono sempre giovare ai loro concittadini e non nuocere a nessuno nella loro città. Infatti tra un buon e un cattivo governatore di una città c'è questa differenza, il fatto che il primo cura gli interessi dei cittadini, il secondo si occupa di giovare soltanto a sé. Inoltre i cittadini virtuosi, anche quando sono lontani dalla patria, cercano di giovarle e tra le popolazioni straniere provvedono con ogni mezzo a preservare il buon nome della loro città. Quando sono in patria invece non vengono mai meno ai propri doveri, obbediscono sempre a coloro che sono a capo di magistrature legittime. Anche i generali devono giovare alla patria e ai loro concittadini e non venir mai meno al dovere, che devono mostrare ai soldati. Cesare era sempre presente in battaglia assieme ai soldati: ora giovava ai fanti con l'esempio e l'incoraggiamento, ora combatteva tra i cavalieri e i fanti, era sempre presente nelle situazioni incerte e nei pericoli.

dianarsl
dianarsl - Sapiens - 358 Punti
Salva

La seconda versione traducila così:

Ai romani non era alcuna speranza di salvezza, poichè sia frontalmente, a sinistra e alle spalle aveva i nemici, a destra il lago e i monti; inostre una densa nebbia impediva la visibilità e l'uso delle armi. I Romani non ascoltarono per lo strepito e il clamore i comandi del console e dei tribuni; tutti avevano gli animi intenti alla battaglia. Allora un tremendo terremoto prostrò grandi parti di (mulatarum) delle città dell'italia, volse altrove i rapidi corsi dei fiumi, fece precipitare i monti con grandi frane, e i combattenti non sentirono nè percepirono: tanto fu l'ardore delle truppe. Nel grande tumulto ingente da entrambe le parti fu la battaglia: Flaminio il console anche morì sotto i colpi dei nemici combattendo strenuamente. Pochi evasero attraverso il passo dei monti e alla spicciolata per tutta l'etruria con diversi itinerari raggiunsero roma.

Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
Registrati via email