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  • Analisi testi di Lucrezio

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jeki98
jeki98 - Erectus - 58 Punti
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Ciao a tutti. Martedì ho verifica su Lucrezio e volevo chiedervi se gentilmente potevate farmi una veloce analisi del periodo di questi due testi di Lucrezio individuando anche i costrutti sintattici principali.
Grazie infinite!!


INNO A VENERE
Aeneadum genetrix, hominum divomque voluptas,
alma Venus, caeli subter labentia signa
quae mare navigerum, quae terras frugiferentis
concelebras, per te quoniam genus omne animantum
concipitur vitisque, exortum, lumina solis,
te, dea, te fugiunt venti, te nubila caeli,
adventumque tuum, tibi suavis daedala tellus
summittit flores, tibi redent aequora ponti
placantumque nitet diffuso lumine caelum.
Nam simul ac species patefactast verna diei
et reserata viget genitabilis aura Favoni,
aeriae primum volucris te, diva, tuumque
significant initum, perculsae corda tua vi.
Inde ferae pecudes persultant pabula laeta
et rapidos tranant amnis: ita capta lepore
te sequitur cupide, quo quamque inducere pergis.
Denique per maria ac montis fluviosque rapacis
frondiferasque domos avium composque virentis,
omnibus incutiens blandum per pectora amorem,
efficis ut cupide generatim saecla propagent.

ELOGIO A EPICURO
Humana ante oculos foede cum vita iaceret
in terris oppressa gravi sub religione,
quae caput a caeli regionibus ostendebat
horribili super aspectu mortalibus instans,
primum Graius homo mortalis tollere contra
est oculos ausus primusque obsistere contra;
quem neque fama deum nec fulmina nec minitanti
murmure compressit caelum, sed eo magis acrem
inritat animi virtutem, effringere ut arta
naturae primus portarum claustra cupiret.
ergo vivida vis animi pervicit et extra
processit longe flammantia moenia mundi
atque omne immensum peragravit mente animoque,
unde refert nobis victor quid possit oriri,
quid nequeat, finita potestas denique cuique
qua nam sit ratione atque alte terminus haerens.
quare religio pedibus subiecta vicissim
opteritur, nos exaequat victoria caelo.

juventina1992
juventina1992 - Genius - 7849 Punti
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INNO A VENERE

FORMA METRICA :Esametro.
Lucrezio evita di rinchiudere la frase nell’ambito del singolo esametro adottando vari accorgimenti mediante:
l’uso di vari enjambement. Es.: Iuvare | mortalis vv.31-32 ; Màvors | àrmipotèns vv.32-33.
l’uso di figure retoriche come:
anastrofi, come caeli subter labentia signa / quae… (vv.2-3); per te quoniam (v.4); tempore in omni (v.26); tàlibus ìn rebus (v.43).
anafore, come quae…quae (v.3); te…te…te (v.6); tibi…tibi (vv.7-8).
il gioco delle pause.
Dal punto di vista lessicale Lucrezio conferisce magniloquenza al testo attraverso:
arcaismi linguistici come:
la desinenza –is degli accusativi plurali della III declinazione (amnis per amnes v.15; montis per montes v.17; rapacis per rapaces v.17; virentis per virentes v.18);
la desinenza –ai del genitivo singolare della I declinazione (militiai per militiae v.29; patriai per patriae v.41);
uso di forme quali: subter = al di sotto (v.2); daedala = artistica creatrice (v.7); genitabilis = fecondatrice (v.11); volucres = uccelli (v.12); initium = arrivo (v.13); Mavors = Marte (v.32).
il ricorso ai termini composti creando in alcuni casi veri e propri neologismi. Es.: naviger = portatore di navi (v.3); frugiferens = produttore di messi (v.3); frondiferus = produttore di fronde (v.18)
allitterazioni, come:
pecudes persultant pabula (v.14);
petèns placidàm (v.40);
Nàm neque nòs (v.41);

Aggiunto 27 secondi più tardi:

http://www.parafrasando.it/latino/versione/lucrezio/invocazione-a-venere.html

Aggiunto 2 minuti più tardi:

INNO A VENERE
Aeneadum
Genitivo plurale. Indica i "discendenti di Enea", cioè i Romani, così chiamati anche in Virgilio, En., VIII
Gentrix
da gigno
Divumque
arcaismo per divorum
Aeneadum… alma Venus
Accumulazione di vocativi; genetrix indica la nascita
Voluptas
Sostantivo connesso all'avverbio volup(e) [Velle ], che indica ciò che è conforme al proprio desiderio. Qui, appunto, "oggetto del desiderio"
Voluptas= il piacere inteso essenzialmente come assenza del dolore fisico e assenza di passioni
Alma
Connesso ad alo,is, ha il senso di "che dà la vita". Alo vuol dire "nutrire, alimentare, far crescere, sviluppare"
Caeli…signa
Complemento di luogo (subter + accusativo). Labentia è participio.
Signa caeli= propriamente sono le costellazioni
Navigerum
È un hapax (compare solo una volta su tutto il poema
Animant(i)um
Genitivo. Il termine, che in origine indicava anche le piante, è poi rimasto a indicare gli animali e, più in generale, gli "esseri viventi" Visit
dal verbo visere che è desiderativo di videre.
Exortum
C'è il senso dell'uscita da un luogo chiuso (EX-), quindi della nascita. Te….te….te….tibi
sono anafore
Daedala tellus
aggettivo di tradizione greca che significa letteralmente “lavorare con arte” la terra è intesa come un artefice che produce con cura le proprie opere

Summittit
Sub+mittere “far spuntare al di sotto”: la dea fa rinnovare la natura dove passa
Suavis
sta per suaves ed è un accusativo plurale da unire a flores
Placatum
è il participio predicativo del soggetto caelum
Patefactast
è aferesi per patefacta est.
Genitabilis aura
L'aggettivo fa riferimento a geno, forma antica per gigno
Diva
Vocativo interscambiabile con dea
Perculsae
Participio di porcello, is, perculi, perculsum, percellere
Corda
Accusativo di relazione
Tua vi
ablativo (causa efficiente)
Inde… laeta
allitterazione
Tranant
dal verbo trans-nare
Amnis
sta per amnes (accusativo plurale da unire all’aggettivo rapidos)
Capta
è concordato con pecus
Lepore
Indica il senso di incanto che prende ogni essere alla vista della dea
Montis
accusativo plurale (complemento di moto per luogo)
Rapacis
accusativo plurale (rapax dal verbo rapere)
Virentis
sta per virentes
Generatim saecla propagent
Il termine saeculum (saeclum) indica la durata di una generazione umana (33 anni circa). L'intera espressione indica l'armonioso espandersi delle stirpi in seguito all'azione della forza vitale personificata in Venere.
FONTE: http://trucheck.it/latino/21172-lucrezio,-analisi-dell-inno-a-venere.html

Aggiunto 2 minuti più tardi:

ELOGIO DI EPICURO
Forma metrica:
Esametro dattilico. Figure retoriche:
Humana…vita - iperbato (v. 62)
Cum - anastrofe (v. 62)
Gravi sub religione – anastrofe (v.63)
Mortalibus – sineddoche - sta per homine (v.65)
Horribili…instans – allitterazione lettere “R” e “S” (v.65)
Graius homo – perifrasi per indicare Epicuro (v.66)
Minitanti murmure – allitterazione lettera “M” ed enjambement (vv.68/69)
Arta naturae portarum claustra - metafora (vv.70-71)
vivida vis … pervicit – allitterazione lettera “V” (v.72)
flammantia moenia mundi – metafora - designano la cintura di fuoco che circondava la terra;Lucrezio con Epicuro sostiene che l’universo non termina con la sfera del fuoco ed è infinito - (v.73)
moenia mundi – allitterazione lettera “M” (v.73)
Verbi
iaceret (cong.imperf.) da iaceo, es, iacui, ere, 3 con. = essere prostrato, giacere
oppressa(participio pf) da opprimo, is, pressi, pressum, ere, 3 con. = opprimere
ostendebat(ind. imperf.) da ostendo, is, tendi, tentum, ere, 3 con. = mostrare
instans (participio presente) da insto, as, stiti, are, 1 con. = incombere/stare addosso
ausus est(indic. p.f.) da audeo, es, ausus sum, ere, 2 semidep. = osare
tollere (inf. pres.) da tollo, is, sustuli, sublatum, ere, 3 con. = alzare
obsistere(infinito presente) da obsisto, is, stiti, stitum, ere, 3 con. = lottare
minitanti (participio pres.- abl.s.) da minitor, aris, atus sum, ari, 1 dep.= minacciare
compressit(ind, pf.) da comprimo, is, pressi, pressum , ere, 3 con. = domare/trattenere
inritat (ind. pf.)da irrito, as, avi, atum, are, 1 con.= stimolare
ecfringere (inf. pres.) da effringo, is, fregi, fractum, ere, 3 con. = infrangere/spezzare
cupiret (cong. imperf.) da cupio, is, ii o ivi, itum , ire , 4 con. = volere/bramare
percivit (ind, pf.) da pervinco, is, ici, ictum, ere, 3 con. = prevalere/vincere
processit (ind, pf.) da prōcēdo, is, cessi, cessum, ĕre, 3 intr. con. = avanzare/procedere
peragravit(ind, pf.) da pĕrăgro, as, avi, atum, āre, 1 con. = percorrere/viaggiare
refert (ind. presente) da rĕfĕro, fĕrs, tuli, latum, fĕrre, tr. e intr. anom. = riportare
oriri (inf. pres.) da ŏrĭor, ŏrīris, ortus sum, ŏrīri, intr. dep. IV con. = nascere/aver inizio
nequeat(cong. pres.) da nĕquĕo, is, ii, itum, ire, intr. anom = non potere/non essere in grado
haerens(part. pres.) da hærĕo, hæres, hæsi, hæsum, hærēre, intr. II con.= essere fisso
subiecta(participio pf.) da subicio, is, ieci, iectum, ere, 3 con. = mettere sotto
obteritur (ind. presente passivo) da obtero, is, trivi, tritum, ere, 3 con.= calpestare
exaequat (ind. presente) da exaequo, as, avi, atum, are, 1con. = eguagliare
FONTE: http://www.parafrasando.it/latino/versione/lucrezio/elogio-di-epicuro.html

Aggiunto 1 minuto più tardi:

ELOGIO DI EPICURO
ANALISI
v. 62
CUM = congiunzione, inserita per anastrofe nella proposizione che dovrebbe invece introdurre in modo da lasciare il primo posto al termine Humana, che acquista un rilievo notevole essendo all’inizio di verso. C ‘è iperbato tra Humana e vita.
v. 63
GRAVI SUB RELIGIONE = anastrofe.
RELIGIONE = questa parola in Lucrezio indica la superstizione, legata com’è etimologicamente al verbo religo, “vincolare”. La superstizione è considerata qualcosa che lega la ragione, impedendole di pensare liberamente.
v. 65
MORTALIBUS = sineddoche per homines.
INSTANS = dal verbo insto, “stare addosso”, quindi “incalzare”.
v. 66
GRAIUS HOMO = perifrasi per indicare Epicuro.
PRIMUM = Lucrezio sottolinea la figura straordinaria di Epicuro ripetendo che è stato il primo uomo ad opporsi alla superstizione con la ragione (primum v. 66; primus v. 67; primus v.71).
MORTALIS = mortales.
v. 68
DEUM = genitivo plurale usato frequentemente da Lucrezio accanto a divom/divum, come arcaismo poetico (più raro il classico deorum).
vv. 68-69
MINITANTI / MURMURE = enjambement e allitterazione. Il primo amplifica e prolunga la seconda, con effetto onomatopeico.
v. 71
CUPIRET = forma arcaica per cuperet.
v. 72
VIVIDA VIS PERVICIT = allitterazione della v.
PERVICIT = il preverbo per- fa sì che il verbo indichi “vincere fino in fondo”.
vv. 72-73
PERVICIT / PROCESSIT = allitterazione della p.
v. 73
MOENIA MUNDI = allitterazione della m.
v. 74
MENTE ANIMOQUE = i due termini sinonimici, saldati strettamente dall’enclitica –que, costituiscono una coppia che spesso ricorre in Lucrezio, rafforzandosi reciprocamente. La mens sarebbe la sede dei sentimenti.
v. 75
REFERT = termine del linguaggio militare e indica il “riportare le spoglie dei nemici vinti da parte dei vincitori”; si veda anche obsistere contra, victor, acrem… animi virtutem, effringere… portarum claustra (terminologia dell’assedio), vis… pervicit. Epicuro, dopo avere combattuto contro la religio, risulta essere il vincitore.
vv. 78-79
Continua la serie delle metafore militari: pedibus subiecta, victoria.
FONTE: http://otium.weebly.com/lucrezio-il-primo-elogio-ad-epicuro-i-62-79.html

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