• Latino
  • ki mi aiuta è un grande!!!!!grazie grazie mi salva la vita

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cecilia92
cecilia92 - Habilis - 210 Punti
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ke per caso allora hai anche quella:il senato romano?
se si ke me la potresti dare?risp grazie millle
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Le ho tradotte io le altre frasi, eccole:

9. Il triunviro M. Licinio Crasso fu catturato e ucciso dai Parti.

11. La legge agraria fu presentata da Tiberio Gracco.

12. La notizia della disfatta fu portata in città e gli animi dei cittadini furono fortemente turbati

13. Gran parte della città fu distrutta da un incendio

14. La città di Roma fu circondata e protetta con nuove mura da Saverio Tullio.

15. Da molti Romani fu celebrato lo storico e poeta imperatore Augusto.

16.Ut antiquae fabulae narrant, olea a dea Minerva hominibus donata est,myrtus a Venere, quercus a Iove.

Come raccontano le antiche leggende, l'olivo fu donato agli uomini dalla dea Minerva, il mirto da Venere, la quercia da Giove.

Sei sicura che nella frase 10 sia scritto "sumus" così?
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Romulus, postquam urbem condidit, centum ex senioribus civibus legit, quos senatores appellavit propter senectutem. Senatorum consilio auxilioque regnavit atque omnia egit. Senatorum numerus prope idem fuit sub aliis regibus Romanis, sed post reges exactos cum res publica instituta est, senatorum numerus auctus est, quod viri qui summos magistratus, id est quaesturam, aedilitatem, plebis tribunatum, praeturam, censuram et consulatum, gesserant iure senatores fiebant. Senatores etiam patres appe,,abantur, quia et in secundis et in patriciis constabat, sed, postquam magistratus, qui aditum ad senatum dabant, etiam plebi patuerunt,plebei quoque senatores facti sunt. Senatus de rei publicae rationibus, de bello, de pace, de foederibus et de multis aliis rebus deliberabat; de legibus agebat, consilia magistratibus dabat, provinciarum praefectos eligebat et in rei publicae discrimine dictatorem nominabat. Cum Roma in magno peri**** fuit, servata est non solum civium constantia, sociorum fide et exercituum virtute sed etiam auctoritate atque prudentia senatus.

Romolo, dopo che fondò la città, scelse cento tra i cittadini più anziani, che chiamò senatori per la loro vecchiaia. Il numero dei senatori fu più o meno lo stesso sotto altri re romani, ma dopo la cacciata dei re quando venne fondata la repubblica, il numero dei senatori aumentò per il fatto che gli uomini che ricoprivano le più alte cariche, per esempio il questore, l'edile, il tribuno della plebe, la pretura e censura e il consolato diventavano giustamente senatori. I senatori erano chiamati anche padri, perchè (constabat in secundis) e in patrizi, ma dopo che le magistrature, che davano l'ac***** al senato, vennero date anche alla plebe, anche i plebei erano nominati senatori. Il senato decideva sulle sorti dello stato, sulla guerra, sulla pace, sui trattati e su molte altre cose; discuteva delle leggi, dava consigli ai magistrati, sceglieva i prefetti delle province e nominava il dittatore nel pericolo dello stato. Quando Roma fu in grande pericolo, fu salvata non solo dalla costanza dei cittadini, dalla fedeltà degli alleati e dalla virtù dell'esercito ma anche dall'autorità e prudenza del senato.
cecilia92
cecilia92 - Habilis - 210 Punti
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grazie Supergaara cmq si la frase n°10 è Ad arma vocati sumus civitatis salutis causa.
sciuz92
sciuz92 - Genius - 48927 Punti
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alkalewi : SuperGaara sempre disponibile
se non ci sarebbe lui siamo persi :blush

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